Recensione dell’album “Avvolgimento rapido” di Willie Dbz & Joker 302

Avevo già ascoltato il rap di questo artista e devo ammettere che l’hip hop lo conosce. Il suo sound racconta la storia di un genere che era molto diverso da quello attuale e che senza ombra di dubbio era più sanguigno e più vero. Ma entriamo nel merito di “Avvolgimento rapido”. Il brano “Tha original flava” mette in scena lo stile che conserva l’arte del rap storico e ci aggiunge una modernità di un testo sempre attuale. “Avvolgimento rapido” è il brano che regala il titolo all’intero album e possiede la dinamica di un pezzo in cui il testo e le parole sono protagonisti, la base è un tappeto rosso che rende il tutto gradevole. Un brano costruito con i principi base dell’hip hop e si sente molto una gran passione per la musica diretta e pura. “Lettera a te” è più che un brano, una presa di coscienza. L’importanza di essere padre, la scoperta continua e un viaggio che è soltanto l’inizio di una nuova storia. Un pezzo intenso. “Stanno lavorando per noi” è un brano amaro, cinico, e decisamente attuale. Una storia che è la storia di tutti noi, quella odierna fatta di rinunce e di guerre imperfette. “Vengo dai tempi del nastro” è semplicemente storia. La storia del rap italiano, quello che porta un rapper a potersi definire tale. L’hip hop di questo rapper nasce dal nastro, ed è un biglietto da visita importante e che rende il sound di questo artista un ottimo prodotto e molto affascinante. Il significato è uno: avere il coraggio di giocarsi tutto. “Oggi come allora” è una storia in cui i ricordi sfidano il presente. Quello che resta di un passato che è diventato realtà, le speranze sfumate. Le parole sussurrate. La voglia che resta. “Sottotitolato per i non udenti” pone di fronte al valore delle parole, al senso delle cose. Il principio base della musica stessa. Comunicare. Dire, raccontare anche a chi non vuole sentire e tantomeno ascoltare. Il racconto è il motivo per cui si scrive, oltre la sofferenza, il bene, il male. La musica che va oltre, tutto. “Nel mio mondo” è il racconto di una dimensione, quella del rap storico. Una guerra con la moderna rappresentazione di un hip hop commerciale e senza più un vero significato. E forse nemmeno più un senso. “Fatevi due passi” è un brano che spiega l’essenza dell’hip hop, anche ora che tutto è forse cambiato su una scena contaminata dall’immaginate. “Black Hole” è la guerra che la vita rappresenta, la schiavitù di una finta libertà. Di una fama che fa rima con la fame di essere se stessi. “Musica o finzione” racconta quando la musica che cambia fin dentro l’anima, non una scelta, non un compromesso, ma una necessità. L’essenza della musica, della storia che serve per crearla. Sono un romantico e l’hip hop è l’hip hop, quello lontano dal rap commerciale di oggi. Willie Dbz lo sa fare ed è un piacere sapere che c’è ancora chi lotta per manterne viva l’essenza. Io, oltre a dire che questo è un bel disco, lo ringrazio.

 

 

Riverside di Bianca Rita Cataldi – Le Anteprime

Oggi parliamo di “Riverside”, un romanzo di Bianca Rita Cataldi, autrice che abbiamo scoperto con i suoi romanzi “Waiting Room” e “Il Fiume Scorre in Te”. Entriamo nel merito di questo nuovo lavoro e andiamo a leggere la trama: Riverside, Regno Unito. Le quattro e mezzo di un pomeriggio qualunque. Una scuola abbandonata e cadente alla fine di Silverbell Street. Come la venticinquenne Amabel scoprirà presto, non si tratta di un edificio qualunque: al suo interno, i banchi sono ancora al loro posto e si respira, nell’aria, polvere di gesso. Tutti gli orologi, da quello al di sopra del portone d’ingresso sino al pendolo del salone, sono fermi alle nove e diciannove di chissà quale giorno di chissà quale anno. Cosa è accaduto nella vecchia scuola? Quale evento è stato così sconvolgente da fermare il tempo all’interno di quelle mura? E soprattutto, chi è quel ragazzo in divisa scolastica che si presenta agli occhi di Amabel affermando di frequentare la scuola, benché quest’ultima non sia più in funzione da anni? Tra passato e presente, Bianca Rita Cataldi ci guida in un mondo in cui gli eventi possono modificare lo scorrere del tempo, dimostrandoci che ognuno di noi ha un proprio universo parallelo col quale, un giorno o l’altro, dovrà scendere a patti.

Chi è Bianca Rita Cataldi? Raccontiamo un po’ di lei: 

Bianca Rita Cataldi è nata nel 1992 a Bari dove si è laureata in Lettere Moderne e sta attualmente conseguendo la laurea specialistica in Filologia Moderna e il diploma in pianoforte. Dal 2015 è direttrice editoriale della casa editrice Les Flâneurs e redattrice del mensile NelMese. Lavora come editor, correttrice di bozze, ghostwriter e consulente editoriale. Tiene periodicamente corsi di scrittura creativa, editing e correzione bozze.

Finalista al Premio Campiello Giovani 2009, ha esordito nel 2011 con il romanzo Il fiume scorre in te, edito senza contributo da Booksprint Edizioni. Il suo secondo romanzo, Waiting room, si è classificato finalista del Premio Villa Torlonia 2012 ed è stato pubblicato nel 2013 da Butterfly Edizioni, conquistando nel 2015 il primo posto del Premio Letterario Maria Messina. Da agosto 2015 è in tutte le librerie Isolde non c’è più, Les Flâneurs Edizioni. È socia ordinaria dell’EWWA (European Writing Women Association) e del Movimento Internazionale Donne e Poesia.

Dove è possibile trovare “Riverside”? Ecco il link da cui acquistare la vostra copia: 

Link d’acquisto: http://www.amazon.it/gp/product/B015OTEEQC

E continuate a seguirci, presto entreremo nel mondo di “Isolde non c’è più” di questa talentuosa autrice.