Recensione – Co’Sang “Vita bona”

E’ un disco deciso e carico di sentimenti, non quelli narrati nel panorama neo-melodico napoletano ma di rabbia, vita e in fondo in fondo anche d’amore. Perchè l’hip hop è anche questo. In mezzo a fenomeni che inneggiano a realtà come Gomorra i Co’ Sang rappresentano un panorama di gente di strada, quella verace che ha la parola come unica arma per uscire dalla vita dei palazzi popolari della provincia o della malavita stessa. Non ci sono denunce ma racconti, che portano dalle sporche anime da parlamento alle persone che vivono conoscendo il male ma che sperano della democrazia. Quanto costa la democrazia? Sangue spesso, polvere da sparo. Di vite spezzate e mai realmente vissute. in “80-90” c’è uno spaccato dell’Italia dalla sua veste politica di tangentopoli all’evoluzione attuale.Con “Mumento d’onestà” si mette l’accento sul fatto che sono le emozioni a muovere la musica e non lo schieramento politico o di pensiero, ma non fanno a meno di mettere in luce tutti i fenomeni negativi del panorama musicale e di come si possa arrivare al successo. Raccontano di aver parlato della realtà napoletana molto prima dei Saviano di turno, si chiedono come mai nella colonna sonora di Gomorra non ci siano delle loro canzoni ma solo pezzi del panorama neo-melodico e internazionali. E’ un dubbio reale. Denuncia o collaborazione col sistema? “Indy-geni” offre un sound più moderno degli altri pezzi a livello di basi. E’ molto bella “Riconoscenza” sia come melodia che come testo, perchè i sentimenti che nascono e vivono anche in luoghi in cui è difficile che prendano forma. Nei rioni  c’è una vita che spesso non riesce ad emergere, quanta gente che lotta perchè il successo possa salvarli dal male. Perchè il rispetto è l’arma, non sempre la pistola. Proprio in “Amic Nemic” raccontano dei rapporti difficili che spesso vengono a crearsi, perchè non è sempre facile capire da chi bisogna difendersi davvero. Non mancano attacchi all’informazioni come in “Nun Saje Nient’e Me”. Un urlo che si alza dalle case popolari come in “Casa mia”, la disperazione e la sopravvivenza che può salvare solo un gratta i vinci. “Quanno Me Ne So Juto” racconta quanto possa essere facile compromettersi e finire in galera, perchè la sofferenza è ciò che muove le azioni in un mondo che non è controllato da nulla, se non dalla necessità di andare avanti a tutti i costi, come una favola che tale non è. Collaborazione d’eccellenza in “Nun Me Parla’e Strada” con Marracash già ascoltato in featuring con il noto J-Ax e con un suo disco omonimo. “Vita bona” è un disco hip hop che racconta molto, dal punto di vista metrico e di melodia nulla da eccepire. Forse l’ausilio di basi più elaborate renderebbe il risultato più appetibile al mercato discografico. Per l’hip hop è sempre difficile emergere, figuriamoci quando la lingua è un dialetto e il tema una protesta silenziosa. Il mercato è spietato. Ma i Co’Sang hanno le carte in regolare per sfidare il sistema.

 

TRACK LIST

1)80-90
2)Mumento D’onestà
3)Indy-geni
4)Riconoscenza
5)Amic Nemic
6)Nun Saje Nient ‘e Me feat Fuossera
7)Che me Dice
8)Casa Mia feat Monsi du 6
9)Chello Ca si feat Raiz
10)Quanno Me Ne So Juto
11)Rispettiva Ammirazione feat Akhenaton (IAM)
12)Nun Me Parla ‘e Strada feat Marracash , El Koyote
13)Vita Bona

 

In collaborazione con: ImpattoSonoro.it

Shut up,leggi bene il copione giornalista

Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha così a cuore il nostro paese che farebbe di tutto pur di dimostrare al mondo intero che l’Italia é un paese democratico a tutti gli effetti.Risale a qualche ora fa l’ennesima furbata del premier e dei suoi fidati mastini.Un giornalista fuori dalle righe?Un giornalista non ‘programmato’?Ma basta davvero così poco per allarmare un politico modesto?A quanto pare si.Durante una conferenza infatti un giornalista di troppo é stato,in nome della democrazia,della libertà e del giusto,cacciato fuori dalla sala per essersi spinto troppo in là con le domande.A questo punto verrebbe da chiedersi,ma cosa vuol dire oggi fare il giornalista?Be si il giornalista é colui che riporta le notizie,ovvio.Ma forse quello al tg5,che racconta dell’entusiasmo di una pop star al suo primo concerto o la commozione dei finalisti del Grande Fratello,é più giornalista rispetto ad un altro che difende a spada tratta il mestiere per cui ha lottato negli anni e solo perché il primo ti dice ciò che vuoi sentirti dire.Ciò che é chiaro é che il capo ordina e lo schiavo e/o servo del sitema esegue.Perché si continua a parlare di democrazia se é proprio la democrazia ad essere la principale minaccia di questo paese?Riflettiamo per favore e facciamolo ricordando che non siamo liberi,poiché un errore é pensare di esserlo e poi in pratica siamo tutte cavie da laboratorio.

Che sia con te questo tempio di giada

 

Purpuree attese conservo

in preziosa resina

scrigno che ci contiene

e consegna al domani

guscio ambrato

velata visione di noi

occhi estranei si specchiano

ma tuo e mio è il rifugio

non c’è vento che asciughi

le liquide parole

sulle nostre lingue

non c’è pioggia che sciolga

il sigillo apposto sul cuore

rubino di ceralacca

che sia tempesta

bufera

o tornado

che sia la fine di tutto

ma che sia con te

questo tempio di giada

Da sogno a realtà

Trattengo sulle labbra il sapore di un sogno

scorto piegato tra gli anfratti bui della notte

bagliore di luna il tuo sorriso

stelle accecanti i tuoi occhi

lo spiegano e lo mostrano a me

abbagliante realtà a destarmi dal sonno

cade dalle ciglia la timida speranza

riempie le mani di dolci carezze

a levigare il domani

che seta ci scorre tra le dita

intrecciate

le mie alle tue

in un preludio di nuova alba

e vestendomi solo d’aria

respirando l’odore di un nuovo mattino

mi incammino con te

verso notti che non fanno più paura

Ci risiamo

Domanda : Di cosa si occuperanno oggi i Senatori italiani? Risposta : Oggi si “discuterà” e si voterà il disegno di legge sul legittimo impedimento. Contro – domanda : Perché si discuterà è scritto virgolettato? Contro – risposta : Secondo te?

Diciamoci prima di tutto una cosa; ogni forma di governo è un regime. La forma di governo più subdola è quella democratica, o per meglio dire, il regime democratico; poiché dietro la parola democrazia (governo del popolo) si nasconde una maggioranza di “delegati” che al momento opportuno possono, senza nessun tipo di problema, approvare quante più leggi vogliono fingendo di discuterne l’effettiva utilità o bontà ed agendo con il cosi detto “voto di fiducia”; e cioè, o voti a favore e continuiamo a governare, oppure cade il governo. In Italia questa forma di regime funziona alla grandissima.

Come dicevamo oggi il Senato dovrà esprimersi sul disegno di legge sul legittimo impedimento. Qualcuno, magari distratto, dirà “ma a che cosa serve?”. Risposta : Vi ricordate, per caso, qualche mese fa la scenata ai microfoni del Presidente del Consiglio dopo che la Corte Costituzionale dichiarò il “Lodo Alfano” illegittimo? In poche parole disse che la Corte Costituzionale è un organo di sinistra e che comunque si sarebbe difeso con le unghie e con i denti presentandosi a tutte le udienze in cui era chiamato a difendersi da accuse false e inventate.

E allora perché si perdono giornate di “lavoro governativo” per “discutere” ed approvare una legge che permetta al Presidente del Consiglio (tra l’altro estendendo il discorso a tutti i parlamentari) di godere dell’immunità? Quella su cui si “discuterà” oggi è una “legge ponte” (scade dopo 18 mesi dall’entrata in vigore) varata nell’attesa che il Parlamento approvi una legge costituzionale sulle immunità.

…..Io non pensavo che ci si difendesse dalle accuse non affrontandole ….. dovrò imparare!!

Delitto di via Poma

Trovato morto il portiere del palazzo nel quale venne uccisa Simonetta Cesaroni.

9/03 E’ stato trovato morto il portiere Pietrino Vanicore responsabile della portineria del famoso palazzo di via poma a Roma.

E’ stato  ipotizzato il suicidio visto che è stato trovato annegato in mare con una pietra legata al collo e vicino al corpo senza vita sono stati trovati degli scritti che dicevano: “Vent’anni di martirio e di sofferenza senza colpa non lasciano vivere”.

Dalle voci che giravano il portiere quel 7 agosto non era insieme agli altri colleghi in quel pomeriggio. I carabinieri perquisendo la casa di Vanicore trovarono dei pantaloni da lavoro sporchi di sangue; fu questo il motivo dell’arresto.

Dalle analisi risultava che quel sangue fu proprio dello stesso portiere che soffriva di emorroidi. Vanicore convinse e giudici a farlo uscire di carcere dove ci restò per 26 giorni.

Il portiere fu inscritto al registro degli indagati nel 1990 successivamente prosciolto nel 1993 poiché secondo la i giudici il fatto non sussisteva. Fu prosciolto definitivamente nel 1995 dalla cassazione e decise una volta finito il processo di lasciare Roma.

Lo stesso avrebbe dovuto deporre in tribunale il prossimo 12 marzo ma avrebbe comunque potuto avvalersi della facoltà di non rispondere per essere stato indagato in un procedimento connesso

L’avvocato della famiglia Cesaroni si dice dispiaciuto a livello umano, vuole avere dei chiarimenti e vorrebbe parlare con il magistrato per capire se avrà delle ricadute sul processo

Il mio pensiero è che se quest’uomo coinvolto nella faccenda non avesse avuto nulla da nascondere non sarebbe arrivato a un gesto simile, il quale è motivo di molte interpretazioni. A livello umano sono tutti quanti dispiaciuto, non è mai bello sentire fatti del genere, ma dall’altra sponda potrebbe anche sorgere più di un dubbio.

Sta di fatto che se poteva rivelare ulteriori importanti informazioni sul delitto, queste informazioni se le porterà con sé per sempre.

Palermo : Radio 100 Passi non si ferma

PALERMO – Oggi scriverò un articolo di cui protagonista indiscussa é la città degrado in cui vivo e studio,Palermo. Palermo é a metà tra la voglia che hanno i giovani di cambiare la sua situazione,e a metà tra coloro che fondamentalmente fanno di tutto al fine di ostacolare questi progetti,a mio avviso vantaggiosi per dimostrare al mondo che in Sicilia non deve più la paura averla vinta sulla giustizia.Il caso di oggi riguarda Radio 100 passi,che da un po’ dà voce a chi purtroppo non spesso ce l’ha e a chi ha il coraggio di alzarsi ogni mattina e gridare a gran voce ciò che non va.La scorsa notte Radio 100 passi é stata svuotata di tutte le apparecchiature necessarie alla messa in onda. Un infiltrato?Qualche nemico? In realtà credo vivamente che uno dei motivi,se non il principale,che causa il degrado della nostra isola costringendola ad una condizione di regresso perenne é che la mafia non ha mai abbandonato questa terra.La mafia non ha mai lasciato l’Italia e la Sicilia più di ogni altra cosa al mondo. E’ vero si,i politici si interessano ben poco,se non per niente. A Palermo tutti coloro che si muovono al fine di cambiare questa città non sono a tutt’oggi ben visti,ostacolati nelle loro buone azioni,nei loro atti di volontariato. Palermo non respira,non é una città libera,ma avvolta sempre da un alone di tristezza. Radio 100 passi adesso non ‘vive’ ma esiste. Viene fuori dalle voci coraggiose delle persone che ne hanno fatto parte e nonostante il timore continuano a farne parte : da domattina infatti la radio comincerà una trasmissione non stop coi soli mezzi di fortuna che le sono rimasti,poiché le attrezzature possono distruggerle ma le vite di chi lotta ogni giorno no.Mai.

Se fosse vero..?

Esiste la natura. Esiste la scienza.

Dopo le ultime catastrofi ambientali che hanno tristemente colpito gli stati sud americani, si è tornato a  parlare (in effetti non tanto in Italia) del probabile coinvolgimento dell’uomo dietro questi avvenimenti, all’apparenza, naturali. Lungi da me pensare che le ultime catastrofi ambientali siano state provocate dall’uomo per testare il grado di “conoscenza” delle tecniche per il mutamento del clima, ma purtroppo siccome troppo spesso la realtà supera di gran lunga la fantasia, bisogna approfondire un tantino questa tesi.  Esiste infatti un progetto del Dipartimento della Difesa Statunitense, coordinato dalla Marina e dall’Aviazione denominato H.A.A.R.P. (High-Frequency Active Auroral Research Program) . La base principale del progetto si trova in Alaska, occupa un’estesa area a Gakona sul cui terreno è installata una seria di 180 piloni d’alluminio alti 23 metri su ognuno dei quali si trovano una coppia di antenne per la banda bassa ed una per la banda alta, in grado di trasmettere onde ad alta frequenza fino ad una distanza di 350 km. Queste onde sarebbero indirizzabili verso zone strategiche del pianeta, sia terrestri che atmosferiche. Negli anni Ottanta Bernard J. Eastlund, fisico texano del MIT di Boston, ispirandosi alle scoperte di Nikola Tesla (fisico, inventore ed ingegnere serbo ai più sconosciuto denominato “l’inventore del ventesimo secolo”), registrò negli Stati Uniti il brevetto n° 4.686.605 denominato “Metodo ed attrezzatura per modificare una regione dell’atmosfera, magnetosfera e ionosfera terrestre”, a cui ne fece seguire altri undici. In uno di questi era descritta la proprietà riflessiva della ionosfera per utilizzi come “sistemi di raggi energetici”, “esplosioni nucleari graduali senza radiazioni”, “sistemi di rilevamento e distruzione di missili nucleari” e “sistemi radar spaziali”.Secondo le scoperte di Eastlund, dirigere la potenza di HAARP verso uno specifico punto della ionosfera la farebbe riscaldare al punto da innalzarla fisicamente, in modo da creare un rigonfiamento altamente riflettente, definito da lui “effetto lente”, in  grado di convogliare i raggi sulla terra con effetti devastanti: la potenza di tali onde sarebbe tale da provocare modificazioni molecolari dell’atmosfera, causando – a seconda delle diverse frequenze – cambiamenti climatici, la possibile disgregazione di processi mentali umani, e forse anche, appunto, effetti sui movimenti tettonici di magnitudine imprecisata. Sono molte le voci di protesta riguardanti questi folli e distruttivi progetti. Fra queste, la scienziata di fama mondiale Rosalie Bertell denuncia che “gli scienziati militari degli Stati Uniti stanno lavorando sui sistemi climatici come potenziale arma. I metodi includono l’accrescimento delle tempeste e la deviazione dei fiumi di vapore dell’atmosfera terrestre per produrre siccità o inondazioni mirate”. Richard Williams, fisico e consulente dell’Università di Princeton, dice che “i test di surriscaldamento della ionosfera sono un atto irresponsabile di vandalismo globale, HAARP potrebbe essere un serio pericolo per l’atmosfera terrestre. Con esperimenti di questo tipo, potrebbero essere fatti danni irreparabili in poco tempo”.Il Parlamento Russo, la Duma, ha rilasciato nel 2002 il seguente comunicato, firmato da 188 deputati: “Sotto il programma HAARP, gli Stati Uniti stanno creando nuove armi geofisiche integrali, che possono influenzare gli elementi naturali con onde radio ad alta frequenza. Il significato di questo salto è comparabile al passaggio dall’arma bianca alle armi da fuoco, o dalle armi convenzionali a quelle nucleari”. Alcuni scienziati temono che la ionosfera possa collassare per squilibrio elettrico, concludendo: “Possiamo davvero rischiare di manomettere qualcosa che ancora non comprendiamo del tutto.”  C’è da dire anche che la stessa Russia ha portato avanti alcuni progetti basati sulle scoperte di Tesla fin dagli anni Cinquanta, in parallelo alle sperimentazioni degli Stati Uniti, salvo poi rallentarli anche a causa del collasso economico. Pare quindi che l’uomo abbia gli strumenti per controllare gli eventi naturali …… e se fosse vero?

Attenzione! La Svizzera insorge!!

E’ proprio vero, il mondo sta cambiando, ma io per primo non ho mai voluto crederci o comunque mi sono sempre limitato a prendere atto del cambiamento climatico e a giustificare i comportamenti della gente, dei popoli, come una naturale “evoluzione” o “involuzione” (ad ognuno la sua chiave di lettura) del pensiero; ma se anche gli svizzeri, popolo dal forte senso civico, bandiera tenace della neutralità e convinti amanti del consulto referendario iniziano a sentenziare e a imporre i propri NO, allora dovrò ricredermi.

Qualche mese fa i cantoni erano stati chiamati al voto per bloccare la costruzione di nuovi minareti ( il campanile islamico) e con grande stupore si erano espressi contrari alla costruzione di queste strutture lasciando sbigottita quasi tutta la comunità europea e porgendo assist a destra e a manca per dibattiti e proposte (da ricordare quella, in Italia, di Roberto Castelli (Lega Nord) “e ora la croce nel tricolore”) .

E’ di ieri la notizia che gli svizzeri hanno detto nuovamente NO! Oltre il 70% dei votanti ha espresso parere contrario alla proposta sul referendum per istituire in ogni Cantone un avvocato degli animali maltrattati. Se fosse passata ogni Cantone avrebbe dovuto istituire la funzione di patrocinatore, incaricato di difendere gli interessi degli animali nei procedimenti per il loro maltrattamento o altre infrazioni alla legge sulla protezione degli animali. Per i nove milioni di cani e gatti che vivono in Svizzera non ci sarà, dunque, nessun avvocato difensore. Inoltre i cittadini hanno detto NO anche alla diminuzione dell’aliquota che fissa la rendita pensionistica, e SI alla ricerca sugli esseri umani. Attenzione agli svizzeri! Referendum docet.

Recensione: L’insolito clan

Quando un bel testo ricco di contenuti si sposa con una musicalità attraente e vitale si ha a che fare con canzoni che sanno di altri tempi. E in questo caso non si può non citare un genio della musica italiana come Rino Gaetano che quasi traspare tra le note di questo disco e a tratti l’aria innovativa di Daniele Silvestri. Ottimi arrangiamenti e un ottimo suono fanno da cornice ad un bell’album.

Sin dal primo pezzo “La Panda, il buono e lo sconto” si denota la voglia di raccontare la vita con semplicità e una nota di ironia se non sarcasmo. Un jazz bello e ritmato sono i binari sui quasi scorrono questi pezzi che paiono concatenarsi l’un l’altro come fossero parte di un treno musicale. “La gogna” è un incedere dissacrante delle tendenze più o meno popolari che i media portano nelle case con la televisione. Come in una ballata popolare, “Richiamerò” fa un quadro quasi sentimentale prendendosi gioco dei sentimenti stessi ed è bella ed orecchiabile. E si parla di politica o meglio della mutazione del voto e della classe sociale nel tempo ed è un’idea decisamente furba e molto attuale in un paese dove le banderuole e i voltagabbana sono all’ordine del giorno. In “Il capo” un altro quadro, come negli altri pezzi descritto come una favola ma celando la realtà tra le righe delle canzoni, sull’arroganza e l’ipocrisia di chi comanda e usa i suoi sottoposti a seconda delle necessità più o meno mediatiche. Nel racconto dell’estate così piena di buonumore ecco nascondersi lo spettro di una crisi che spavanta tra le noti più dolci e spensierate della voglia di mare.

Così “Non vi stimo più” è un disco da ascoltare tutto d’un fiato e da riascoltare con l’attenzione che merita. Provocatorio, istintivo, dissacrante, questi sono gli aggettivi per descrivere L’insolito clan. Un manipolo di musicisti virtuosi, fiati, chitarre e un bel ritmo sono ciò che serve per dar vita a un disco che ha molto da dire e non ha paura di volerlo fare. Un jazz che si fonde con la ballata popolare in maniera sublime e una voce che come un menestrello racconta la storia italica nei suoi alti e nei suoi bassi senza tuttavia far mancare l’anima italiana che viene urlata e decantata in tutte le tracce del lavoro de L’Insolito Clan. Un bel disco.

 

In collaborazione con Impatto Sonoro.