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Recensione del romanzo "I custodi delle stelle" di Luigi Bonomi - Spunto Edizioni

Il romanzo "i custodi delle stelle" é scorrevole e possiede il giusto grado di ironia e mistero che rende la lettura decisamente gradevole. Si percepisce un grande lavoro di ricerca alla base delle creazione delle scene che riguardano la storia dell'ex manicomio di Collegno. Tra leggende e misteri l'autore Luigi Bonomi racconta la genesi del manicomio e delle storie che da sempre lo hanno accompagnato. Non mancano i riferimenti a cavalieri e reliquie, a perditempo e soprusi, il tutto in una chiave di lettura leggera solo all'apparenza. ma che lascia molti spunti di riflessione. Per esempio fa venire voglia di andare a scoprire i luoghi dell'ex manicomio, immaginare ciò che accade nel romanzo e non é cosa da poco. I personaggi sembrano strampalati eppure possiedono le caratteristiche di quelli che tanto tempo fa frequentavano quei luoghi. La ricostruzione storica anche da questo punto di vista é accurata e intensa. Don Luigi é un personaggio pungente e determinante, mentre il suo compare di sventura Balista riesce a essere esilarante e misterioso allo stesso tempo. A fare da cornice alla storia una serie di personaggi apparentemente minori ma che svolgono un ruolo fondamentale nell'architettura della storia. Nell'immagine di questa abbazia persa nella nebbia si puó sentire la presenza dei monaci certosini. Il brivido dei riti e delle ipocrisie di paese. Un viaggio nel passato che non lascia delusi. Una tecnica narrativa essenziale, priva di superflue descrizioni. Non mancano citazioni tratte dalla tradizione piemontese. I "custodi delle stelle" é un romanzo particolare, piacevole e interessante.

 

Video integrale della presentazione del romanzo "Sospetti sul lago" di Anna Serra a Giaveno presso l'associazione culturale "Il piacere di creare"

Ecco il video della presentazione del romanzo ‪#‎SospettiSulLago‬ di Anna Serra a Giaveno nella splendida location dell'associazione culturale "Il Piacere di Creare" di Giaveno.
Evento in collaborazione con il blog Il Blog Del Furore D'Aver Libri

“Tutto è vanità” è un album con una forte matrice strumentale e lo si capisce sin dall’intro “L’alba, dentro”. Il secondo brano “Di roccia” ha un ritmo quasi epico con parole criptiche che scivolano tra poesia e pensieri, mentre “Cara Vana” sembra galleggiare su un tappeto di fragili inganni, leggiadri incantesimi e voci che sussurrano versi nascosti su una melodia morbida e ottimamente suonata. Fiati, percussioni assecondano un incedere poderoso della melodia, mai banale. “Correnti del nord vs correnti del sud” è una colonna sonora di istanti e momenti come pensieri naufraghi. Il suono del pianoforte è sempre una magia, e in “Ciuri” emerge come una sinfonia soffusa tra le parole in dialetto dei versi della canzone. Suoni allegri e spensierati imperversano in “Delfini” e si trasformano in un viaggio di note in “Delfino io, delfino tu”. L’album si conclude con “Le nuvole”, come un bel sogno in cui si riaprono gli occhi con l’arrivo dell’alba, come a concludere la notte, ancora un po’ addormentati. E tornare a guardare il sole che sale verso il cielo. Un disco orecchiabile ed emozionante, ricco di particolarità e che crea atmosfere sognanti e che si imprimono nella mente, difficilmente catalogabile in un genere musicale. Un po’ ambient, un po’ pop, ma ciò che conta è che si tratta di ottima musica, suonata con passione. Un disco da ascoltare.