Esce oggi il nuovo romanzo di Sabrina Grementieri: Il calore della neve

Esce oggi, martedì 23 ottobre, in tutte le librerie il nuovo romanzo della scrittrice di Imola Sabrina Grementieri. Dopo il successo di “La finestra sul mare” edito da Sperling & Kupfer, ambientato nel soleggiato Salento, l’autrice cambia decisamente ambientazione, portandoci nel nord Italia, fra incantevoli montagne innevate.
Ho avuto il privilegio di leggere #ILCALOREDELLANEVE in anteprima, proprio grazie alla sua autrice, che ringrazio fin d’ora per avermi contattata. Una scrittura fluida, scorrevole, mai appesantita da parole retoriche, quella di Sabrina. Uno stile chiaro e fresco, pulito. Un romanzo che si legge d’un sol fiato per scaldarci il cuore nelle rigide giornate invernali, riportandoci alla fiabesca atmosfera del Natale in alta quota con storie umane, sofferte, che la montagna nasconde nel suo caldo ventre. L’ideale sarebbe leggerlo in un rifugio alpino in stile tirolese, davanti a una tazza di cioccolata fumante o una tisana al profumo di cannella o un punch al mandarino.

IL CALORE DELLA NEVE: un ossimoro nel titolo, che si rispecchia nella copertina del romanzo, dove campeggia un viso lentigginoso di ragazza incastonato in riccioli fiammeggianti che contrastano con un maglione di lana azzurra. Il rosso e l’azzurro: una tonalità calda contro una fredda. Il calore del Natale e del Capodanno vissuto sulle nevi e le #pistedasci delle #Dolomiti. Scenari mozzafiato che fanno da cornice alla vicenda di Angelika, una giovane maestra di sci, brillante e dai modi ruspanti, che a soli 22 anni resta incinta. Una gravidanza non programmata, frutto di una storia fugace senza promesse, in un momento della vita fatto di sogni ancora da realizzare e progetti in divenire. Eppure Angelika, ostinata e orgogliosa, non rinuncia alla creatura che sta crescendo dentro di lei e sceglie di portare avanti la gestazione, fino alla nascita del suo Matthias. Lo crescerà da sola, senza dire nulla a Riccardo, il padre del bambino, un ricco rampollo di famiglia dal futuro promettente, ignaro di avere un figlio. E cercherà di destreggiarsi fra i mille e assillanti “perché” del piccolo, alla ricerca di una figura paterna indispensabile, ma inesistente.

Le sta accanto il fedele e insostituibile amico Florian, da tutti chiamato Rio, una guida alpina dall’aspetto un po’ burbero ma dal cuore d’oro. Come un fratello per lei. Quasi. I due, infatti, durante un viaggio nella selvaggia Africa, si lasciano travolgere da una valanga emotiva e passionale, che andrà a modificare inevitabilmente il loro rapporto di amicizia. Un’amicizia che a un certo punto prende un volo diverso e proprio quando sembra mollare i freni inibitori, vede l’arrivo inaspettato di Riccardo, che ritorna dopo quattro anni sugli impianti da sci in occasione delle vacanze natalizie. Un incontro-scontro in grado di scompaginare gli equilibri di tutti acquisiti a fatica.

Cosa farà Angelika? Quale sarà la scelta migliore, la soluzione più sensata per lei e il suo bambino? Restare da sola e continuare a crescere il figlio come una ragazza madre? Affidarsi a Rio e costruire una famiglia con lui, sempre presente e amorevole, legatissimo al piccolo? Oppure rivelare a Riccardo la paternità taciuta e vedere la sua reazione? Una verità sempre più ingombrante e sempre più palese, visto che il piccolo Matthias è la fotocopia in miniatura del padre. E se qualcuno, venuta a sapere la verità, minacciasse di portarglielo via, di sottrarglielo per puro egoismo?

Tre strade che porterebbero a sviluppi diametralmente opposti. Un unico denominatore comune nell’intricato groviglio di sentimenti della protagonista: il dubbio lacerante, la confusione, la paura di sbagliare, di far soffrire se stessa, ma soprattutto Matthias, che risulta tanto tenero al lettore, con la sua vocina infantile che si mangia ancora certe consonanti quando parla e la sua ingenuità disarmante, capace di appianare i guai e le preoccupazioni degli adulti. Per non parlare dei suoi occhietti luccicanti quando ricevono in dono per Natale Fischietto, una marmotta intarsiata nel legno, la stessa che popola le sue favole all’ora della buonanotte.

Se state già pensando ai regali di Natale e avete un’amica lettrice appassionata di romanzi, questo è un dono azzeccato, senz’altro sarà molto gradito.

#FabbriEditori
Causaedeffetto: Libri, Musica e Cultura.

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