Recensione del disco “Succederà” di Giò

Un funk pop con qualche venatura di hip hop orecchiabile è quello proposto nel brano “Io sarò lì”. In “Quello che voglio” si sente una buona melodia e un testo semplice ma efficace.  “Succederà” ha un incedere più intenso dei brani precedenti, sembra un jazz dinamico e coinvolgente, senza mai perdere il punto di vista pop. Un brano leggero e piacevole.  “Cose che non ho visto mai” inizia con uno stile rock gradevole, un testo che prova a entrare nella sfera del sociale, perdendo però contatto troppo presto naufragando nella metafora e chiudendo in modo anonimo.  “Noi” prova a raccontare uno spaccato di vita, giocando sulle metafore e sui giri di parole, troppo, a mio modesto avviso, perché il senso si perde e rimane poco. L’Ep termina con una versione acustica di “Io sarò lì”, versione interessante, il brano è carino. In generale il disco presenta diversi spunti interessanti, ma non convince fino in fondo. C’è ancora da lavorare per raggiungere una maggior decisione, soprattutto per farsi capire davvero e riuscire a lasciare un segno e un senso su cui riflettere.

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