Recensione film “Il Cacciatore di donne”

Il film “Il cacciatore di donne” è intrigante e riesce a mettere in luce particolari agghiaccianti di una storia vera, di un serial killer che in america ha ucciso decine di donne negli anni ‘80. Il protagonista è Nicholas Cage, nella veste di un detective della Polizia dell’Alaska, da cui sta per ritirarsi. L’ultimo caso che gli viene affidato è difficile, un serial killer che attira, stupra e uccide giovani donne dalle caratteristiche simili. Una di queste è riuscita a fuggire, Cindy, ottimamente interpretata da Vanessa Hudgens, che aiuterà il detective a ricollegare il suo caso e i precedenti casi di scomparsa all’assassino: Robert Hansen (intepretato da John Cusack, la cui interpretazione non è né carne, né pesce). Il film in realtà non ha molto di innovativo, ma è gradevole e ha una buona resa, soprattutto per quanto riguarda la crudezza degli eventi, La sceneggiatura è particolare e riesce a far emergere sia il protagonista, che l’antagonista. Ma il ruolo che sembra spiccare su tutti, anche come recitazione, è quello di Cindy (Vanessa Hudgens). Un equilibrio tra questi personaggi che riesce a far spiccare quello che è il tema del film: ricordare le vittime di questo assassino, così come specificato in coda al film. Non è una pellicola che resterà nella storia, ma è un ottimo prodotto da vedere, poiché oltre a intrattenere riesce a far riflettere sulla crudezza e sull’anima degli uomini. Belle anche le scene nei sobborghi, tra droga e prostituzione. Emerge un lato oscuro e di degrado sia dell’uomo, che dell’ambiente che lo circonda e lo spinge alla perdizione. Da vedere.

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