Il passo della lumaca, regia di Daniele Suraci

Il passo della lumaca di Daniele Suraci, si apre con una serie di sguardi e di gesti ripresi in primo piano, con ottimi tagli di regia e movimenti di macchina. Si tratta degli sguardi e del sorriso di un bambino, che accompagna la mamma a fare acquisti e, per nulla interessato agli interessi della madre, trova il modo di giocare con una lumaca, che lentamente scivola sulla vetrina di un negozio. Oltre a questi due elementi, accompagnati da una costruzione musicale al servizio delle immagini, in simbiosi con le azioni del piccolo protagonista, appare il volto di una bambina, che abita di fronte al negozio in cui si svolge l’azione. La bimba ha uno sguardo triste e il ragazzino fa in modo di strapparle un sorriso, giocando con dei cappelli e altri oggetti, prelevati e indossati da un negozio, che li espone in strada.

La parte iniziale del film è ricca di spunti e attese, quasi come si svolgesse in un momento di sospensione, rispetto allo svolgersi degli avvenimenti. Non ci sono parole, ma soltanto gesti, sguardi, rumori, risate e le azioni dei due piccoli protagonisti. Questo momento “sospeso” svanisce con lo svanire dei giochi del bambino, che torna a casa con la sua mamma. Il finale non ha la stessa intensità della prima parte del film e forse i dialoghi finali disturbano l’atmosfera che si era creata sino a quel punto, anche se risultano necessari in quanto sarà la madre della bambina a continuare il gioco, parlando con lei. Questa, avendo assistito a tutta la scena descriverà le azioni che aveva fatto il bambino, suscitando finalmente i sorrisi della figlia. Si tratta di una buona prova di regia da parte di Suraci, pur avendo avuto a che fare con un soggetto di una certa complessità, in quanto basato esclusivamente sui movimenti, gli sguardi e gli umori di due bambini.

Ottima la colonna sonora realizzata da Giordano Corapi, musicista romano di grande talento, autore delle musiche degli spettacoli di Gabriele Lavia (tra cui Macbeth, Danza di morte e Il malato immaginario) e di quelle di numerosi cortometraggi tra cui Sulla strada di casa, Marta con la A e La piccola illusione, diretti da Emiliano Carapi, Tana libero tutti di Vito Palmieri (tra i tanti premi ottenuti per la colonna sonora, citiamo quello assegnato dal Genova Film Festival 2007) e La bas di Guido Lombardi.

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