Kalibandulu e Sunset belongs to us per il weekend del Kanathé

kalibanduluDopo il grande successo del Bob Marley 31° anniversary con Bunna degli Africa Unite, che l’11 maggio ha richiamato oltre 1200 spettatori, al Kanathé (Via Spiaggia Romana 31/33, località Fusaro – 80070 – Bacoli, Na) tornano le buone vibrazioni.
Venerdì 25 maggio, a partire dalle ore 22, i protagonisti della dancehall per “
The Champions night” saranno i salentini Kalibandulu, per la prima volta in assoluto a Napoli.
Nato nel 1999, il progetto Kalibandulu è considerato uno dei
sound system più importanti d’Italia, anche grazie ai consensi ottenuti in seguito alle numerose esibizioni in campo internazionale e ai sound clash vinti. Uno degli aspetti più apprezzati è, senza dubbio, costituito dalla capacità di riuscire a mixare ogni tipo di musica legandola armoniosamente con il reggae.
Alla consolle del Kanathé si avvicenderanno inoltre
Conscious Sound, Kinky Sound e Papa Ozne aka Enzo Casella. Il tagliando d’ingresso per la serata, organizzata da So What! Collective, avrà un costo di 5 euro.

Ma le emozioni non si esauriscono il venerdì: al Fusaro anche domenica 27 non sarà come tutte le altre grazie a “Sunset belongs to us”, organizzato da Keep in Touch.
Una competizione amichevole tra due grandi realtà della ristorazione flegrea: come su un immaginario ring, ad un angolo gli chef de “Al Rifugio” (Via Montenuovo Licola Patria 83, Pozzuoli), dall’altro quelli di “Bobò” (Lungomare Cristoforo Colombo 20, Pozzuoli), che si lanceranno il guanto di sfida creando ad hoc un buffet di cucina gourmet completamente gratuito per i palati del pubblico del Kanathé.

Ad occuparsi della line up e della programmazione musicale saranno Jenny Marotta e Alex Sian Mag, delle label indipendenti Sound of Square Records, 4th Records e Need Music Records, i quali si alterneranno in consolle con dj giovani ma già noti, come Roby Badiane, Mario Bianco e Valerio Solari, laureando alla SAE di Milano come Ingegnere del suono.
Un evento unico (ad ingresso gratuito), che inizierà al tramonto, e che sarà impreziosito dal contributo scenografico e dall’alta moda di Eclissi Boutique e dalle proiezioni di Vicky Vj: la sua “medusa” lascerà tutti senza fiato…

Venerdì 25 maggio
So What! Collective
presenta The Champions Night https://www.facebook.com/events/407073175989994/
Start: ore 22
Ingresso 5 euro

Kalibandulu
Conscious Sound
Kinky Sound
Papa Ozne aka Enzo Casella


Domenica 27 maggio
Keep in Touch
presenta Sunset belongs to us
https://www.facebook.com/events/300205180064038/
Start: ore 19
Ingresso gratuito

Jenny Marotta
Alex Sian Mag
Roby Badiane
Mario Bianco
Valerio Solari
+
alta moda Eclissi Boutique
proiezioni Vicky Vj
buffet cucina gourmet: Bobò vs Al Rifugio


23 maggio 1992 – 23 maggio 2012 Vent’anni dopo…

Domani saranno vent’anni. Da una settimana non si parla d’altro che della strage di Capaci.

Quella mattina era una giornata come tante, l’odore dell’estate che si avvicinava, io andavo al liceo, i giornali urlavano gli scandali di mani pulite.

Nulla, in quella normalità, presagiva il cambiamento delle vite di tutti. In quella giornata, cinque vite, cinque servitori dello stato furono uccisi, dalla brutalità animale della Mafia.

Ci sono voluti anni per arrestare questi assassini, eppure l’amaro in bocca resta.

Era destino? Chissà.

Fatto sta che la vita di molti, tra cui la mia, cambiò quel giorno, 23 maggio 1992.  Quando vide le immagini di quelle auto dilaniate dalle esplosioni, dalla strada distrutta.

Il mio grido di sdegno fu urlato dalla vedova Schifani,  “io vi perdono, ma vi dovete inginocchiare” le lacrime di quella donna davanti alla bara del marito e del Giudice Falcone, fecero scorrere le mie lacrime di rabbia e sdegno.

Si rimase per giorni attoniti a guardare quelle immagini scorrere in televisione, si rimase attoniti e scioccati fino al 19 luglio 1992, quando un’altra bomba uccise il Giudice Paolo Borsellino ed altri poliziotti di scorta.

Ci si chiede sempre perché, davanti alla morte, ma la morte non dà risposte. Ci si chiede perché, in uno Stato civile, ci debbano essere le bombe messe ad uccidere innocenti.

Non ci sono risposte, perché l’essere umano è la bestia più crudele che possa esistere, perché dotata di un raziocinio e di una cattiveria che nessun animale può neanche lontanamente imitare.

Dopo vent’anni, ci svegliamo ancora al suono di una bomba, all’urlo di una ragazza che viene uccisa dall’esplosione, ed altri feriti.

Si credeva che fossero finiti gli anni delle stragi mafiose, gli anni di piombo poi, un ricordo, invece no.

Tutto si ripete con la ciclicità di cui è fatta la vita. Non basta gridare basta, non basta, a quanto pare mettersi le belle bandiere dei partiti politici, e dire basta. Ma un basta lo si può dire. Basta strumentalizzare queste morti con i colori politici, basta gridare da un monitor vane promesse, basta dire che i politici faranno qualcosa che vada ad interesse di qualcuno che non siano loro stessi.

Basta, lasciate ai morti la pace e fate in modo che questi attacchi non si ripetano più.

 

23-05-1992  Autostrada A29 nei pressi di Capaci – Palermo persero la vita:

Giovanni Falcone – Giudice Procura Antimafia

Francesca Morvillo Falcone – Moglie di Giovanni Falcone e Magistrato presso il tribunale di Palermo

Agente della Polizia di Stato – Vito Schifani

Agente scelto della Polizia di Stato – Rocco Dicillo

Agente della Polizia di Stato – Antonio Montinaro

 

19-07-1992 Palermo Via D’Amelio

Paolo Borsellino –  Giudice Procura Antimafia di Palermo

Agente scelto della Polizia di Stato – Agostino Catalano – Capo scorta

Agente scelto della Polizia di Stato – Emanuela Loi – Prima donna ad entrare al servizio scorte.

Agente scelto della Polizia di Stato – Vincenzo Li Muli

Agente scelto della Polizia di Stato – Walter Eddie Cosina

Agente scelto della Polizia di Stato – Claudio Traina.

 

Il tributo pagato dallo Stato Italiano alla lotta alla mafia, eccolo, queste udici persone, sono state uccise barbaramente perché hanno alzato la testa ed hanno deciso di non scendere al compromesso della malavita. Io credo che tutti noi abbiamo un debito inestinguibile con queste persone.

 

BAD BLACK SHEEP: 1991 È IL LORO SINGOLO D’ESORDIO

Un’anticipazione dall’atteso album in cui il giovane gruppo rock vicentino, attraverso un sound memore delle influenze del rock di fine anni ’90 esprime il proprio pensiero sulla società contemporanea

Bad Black Sheep: “1991” – Official Video

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La strage di Capaci : vent’anni dopo

A vent’anni dalla strage di Capaci.Sono una studentessa universitaria.Ho soltanto ventidue anni e quel 23 Maggio del 1992 forse dormivo ancora nella culla.Sono siciliana,studio a Palermo e i libri,la gente e i miei studi mi hanno portato a concepire che la morte é testimonianza.In occasione del ventennale della strage di Capaci l’Università degli Studi di Palermo ha organizzato un progetto,di cui faccio parte,in collaborazione con il professore Salvatore Lo Bue,che nasce proprio come una testimonianza.La testimonianza della morte si realizza attraverso il teatro e le grandi opere del mondo.A Palermo ci vivo,è la mia seconda casa.Ne ingoio la tristezza,la degradazione di certi luoghi e gli occhi tristi di chi vi abita.Su Palermo si stende una patina grigia,che sta a metà tra il cielo e la terra.Bisogna squarciarla,per vedere le nuvole o le stelle.Certe volte penso che vorrei andare via da qui,lasciarmi toccare da nuovi posti e da un cielo diverso.Altre volte invece penso che se andassi via,potrei anche sentirmi codarda poiché conosco perfettamente quello che lascio e ciò che mi rimane alle spalle morirà per sempre.Il 23 Maggio del 1992 tra i morti nella strage di Capaci,Falcone mentre lo stesso anno Borsellino lo avrebbe raggiunto il 19 Luglio.Oggi i segni di quel disastro rimangono in autostrada, eretti da un monumento arancione,che ricorda i nomi dei caduti,come relitti nel dimenticatoio.Falcone e Borsellino non li ho mai conosciuti.Non sono signori della magistratura,non sono semplici uomini al servizio della giustizia.La giustizia é un utopico traguardo per il nostro Paese e Falcone e Borsellino non sono mummie,da scordare.Nelle scuole non si accostano mai agli studi su Socrate,eppure dicevano le stesse cose.Per tutto questo,come mi ha insegnato qualcuno,oggi li ricordiamo come due Angeli del bene e li osserviamo con gratitudine.Palermo dovrebbe essere grata a chi non ha avuto paura dei demoni della mafia.Ancora adesso mi capita di sentire il terrore degli altri,osservando attentamente piccole case ammucchiate lungo viottoli cupi e grigi.A vent’anni dalla strage,un Paese che crolla coi suoi terremoti,un Paese che decidiamo di abbandonare perché non ci offre nulla.A vent’anni dalla strage,il cambiamento non si accetta e si preferisce fossilizzarsi in ciò che é vecchio e soprattutto nei grandi dinosauri che occorrerebbe invece distruggere.Falcone e Borsellino non sono morti,la loro scomparsa é una testimonianza e noi vogliamo testimoniare che il bene muore per rinascere di nuovo.

Europa League di sangue

Dietro un marchio v’é sempre qualcosa di losco,di non detto o di volutamente occultato.Occultare la distruzione del mondo é come occultare un cadavere,per paura che diventi scheletro davanti agli occhi di tutti.Abbiamo più volte dimostrato come la giacca e la cravatta,l’impresa ed il potere siano i distintivi di grandi stragi e di grandi crudeltà.Non gli uomini possono ritenersi creature aventi forme dal cielo ma gli animali e le grandi biblioteche del mondo.In essi troviamo la persecuzione e la verità.La verità é sempre stata perseguitata da chi l’ha sempre ritenuta scomoda e di esempi in merito a questo ne è pieno il mondo.Qualche anno fa scrivevamo del marchio Kit Kat : dietro al cioccolato ed al biscotto si nascondevano le stragi delle foreste e degli animali che vi dimoravano.Triste parlarne al passato ma opportuno per riuscire ad ascoltare la solitudine del mondo.Sentivo che l’uomo è crudele,nato per distruggere e perseguire il male.Oggi è lo slogan più vero che possa esistere ed anche il sole si è ammalato di questo male.Ma questo articolo nasce per dire al mondo che purtroppo un altro marchio nasconde negli ultimi tempi sostantivi come distruzione e sterminio.Il marchio in questione é quello dell’Europa League ed oggi occulta una triste Ucraina di sangue.Per lasciare spazio al calcio,ad un pallone,ai calciatori e alle reti molti cani vengono infatti costantemente massacrati.Si tratta di cani randagi,i cani che l’uomo dapprima abbandona e poi uccide.Forni crematori,avvelenamenti,bastonate,manganellate e colpi di arma da fuoco stendono una cadaverica immagine di animali ingiustamente uccisi e senza alcuna colpa.Stessa scena,si ripete il massacro delle foche in Danimarca in occasioni di qualche festività.Ciò che é ancora più triste é che non tutti sono informati di questo : poiché fa comodo nascondere la bestia che ci ha generati,ad uno ad uno e senza un minimo di pentimento.Scrivendo su google Europa League mi accorgo che nulla di tutto questo compare,soltanto schermate riguardanti classifiche e coppe vittoriose.Un sigillo di sangue ed un timbro rosso graffiano ancora una volta il viso dell’Europa : facilmente sanabile daii marchi mondiali.Essere tifosi di un pallone é come dire si al massacro di chi soccombe e non lo merita.

Quell’amico che scrive canzoni – I Lyr su iTunes con l’album “Abracadabra”

Chiunque di noi può dire di avere tra le proprie conoscenze “quell’amico che scrive canzoni”, quello che si guarda sempre un po’ con il fare: “sì, bravo eh, ma tanto quel mondo lì mica è facile, non t’illudere”!

Già, perché il panorama della musica emergente è fatto di tanti piccoli ingredienti, di cui il primo è senz’altro il “saper sognare”: quanti artisti ormai famosi iniziano le loro interviste con la frase “da piccolo sognavo di…”, ma non è sufficiente e, ahimè, spesso non basta neanche la bravura!

Ci vogliono la capacità di perseguire i propri obiettivi, la concretezza di sapere che d’aria non si vive, l’arguzia di non cadere in facili trappole di chi specula sui sogni altrui, il sacrificio nel dover dedicare ogni momento libero ad una passione che, seppur forte, a volte costa in termini di relazioni con il prossimo e di ore di sonno: il tutto condito da un pizzico di sana follia.

Anche questo sono i Lyr, Fabrizio Tonus e Mattia Bozzola, che per me sono “quell’amico che scrive canzoni” e che da pochi giorni si stanno affacciando in un mondo che, ricordo bene, sognavano un po’ ad occhi aperti quando, anziché coltivare sport come il calcio o il pattinaggio, scelsero la strada della musica, letteralmente gocce in mezzo ad un oceano di squali; ma gli ingredienti ci sono tutti per poter continuare questo nuovo viaggio appena iniziato!

Classe 1980 per Fabrizio e 1983 per Mattia, si conoscono nel 1999 in un momento comunitario della scuola che frequentano, complice una chitarra e un libro di canzoni del rocker di Correggio che entrambi ascoltano e seguono: da allora uniscono le proprie menti e la propria passione, cementificando un’amicizia fatta di condivisione, semplicità e schiettezza, segreto forse di un sodalizio musicale che mira a durare nel tempo e nello spazio. Armati di carta, penna e 7 note, hanno attraversato 12 anni in cui il “fare musica” in campo tecnologico ha visto numerosi cambiamenti e in cui loro stessi, com’è naturale decorso della vita, sono maturati e diventati gli uomini di oggi; di canzone in canzone, di progetto in progetto, laurea alla mano in Architettura per Fabrizio e in Ingegneria Matematica per Mattia, si sono trovati a calcare diversi palchi e affrontare il pubblico più svariato, con la ricchezza più grande di chi dalle porte in faccia trae forza, capacità di migliorarsi e voglia di regalare emozioni!

Emozioni che trasmettono con uno stile rinnovato dal 2009, grazie a suoni che colpiscono le corde dell’intimo dell’animo umano e attraverso testi capaci di raccontare di amori vissuti, persi o mai avuti e in cui chi gli è accanto scorge sempre un pezzo di quel “noi” che rende le loro canzoni espressione di sentimenti in cui chiunque si può immedesimare: testi mai banali, fotografie di un mondo non lontano, ma che spesso chi non ha il loro stesso dono non sa vedere e, ancor più, non sa trasmettere!

L’incontro con Guido De Gaetano della Can Can Music publishing li porta a incidere il primo album “Abracadabra”, disponibile su iTunes, e di cui “Non smetterai” , oltre ad esserne il singolo, diventa un vero e proprio progetto che mira a coinvolgere il pubblico e a regalargli quello che è lo stile Lyr: melodie e testi sì, attenzione ad essi senz’altro, ma anche cura nei particolari e dettagli secondo una professionalità che va oltre i confini della musica.

Nasce così un “concorso online” in cui chiunque può lasciare la propria dedica dall’incipit “Non smetterai di…”: numerosi i contatti e tante le dediche ricevute se si pensa che il progetto sia vissuto per un mese grazie al solo passaparola su Facebook; le migliori frasi sono state inserite nel videoclip ( visibile qui http://www.youtube.com/watch?v=QfBnIzm24bk) realizzato dall’ArTwelve e che sta accogliendo numerosi apprezzamenti dal pubblico del web, il più esigente se si pensa alla varietà di contenuti presenti in rete!

Questo per i Lyr non è il punto di arrivo, ma un punto di partenza: accompagnati anche dal musicista e amico Andrea Pioli, basso e chitarra classica, che sarà parte della nuova band con cui presenteranno al pubblico il nuovo album.

Ai Lyr il “grazie” per non aver mai smesso di inseguire quel sogno, privandoci di emozioni che sarebbero rimaste chiuse in un cassetto o privilegio di pochi, e il più sincero in “bocca al lupo” per tutto ciò che da ora in poi arriverà!

Sito web http://www.lyrchannel.com

ZIBBA E ALMALIBRE: IL NUOVO EMOZIONANTE DISCO

Anticipato dal singolo “NANCY” a cui presta i fiati ROY PACI, esce “COME IL SUONO DEI PASSI SULLA NEVE” il quarto disco del cantautore ligure ZIBBA Ancora un “mucchietto” di canzoni di gran classe Poesia per le vene e suoni buoni per ogni parte del corpo

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Recensione “Vida” degli Spasulati

Gli Spasulati viaggiano in bilico tra musica popolare, pop e reagge, inventando miscele originali e ben costruite. Si sentono moltissime influenze musicali nei pezzi che il gruppo propone. Come un viaggio tra le note si riescono a scorgere echi lontani delle terre sconfinate arse dal sole d’agosto e il sapore degli inverni in cui il vento soffia e costringe a ripararsi per leccarsi le ferite della vita. Il primo pezzo si chiama appunto “Vida”, ed è ballabile e ritmato, ricco di passione, con un sound nato dalla musica popolare per evolversi in una musicalità attraente e contemporanea. Anche in “Vagabondi” si ascoltano le influenze tra metropoli e campagne assolate. “Paguec” richiama lontane sonorità hip hop, legate a doppia mandata a una base reagge, creando una piacevole miscela di suoni e atmosfere. “Adesso se puoi” è una traccia orecchiabile e ottimamente suonata, che mostra e regala una melodia molto gradevole. “U e TP” è una ballata molto gustosa e melodiosa. “Og e Yo” e “Waiting for my love” trascinano con un ritmo accattivante, mentre “Brucia” racconta la melodia con i fiati protagonisti e vivi, che sembrano ricordare le serate all’ombra della luna, bevendo birra e riflettendo sul cielo.  Il disco “Vida” è da ascoltare e da bere in un solo sorso. Nato da pulsioni ancestrali e costruito su sonorità reagge e melodie immortali, creando una musicalità che sa conquistare con naturalezza e semplicità. Gli Spasulati ci confermano che quando si segue la passione e il ritmo non si sbaglia mai.

EGOSUM feat. AUDIO 2: esce “ALLE VENTI…” remix

A quasi un ventennio di distanza dalla sua pubblicazione, gli Audio 2 ripropongono il successo che li ha definitivamente consacrati protagonisti del music-box italiano: “Alle venti…”. Che cosa realmente è successo “Alle Venti…” e chi è il misterioso personaggio che ha remixato il brano e si nasconde dietro lo pseudonimo di Egosum?

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