CausaedeffettoChart2013

Finalmente ecco i risultati delle Chart 2013 di Causaedeffetto.

 

CausaedeffettoBooksChart:

Categoria libri: Non volare via di Sara Rattaro

 

CausaedeffettoMusicChart:

 

Categoria singoli:

Il Post amore – Davide Geddo e Chiara Ragnini

The meaning of life – (Jack)

 

Categoria Video: TuTTa – Lyr

 

Categoria Album: Non sono mai stato qui – Davide Geddo

Ascoltiamo il brano Nancy

 

Categoria Band: Rimozione Koatta

 

Categoria Hip Hop: Atmosfere – Spillo

CausaedeffettoMusicChart2013 – Le nomination

CausaedeffettoMusicChart2013. Ecco le nomination.

 

Categoria Singoli

TuTTa – Lyr

Il Post amore – Davide Geddo e Chiara Ragnini

Tutti quelli – Luca Loizzi

Italian Ska – Rimozione Koatta

Sabato sera è qui – Steby

Ciao, ti dirò – Zibba

The meaning of life – (Jack)

Un’altra vita – Amelie

 

Categoria Album

Non sono mai stato qui – Davide Geddo

The quite riot – Ordem

Believe – Ila & The Happy Trees

I giorni della fionda – Guerini

All you eat – Rimozione Koatta

Il secchio e il mare – Pico Rama

Pre Fagiolismo – Marrone quando fugge

Shine – Teresa Mascianà

Oonar – Oonar

E sottolineo se – Zibba

 

 

Categoria Hip Hop

Atmosfere – Spillo

Senza pensieri – Gossip Killer

Un alieno in mezzo agli esseri umani . Chico Mendez

Cerco Ossigeno – Willie Dbz

 

Siete pronti a votare i vostri preferiti?

Vota il miglior album

Vota il miglior album hip hop

Vota il miglior singolo

 

In caso di problemi cercare il gruppo denominato “causaedeffetto” per votare direttamente. La redazione si scusa per i problemi emersi nel meccanismo di voto ma purtroppo facebook non permette più di inserire la funzione sondaggio all’interno di una pagina. Il sistema inizialmente su google non permetteva un voto corretto poichè consentiva più voti continuativi per singolo utente.

Il voto terminerà il 31 dicembre a mezzanotte. I vincitori verranno pubblicizzare sulla prima pagina di causaedeffetto.it e lamoreaprogetto.com

La redazione

 

APERTO IL WEBVOTO

Recensione cortometraggio: 216 mois

216 mois dei registi Valentin e Frédéric Potier, descrive un’irreale storia familiare, in cui si affrontano i temi della libertà di fronte alla reclusione, la menzogna, la manipolazione e la speranza. E’ la storia di Charles che vuole vivere e scoprire un mondo che lo rifiuta, ma è anche la storia di una madre che non può lasciare andare il proprio figlio in quanto è la fonte del suo successo, pur amandolo profondamente. La trama si basa sul grande successo di Maureen, una cantante apparentemente ventriloqua, capace di esibirsi da sola in melodici duetti, molto apprezzati dal pubblico, che ha un ventre enorme. Tutto sembra procedere per il meglio, ma un problema ostacola la sua carriera e preoccupa il marito, che è anche il suo manager. Lincantevole voce interiore di Maureen ha un nome: Charles e nel surrealismo della situazione egli raggiungerà presto letà di 18 anni (quindi 216 mesi), avendo un unico desiderio nella sua vita: quello di potere finalmente nascere. Charles vive nel ventre di Maureen, che lo accudisce come un figlio ancora in gestazione, anche se è in grado di capire, parlare e soprattutto cantare. Con il passare del tempo la volontà di venire alla luce diventa più forte, soprattutto dopo che, sempre nel surrealismo del racconto, incontra Lisa, di cui conosce soltanto la voce. Si tratta di una giovane cameriera che lavora nell’hotel dove i suoi genitori sono ospiti. Il film nel suo sviluppo narrativo trascende da qualsiasi legame con la realtà oggettiva, ma allo stesso tempo descrive aspetti tipici dell’egoismo umano. Fuori da ogni metafora la storia ci mostra lo sfruttamento di un talento artistico, in contrapposizione alla volontà di una persona di essere libera e di volere vivere la sua vita. Il finale assumerà toni al limite del drammatico, nel momento in cui Maureen avrà le contrazioni e il marito, che si trova alla guida dell’auto, non riuscirà ad evitare un incidente autostradale. Questo evento causerà la nascita di Charles, che uscendo dall’auto e barcollando sulla strada, cadrà accidentalmente nel fiume. E’ il suo primo giorno di vita, ma non sarà l’ultimo. Incontrerà ancora Lisa e potrà continuare a cantare le sue splendide melodie al loro figlio appena nato. Pur nel breve tempo di ventisei minuti, il film riesce a ben calibrare fatti e situazioni, giocando su di un apparente livello di vita privata, ma in sostanza ponendo l’attenzione su questioni quali l’amore materno, i diritti umani e la loro presenza nella società. Il regista Valentin Potier ha iniziato la sua carriera artistica realizzando spot pubblicitari. Nel 2007 ha scritto e diretto il cortometraggio Tony Zoreil, un film che ha ottenuto oltre 40 riconoscimenti. Il protagonista di quest’ultima storia è Tony, un giovane ragazzo con delle orecchie enormi, che ha difficoltà a crearsi delle amicizie proprio a causa di questa imperfezione fisica, sino a quando non incontrerà una ragazza afflitta dal suo stesso problema. Frédéric Potier è il padre di Valentin, ha iniziato la sua carriera come fotografo, dopo alcuni progetti realizzati insieme, padre e figlio hanno scritto e diretto 216 Mois.

UMMO: da oggi in radio e negli store digitali il primo singolo “DESTINO ”

Prendere tutto dal mondo perché il mondo prenderà tutto da te! Questo è il vero significato visionario di DESTINO il primo singolo degli UMMO!

Ascoltalo on SOUNDCLOUD

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Recensione romanzo “Sulla sedia sbagliata” di Sara Rattaro

Quattro storie difficili, in cui i sentimenti sono la trama stessa. Storie che sembrano lontane, ma che sono unite da un unico filo conduttore. Gli occhi di una madre. Gli occhi di un figlio. La ricerca di se stessi, delle pieghe della vita che allontanano da quello che davvero che si vorrebbe. Da quello che sei. Quattro immagini diverse. Andrea che sotto effetto di stupefacenti uccide la fidanzata Barbara. La narrazione a effetto consente al lettore di capire il punto di vista dell’omicida, analizzando la struttura del perché di quell’atto, e della madre, la cui immagine perfetta viene infangata e sbattuta in prima pagina. Sono due anime le cui storie si scontrano, e, in fondo, si incontrano. Un viaggio a ritroso nel senso più completo della vita e della morte. Questo romanzo racchiude infatti anche la storia della mamma di Barbara, che vede uscire la propria figlia da casa, per non vederla tornare mai. E’ il suo dramma, la perdita della realtà, della propria coscienza. E’ la sua follia. Un’altra istantanea è la storia di Valeria che scopre l’amore, ma solo per un attimo. Fino a quando scoprirà dal telegiornale che il ragazzo che ama ha ucciso la madre. E’ la storia di Zoe, che attende un trapianto, una vita normale. Un amore. Questo romanzo è un viaggio in queste quattro storie e in tanti punti di vista molto differenti tra loro. L’attenzione si sofferma sul rapporto madre figlio (o figlia), sull’accettazione di un dolore a cui non si può più porre rimedio, e su tutto ciò che, in qualche modo, ha portato a quella situazione. Ai sensi di colpa, le paure inespresse, la voglia di scappare lontano semplicemente per non vedere e non capire ciò che sta accadendo. E’ lo scontro con il senso di abbandono e con la necessità di ritrovare la vita, se non più quella di prima, una vita. Si parla di rabbia, di sogni, di dolore. Di perdono. Un vortice che trascina il lettore nell’alternarsi della narrazione delle storie, in cui si percepisce la medesima genesi del dolore e dell’amore stesso. Un treno, tanti viaggiatori e stazioni. Un punto di arrivo. Diverso per tutti.

 

 

I Lyr ci presentano il loro nuovo singolo “TuTTa”

Dopo il successo dell’album “Abracadabra” i Lyr (Fabrizio Tonus, Mattia Bozzola, Andrea Pioli, Gabriele Garufi, Alberto Macerata) tornano con il singolo “Tutta”. Una canzone che evoca sentimenti più puri in una veste rock aggressiva, ma allo stesso tempo intensa e poetica. Andiamo ad ascoltare in anteprima il brano “Tutta”:

 

Abbiamo posto ai Lyr alcune domande per raccontarci queste nuova canzone.

Tutta” è un brano che parla damore, di sesso, della completezza dellunione tra due persone. Come siete giunti alla maturazione di questo concetto così semplice, eppure così complesso?

“Tutta” è uno sguardo verso un amore a tutto tondo, l’estremizzazione del concetto di unione, sia fisica che mentale. Un completo e continuo scambio di energia positiva tra due esseri umani.

Esprime inoltre la volontà di non accontentarsi, di spingersi in profondità nel rapporto di coppia.

Tutta è “anima e corpo”, è la fotografia di un’attrazione fisica e psicologica sempre e comunque guidata da una sorta di attrazione cosmica: “gira e rigira io sono tuo e tu sei mia

Un video semplice, dinamico. Giovane. Presentateci in breve anche la fascinosa protagonista

Una linea che segue e disegna la pelle della protagonista nella sua totalità, in ogni sua parte, in un gesto conoscitivo semplice e sensuale. Questa è stata l’idea alla base del video di “Tutta”. La scelta di proporre un video senza la presenza della band ha inoltre fatto sì che il playback potesse venir interpretato dalla protagonista femminile, creando un contrasto speriamo accattivante.

La protagonista, Eleonora Cristiano, si è dimostrata  perfetta per questo ruolo. Studente all’Accademia delle Belle Arti di Torino, è appassionata di moda e di arte in genere. E’ stata molto professionale durante le riprese, ma sempre con il sorriso, che ha mantenuto anche quando, alla fine delle riprese, ripulirsi dalla vernice è stato più complicato del previsto!

Un ringraziamento particolare a Davide Dusnasco, bravissimo fotografo (www.joyphotographers.com) nonchè amico, che insieme al suo Staff ha dimostrato tutto il suo talento e la sua professionalità.

Il sound e larrangiamento sono studiati su uno standard moderno e internazionale, quando lavoro c’è alla base di questa evoluzione musicale?

Abracadabra, il primo lavoro pubblicato nel 2012, è un album che ci ha portato a fare i conti con la nostra metà più riflessiva. Gran parte delle canzoni sono strutturate su una vocalità mai sopra le righe, a tratti sussurrata, e suonate con strumenti tradizionali come la chitarra classica e gli archi.

L’esigenza ora è quella di affrontare qualcosa di nuovo rispetto a quello che è stato il nostro modo di fare musica prima d’ora.

Per “Tutta” cercavamo un suono che rispecchiasse la passione e la sensualità del  testo. Volevamo facesse venire voglia di muovere le braccia, le gambe, tutto il corpo, di ballare e di sudare. Che avesse una certa sensualità.

Nello specifico abbiamo anche cambiato l’approccio all’arrangiamento,  riuscendo a utilizzare per la prima volta un buon numero di tracce elettroniche affiancate agli strumenti tradizionali del rock, ovvero batteria, basso e chitarre elettriche.

Il Sound è stato infine curato in fase di mix e di master da Francesco Priolo, che è riuscito a raggiungere esattamente il risultato che cercavamo.

Lamore, un tema a noi caro e che trattate con cura e passione. Cos’è per voilamore?

beh, se ci concedete di citare noi stessi: “nell’istante che anticipa un bacio rubato ho capito l’amore cos’è”.

Ringraziamo i Lyr per averci concesso questa anteprima e per la gentile intervista.

Ecco i loro riferimenti se vorrete scoprirli meglio:

www.facebook.com/lyrchannel
www.lyrchannel.com

Matteo Renzi: nuovo segretario del Pd.

I giochi ormai sono fatti. Renzi conquista la guida del Pd. Pochi ancora i seggi da scrutinare. Già le prime considerazioni di Cuperlo e Civati lasciano presagire quello che sarà. Le correnti non moriranno. La preoccupazione inizia proprio in questo momento. Il socialismo auspicato da Renzi come potrà trovare un equilibrio con l’anima più sinistroide del Pd? Lo slogan cambia verso di Renzi è promettente, tuttavia in Italia siamo abituati alle promesse. E’ difficile capire cosa accadrà nei rapporti con il governo Letta. Ma quello che mi viene da pensare è: se non cambiasse proprio niente? Nei mesi scorsi abbiamo visto come le carte si fossero già mischiate, come molti Bersaniani del primo vento siano diventati ferventi appassionati della linea politica del sindaco di Firenze. Questo lascia presagire che potrebbe davvero non cambiare niente. Difficile pensare che questo governo possa cadere, se non per causa Berlusconiana. Quindi è prevedibile pensare a un futuro che non si discosterà troppo da quella degli ultimi mesi. La dichiarazione di guerra, seppur tra le righe, di Cuperlo fa pensare che ancora non è arrivata l’era di un Pd unito e coerente con una sola idea. Per il Pd democratico vuol dire non avere un’idea comune. Mi viene in mente un’altra idea, e se questa volta l’area cuperliana cercasse di creare un nuovo Pds? Proprio in questo momento Renzi sta parlando dalla sua conferenza stampa, molto americana, e sembra di sentire ancora una campagna elettorale. Ora però c’è da fare. Da domani capiremo se ci sarà davvero un cambiamento o se cambieranno solo le facce.