Una Sicilia, in MoVimento

Che le danze abbiano inizio, e noi cominciamo a danzare.Chi scrive non é un reporter testimone degli ultimi eventi verificatisi in territorio siculo.Chi scrive é un cittadino siciliano,partecipe dell’uragano di novità che ultimamente inonda inesorabile la propria terra.Durante quest’ultimo periodo la Sicilia si é abbigliata di nuovi ed entusiasmanti colori.Un’ondata di acqua fresca si é abbattuta sulla nostra terra arida di sorrisi ed arida di speranza.In vista delle elezioni che si sono appena concluse,i volti dei siciliani hanno cominciato ad assumere nuove sembianze.Noi,alcuni giovani siciliani di questo ventunesimo secolo,siamo adesso pieni di auspicio e di speranza per ciò che verrà.Dipingere la politica,se così vogliamo denominarla,di volti giovani e nuovi ha aperto in noi la voglia di cambiare e di prendere in mano l’anima della nostra terra.Terra di poeti,terra di letterati e di cultura,la Sicilia riparte da zero con un nuovo capitolo che spazza via i vecchi volti del passato,accogliendone di nuovi.Se si pensa che fino a qualche anno fa il presidente della Regione Siciliana era Cuffaro,e adesso si guarda in faccia la realtà,ci si accorge che qualcosa certamente va a mutare.E questa meravigliosa ondata di aria fresca é stata ultimamente apportata in territorio siculo dal movimento siciliano più chiassoso e più demagogico che sia mai avvenuto nell’ultimo secolo,il nostro MoVimento,il MoVimento 5 Stelle.Non necessitante di radio e televisioni,il MoVimento parte dalla rete e arriva nelle piazze di tutte le città siciliane.Straordinaria l’intenzione di coinvolgere anche e soprattutto i paesi delle lande limitrofe della Sicilia,ove purtroppo gli eventi hanno fatto mutare il modo di pensare della gente.Gente che ha paura di esprimersi,gente che non si abitua al cambiamento.In Sicilia é il Boom del MoVimento 5 Stelle,i dati lo confermano come il primo partito più votato,se partito può chiamarsi.Da molti definito come l’anti-politica,il MoVimento non si esprime attraverso definizioni ma attraverso le parole di chi realmente lo rende vivo.I siciliani scendono in piazza,non con le armi,non con i forconi ma con i cuori ansiosi di buone nuove.Ci si é immersi nella bufera della Voce e del dialogo,i siciliani hanno ascoltato,hanno urlato ed hanno detto ‘basta’.Le piazze gremite di gente,moltiplicate come formiche,senza loghi né stemme,soltanto con la propria voce.La Sicilia,una terra che potrebbe vivere di sole,vento ed energia pulita,rasa al suolo da un governo sino ad oggi malsano,che alimenta l’oltre-mondo e abbandona il proprio alla miseria più grande.Sino a qualche tempo fa,nel periodo in cui vissi a Palermo,mi soffermavo ad osservare i volti dei siciliani.Gelidi,spenti e sofferenti provocavano in me un senso di profonda tristezza.Oggi posso dire che in alcuni luoghi della Sicilia,i volti sono nuovi e non temono più nulla.Non può affermarsi che sia stato Beppe Grillo a far popolare le piazze,bensì il MoVimento stesso,partorito dal mondo virtuale oggi temuto dalle stampe.Il MoVimento mette in auge i siciliani,li sprona ad occuparsi della propria Regione ed a proporre idee di cambiamento;tra essi la riduzione dei costi della politica,lo ‘sfruttamento’ di energie rinnovabili e soprattutto la valorizzazione delle piccole e medie imprese.Un MoVimento che da oggi in poi potrà rappresentare i siciliani e le esigenze che la stessa Sicilia richiede e che risponderà non alle lobbies ma soltanto a loro.Nasce qualcosa dal basso,come gli aranci e l’uva bianca dalla nostra terra meravigliosa.Verga ne discorreva qualche secolo fa,del male provocato dall’industria sulla piccola e media impresa;ricordiamo ad esempio il romanzo I Malavoglia,ove i personaggi,sussidiari del mondo della pesca subiscono il declassamento dapprima sociale e poi morale a causa della nascita dell’industria.Pirandello discorreva invece della crisi dell’identità,che determinava l’abbandono totale di un uomo incapace di darsi una forma,nel corso della vita.Con l’auspicio che noi siciliani cominceremo a prendere in mano il destino della Sicilia,vorrei concludere con una perla della poesia siciliana: Ogni uomo sta solo sul cuor della terra,trafitto da un raggio di sole ed é subito sera.Che non sia soltanto sera in Sicilia.Che da oggi in avanti continui a splendere il sole.

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