La boda (il matrimonio) – Marina Seresesky

La boda è il secondo cortometraggio di Marina Seresesky, che si caratterizza per la simpatia e la solidarietà dei suoi protagonisti, tutti intenti ad aiutare Mirta, una donna immigrata di origine cubana, che vive a Madrid, dove lavora come donna delle pulizie nelle case e negli uffici.

Mirta è convinta di stare vivendo uno dei giorni più felici della sua vita, infatti, alle sei del pomeriggio si sposerà sua figlia ed è disposta a tutto pur di non perdersi la cerimonia.

Quella che doveva essere una giornata di felicità sembra trasformarsi sempre di più in un incubo. Il suo datore di lavoro non le concede il permesso per assentarsi, nonostante fosse già d’accordo e la donna è quindi costretta a licenziarsi, pur sapendo di non avere più i mezzi di sostentamento e neppure i soldi per pagarsi il vestito da indossare al matrimonio.

Le verranno in aiuto le sue amiche, in quella che può considerarsi come una gara di solidarietà femminile. Il vestito di Chanel procuratole da Yolanda, che lavora come donna di servizio e l’acconciatura gratuita da parte della parrucchiera, rappresentano il punto focale del film, che ci mostra una parte della Spagna di oggi, in cui la gente in difficoltà e senza protezione sociale, a causa della crisi economica, se la cava anche grazie all’aiuto degli amici. Il finale ricorda un po’ i film di Almodóvar, con un sapore decisamente agrodolce e ironico. La cerimonia alla quale Mirta tiene tanto e per la quale tutte le sue amiche si sono impegnate a farla partecipare in realtà consiste in una telefonata alla figlia, che vive a Cuba. La telefonata sarà effettuata con lo stesso entusiasmo della partecipazione alla festa e in questo Mirta sarà anche esigente e pretenderà di farla nella cabina n. 4, quella con l’acustica migliore. Le amiche fotograferanno il momento, proprio come se si trovassero nel bel mezzo della cerimonia nuziale.

La boda è dedicato a tutte le donne che sono madri a distanza, compresa quella della regista del film.

Marina Seresesky, di nazionalità argentina, è attrice e regista cinematografica e teatrale. Il suo cortometraggio El Cortejo (2010), è stato selezionato in oltre duecento festival e ha ottenuto più di cinquanta premi.

Attualmente, oltre alle performance al Teatro Meridional e al Teatro National Español di Madrid, sta scrivendo la sceneggiatura del suo primo lungometraggio.

Questo film ha avuto numerosi premi e riconoscimenti, tra i tanti segnaliamo quello ottenuto all’11 edizione del Salento Finibus Terrae (migliore film Reelove), Premio del pubblico al Festival del Cinema di Formentera 2013 e Premio come migliore attrice al Festival di Alicante 2013.

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