Anna bello sguardo

Cortometraggi: Anna bello sguardo un film di Vito Palmieri

Vito Palmieri è il regista di Anna bello sguardo, il cortometraggio nato da un’idea elaborata insieme alla classe II C della Scuola Secondaria Testoni Fioravanti di Bologna. Il film racconta di Alessio, un ragazzino adolescente con la passione del basket, che non riesce a giocare con i suoi coetanei perché ritenuto basso di statura. Un giorno, mentre si trova nel ristorante della nonna, scorge appesa alla parete la fotografia di Lucio Dalla, morto da appena un mese, ritratto insieme ad Augusto Binelli il pivot della Virtus Bologna. Si tratta di una fotografia molto conosciuta sia dai fan di Dalla sia dagli sportivi, ma certamente non dagli adolescenti dei giorni nostri. Nonostante la differenza di statura dei due personaggi, il ragazzino li crede entrambi giocatori di basket, sarà la nonna a rivelargli che Lucio non è un giocatore di basket, ma un cantante. Alessio inizierà a comprendere che la statura non è così importante per realizzarsi nella vita, riuscendo anche a conquistare la simpatia di Anna, la compagna di scuola preferita. E proprio insieme ad Anna correrà per le strade di Bologna sino a giungere sotto le finestre del palazzo dove abitava Lucio Dalla, in tempo per ascoltare la bellissima canzone Anna e Marco, la stessa che alla ragazza ricordava la sua infanzia, le cui note sono il motivo conduttore del film e forse della loro adolescenza. Il cortometraggio è stato girato tra i luoghi cari al cantante bolognese, tra cui la Trattoria Annamaria (dove la proprietaria interpreta la nonna del ragazzo), Piazza Maggiore e Via D’Azeglio. Lucio Dalla naturalmente non recita nel film, ma è lui l’indubbio protagonista della storia, così come lo sono i suoi suoni e gli accordi che accompagnano le varie scene, i colori delle strade del centro di Bologna e gli sguardi della gente che ascolta la sua canzone in strada. Regista di Anna bello sguardo è Vito Palmieri, autore di film quali Tana libera tutti del 2006, candidato ai David di Donatello, Il Valzer dello Zecchino – Viaggio in Italia a tre tempi, con cui ha vinto il primo premio come miglior documentario all’Annecy Cinéma Italien e il recente cortometraggio Matilde, selezionato alla Berlinale 2013 (sezione Generation) e premiato al Toronto International Film Festival (sezione Kids). Una menzione la meritano i due giovanissimi attori Ettore Minucci e Rebecca Richetta, oltre a Paolo Marzoni e Corrado Iuvara per il montaggio e Daniele Furlati, autore delle musiche. Anna Maria (proprietaria dell’omonima trattoria e interprete della nonna di Alessio) e i suoi collaboratori sono i protagonisti del cortometraggio Anna Maria: tagliatelle e buonanotte al secchio di Paolo Muran, classificatosi al terzo posto al Premio Cinema Academia Barilla 2012.

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