Le Coincidenze, l’album di Sarah a cura di Daniele Mosca

Il Jazz è una cosa seria. E un bell’attacco in un pezzo determina lo spirito con cui ascoltarlo. “Le Coincidenze” inizia proprio con un bell’attacco. Il brano è semplice e melodioso, un sound che racchiude elementi classici non solo del jazz, ma anche del pop. “Il mio viaggio” è una ballata introspettiva, affascinante ed elegante. “Le parlo di te” è un pezzo che inizia con un suono soave di un pianoforte, per poi sciogliersi in una delicata canzone, con parole quasi sussurrate. “Senza alibi” prosegue il viaggio nelle sonorità che riportano la mente ad atmosfere sospese. “Negli occhi dell’Aquila” racconta un attimo della storia italiana, un attimo amaro, da raccontare con la soffice complicità della musica. “Resisti” è un’altra ballata da ritmo più insistente. In “Sophia’s Mambo” si percepisce già dal titolo quale sia il ritmo del brano, il testo cita capolavori della cinematografia mondiale, in un parallelismo con la realtà. Tra che quello che si vorrebbe e quello che si può fare. E ballare è sempre una scelta valida per abbandonarsi alla fantasia, ai pensieri, ai desideri. “L’esigenza” chiude l’album con una dolce ballata, leggera e incantevole. Che dire, il disco è bello, i brani sono molto classici, non consigliati per chi ama la musica e le musicalità più moderne e radiofoniche, ma a chi ama la musica nella sua essenza e soprattutto per chi sa apprezzare la musica che non ha tempo. Un’unica considerazione che non è una critica, ma un consiglio per far apprezzare al meglio il disco. Si tratta del mixaggio, i suoni talvolta si percepiscono poco e una miglior resa contribuirebbe sicuramente a far arrivare l’impatto dei suoni dei vari strumenti in modo più deciso. Probabilmente è una scelta musicale dell’arrangiatore, quindi la mia è da leggersi soltanto come un punto di vista strettamente soggettivo. Nel complesso il disco è un ottimo prodotto, belle parole, bella voce, ben suonato.

A cura di Daniele Mosca per Causaedeffetto