YasDYes di Ekat Bork. a cura di Daniele Mosca

Entriamo in un mondo psichedelico, un album particolare, molto elettronico, ma allo stesso tempo molto melodioso e raffinato. Il primo brano è “Fear” un brano ipnotico e armonioso. Elettronica e passione. “Happiness” è una ballata elegante e gradevole. Intensa e profonda, come solo la musica vera può essere. “My planetany” è brano molto moderno e radiofonico, un pop originale con un buon equilibrio tra elettronica e melodia. “When i was” è una bella ballata ben cantata, essenziale, appassionata. “Zhazhda” è una traccia in cui voce ed elettronica sembrano fondersi, creando un mondo onirico. “Red Sektor” è un pezzo intrigante, moderno, essenziale e che cattura l’attenzione con semplicità e una melodia attraente. “Darkness” gela il sangue. È vibrante per voce e atmosfera, poi, semplicemente, esplode. Melodia e incanto. Niente di più. “Jungle” crea un mondo ipnotico elettropop. “Krakgin” prosegue nel percorso disegnato dall’autrice, costruendo e distruggendo sensazioni, con dinamiche che a volte ricordano la prima musica elettronica degli anni novanta, per poi tornare alla realtà, anche da un punto di vista di sonorità. “Dakota” ogni brano è una scoperta nuova, ma senza discostarsi da uno stile che sembra studiato e consolidato da molta, molta, esperienza e conoscenza della musica internazionale. Passaggi musicali sempre costruiti con arte e pensieri, nulla sembra essere lasciato al caso. “The jump off the cliff” è come cadere in un orizzonte di musiche che avvolgono e accompagnano oltre il pensiero, la sensazione. Oltre. “Legal” con la voce criptata, cripta forme di anime per renderle note. E incamminarsi verso una strada tortuosa di suoni che vogliono spingersi. “Thank you” chiude il disco . E lo fa con la delicatezza che si denota nell’intero album. “React” riequilibria, con una foga che sa di rivincita. Uno stile nuovo, ma allo stesso tempo ben radicato in quella musicalità internazionale che ha visto fiorire il tecnopop e renderlo non più genere di nicchia, ma dandogli un volto nuovo. E, nella malinconia, la rabbia, che alcuni pezzi riescono a far emergere, un sorriso.

Il San Remo di Celentano

Ma chi gli dà a Celentano il diritto di fare tribuna politica dal palco dell’Ariston?
Come osa, prendere possesso di quel palco che è destinato a cantanti offendendo una nazione in cui lui stesso a detto di non credere e spesso di non andare a votare.
Un’ora, di monologo inutile, senza sale e senza pepe, che non riguarda la musica ma temi che sono ben distanti da lui come il sole e le stelle.
Un’onta televisiva che solo la RAI può tollerare e che solo gli italiani possono pagare, questa la ritengo una truffa bell’e buona,  Celentano deve presentare San Remo, non fare politica, non criticare giornali e riviste, non criticare la chiesa.
Non si deve permettere di dare del deficiente alle persone che lavorano, o che comunque hanno più titolo di lui per parlare, visto che a malapena ha la terza media, che la sua cultura è pari a quella di una noce di cocco, di cosa vuol parlare? Di politica lui? Forse è meglio che torni a fare i filmetti trash anni ottanta con la Muti, o a cantar le sue stupide canzoncine.
Mi sento offesa da questo idiota che salta fuori come un pupazzo da una scatola e vuole venire ad insegnare e a parlare di Popolo Sovrano, lui che non sa che proprio quel Popolo Sovrano, elegge governi, e paga le tasse, si alza la mattina e va a lavoro e tenta alla fine del mese di pagare tutti i debiti, tra cui, magari un mutuo per un bilocale. Lui con la sua mega villa a Galbiate (LC), che pare addirittura sia circondata da un pezzo di muro inizialmente costruito abusivo e poi condonato.
Parla lui, che non va a votare insieme ai suoi concittadini, ma che li tratta male e disprezza, tanto che per far 50 metri si fa accompagnare. Parla lui, che non ha mai fatto un solo giorno di lavoro in vita sua, che però ha una villa signori che vi invito a vederla, è enorme.
Ma per favore Adriano Celentano, per rispetto degli Italiani, taci una buona volta, stai zitto, studia la storia e la costituzione, studia la lingua italiana, per piacere,  fai il tuo lavoro, quello di presentatore di una Kermesse musicale del calibro di San Remo e lascia in pace argomenti di cui non sei né in grado né li conosci.

Tempo di bilanci

Ormai giunti alla fine di questo anno che ha visto nascere la redazione dal portale causaedeffetto.it è necessario fare un bilancio di quanto siamo riusciti a ottenere. Ebbene è stato difficile ed è tutt’ora difficile gestire una mole di lavoro considerevole ma che non solo non ci stanca ma ci rende più consapevoli di rapprentare la faccia nuova dell’informazione e della diffusione della cultura. In una realtà in cui la comunicazione è in mano a pochi è necessario unirsi per creare nuove dimensioni in cui l’espressione e la voglia di farsi ascoltare diventa priotagoniste. Per questo sento di ringraziare di chi ha collaborato e chi collabora con questo progetto che vuole diventare una realtà, che da sogno riesca a crescere e maturare. La nostra redazione è sempre in cerca di persone che vogliano essere protagonisti di una svolta, che non si accontantino di scrivere con una museruola ma che vogliano gridare il proprio pensiero. Per questo siamo qui e per questo siamo nati. Un augurio va a tutti quelli che credono a questa idea e che vogliono portarla avanti. In questo anno abbiamo scritto molto, pensato tanto, e programmato un futuro imminente che non solo non ci vede arrancare nei confronti di portali a uso commerciale, ma ci vede protagonisti di un’esponenziale interessa da parte dei nostri lettori. Siamo orgogliosi dei traguardi fin’ora ottenuti ma siamo consapevoli che questo è soltanto il punto di partenza e che c’è da lavorare ancora molto. Siamo qui per non deludere le attese.

Buon Natale

 

 

Buon Natale a tutti,

Buon Natale a chi lo passerà circondato dagli affetti.

Buon Natale a chi non c’è più.

Buon Natale a chi parte, a chi torna e a chi va via.

Buon Natale ai soldati, in paesi lontani, lontani dai loro cari.

Buon Natale a chi non ci crede e non lo festeggia.

Buon Natale ai carabinieri, alla polizia, ai medici, agli infermieri, ai volontari ed ai vigili del fuoco.

Buon Natale agli amici ed ai nemici.

Buon Natale a noi di causaedeffetto, alla nostra amicizia, al nostro piccolo contributo.

Buon Natale alle nostre famiglie,

Buon Natale a chi cerca, a chi trova, a chi vince e perde.

Buon Natale, che sia un Natale luminoso, sereno e felice.

Buon Natale a Tutti dallo staff di Causaedeffetto.it

Lucca Comics & Games

mars Catapultata in un mondo fatto di magia. Mi sono sentita così in questi ultimi giorni trascorsi a Lucca.

Lucca Comics&Games, la fiera più grande e importante d’Italia. Ogni singola persona, uomo, donna,  bambino che sia, si ritrova trasportata nel mondo dei personaggi che ha sempre visto nei disegni dei fumetti.

Magico mondo, dove non sorridere è impossibile. Ci si lascia andare in un’ondata di piccoli passi verso una  fiera che unisce persone con passioni in comune. Ci si può perdere tra Sailor Moon, X-Men, Lupin e  tantissimi altri personaggi famosi. Ci si può perdere con gioia perché si entra in

un mondo in cui la gente  approfitta per mascherarsi e cambiare identità.


In fondo si sa, che sia per divertimento, che sia per emozione o semplice  passione tutti Amano poter vestire panni diversi dalla monotona quotidianità.

Ho visto sorrisi, ho visto i grandi di domani, ho percepito Amore nell’aria e tutto  questo in quattro giorni di fiera.

 

 

 

 


La prima tappa è stata il Games, dentro al quale ho trovato uno stand interessante su un nuovo programma di Grafica più veloce,  sembrerebbe, di Photoshop.

 

Sto parlando di Geniux Art che durante la presentazione ha fatto la sua grande figura.


 

Durante il percorso tra i vari stand si incontravano anche famosi personaggi. Da Ariel a CatWoman, da Bella ad Arale, da IronMan a Soul Eater

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Qualche talentuoso lascia la sua traccia nei miei ricordi e nelle mie immagini.

Quando la marea di gente si placa e scende il buio su di noi, Lucca si fa  romantica. Nel prato in mezzo al nulla sembra continuare la dolcezza delle  innumerevoli coppiette incontrate durante il pomeriggio. Tra personaggi di paura  e piccoli Dei dell’Olimpo l’aria del mattino si dipinge d’una lucentezza allegra e  serena. Fantasia fatta persona. Fantasia fatta sorriso.

 

 

Quello che mi ha emozionato di più? Il concerto del grandissimo Enzo Draghi. Di nuovo catapultata, questa  volta nel passato.

 

 

 

 

Tra le canzoni dei Beehive e le sigle più famose degli anni ’80 non ho potuto non emozionarmi.

Un modo divertente di trascorrere qualche giornata a Lucca è la parte del Games che permette di provare giochi da tavolo di vario genere, in modo del tutto gratuito e per chi lo desidera c’è anche la possibilità di acquistarli all’apposito stand.

http://game-mania.it/index.php?main_page=product_info&cPath=68_70&products_id=290 Un gioco che ho trovato interessante è stato ‘Geniale’.

Per chi desidera più informazioni andate al sito:

http://game-mania.it/index.php?main_page=product_info&cPath=68_70&products_id=290

 

 

Per chi non ci fosse ancora andato lo consiglio caldamente. Un modo speciale per avvicinare persone tramite passioni comuni. Tra incontri, eventi e proiezioni in anteprima la fiera si fa sentire originale. Riprendendo la parte storica di Lucca, ricopre gran parte della città e visitarla è un piacere, sebbene sia stato difficoltoso nel weekend, vista la pioggia e la marea di gente che, come me, si faceva strada tra i vari stand.

La fiera dura quattro giorni e ogni anno cade tra la fine di ottobre e i primi di novembre.

Aspettiamo insieme l’anno prossimo!