Silicon Dust e Note Clandestine: fine settimana di musica al Kanathé

silicon dustUn live sulla spiaggia con l’elettronica d’autore made in Naples dei Silicon Dust, i set di Enzo Casella, Dj Juan-Eno e Polymore [official Silicon Dust afthershow]: tutto questo è ElectroBeach, l’evento in programma venerdì 1 giugno al Kanathé (Via Spiaggia Romana 31/33, località Fusaro – 80070 – Bacoli, Na), a partire dalle ore 22.

La musica del gruppo, formato da Naro, Spin e Rebr, si colloca tra digitale e analogico, tra rock e elettronica, con la sperimentazione dal vivo a ricoprire un ruolo di indiscutibile importanza nell’empatia dello show.
Sulle scene dal 2006, i Silicon Dust hanno all’attivo due lavori discografici, l’Ep Lulin, del 2009, e l’album Different Universe Story Tellers, del 2011, passando per un primo premio al BLM – Festival Internazionale della Musica Elettronica di Venezia.
“ElectroBeach”, presentato da
SoWhat! Collective, sarà trasmesso in diretta da RadioKaosItaly (www.radiokaositaly.com). L’ingresso avrà un costo di 5 euro entro la mezzanotte e di 7 euro in seguito.

Ma la buona musica al Kanathé prosegue anche domenica: il 3 giugno, infatti, sarà ancora una volta il turno di “Sunset belongs to us”.
A pochi metri dal mare, il live dei “Note Clandestine” – interessante gruppo flegreo dalle sonorità tipicamente ska – sarà seguito dalle selezioni musicali del Dj Gigi Testa, della label “Neum and world peace Records”, di Dj Nick, di Silvio Dj Mas, oltre a Vicky Vj, già tra i protagonisti dello scorso evento domenicale.
L’evento, realizzato in collaborazione con Mumm Lounge Bar, Flame e So What! Collective, sarà free entry e partirà con un aperitivo previsto intorno alle ore 19.

 

Venerdì 1 giugno  – start h 22
So What! Collective presenta
ElectroBeach

SILICON DUST [live]

+ Polymore [official Silicon Dust afthershow]
+ Enzo Casella
+ Dj Juan-Eno

Ingresso: 5 euro entro la mezzanotte, 7 euro dopo la mezzanotte
info: 347.95.42.842 – 340.25.50.322

Domenica 3 giugno – Start h 19note clandestine
Sunset belongs to us presenta

Note Clandestine Live
Dj Testa – label “Neum and world peace Records”
Dj Nick
Silvio Dj Mas
Vicky Vj

in collaborazione con

Mumm Lounge Bar
Flame
So What! Collective

Ingresso: gratuito

Kanathé (Via Spiaggia Romana 31/33, località Fusaro – 80070 – Bacoli, Na)

Torna anche quest’anno il Premio Cinematografico Palena!

Torna anche quest’anno il Premio Cinematografico Palena!

Come sempre sarà dedicato ai due personaggi che maggiormente hanno reso famosa Palena nel mondo: Perry Como e Ettore Maria Margadonna.

eL’edizione 2012 coinciderà con i cento anni dalla nascita del primo, che fu cantante fra i più famosi del secolo scorso e che nacque a Canonsburg in Pennsylvania da genitori palenesi.

Fu anche un affermato presentatore televisivo (diventando il primo cantante ad avere un suo show personale negli Stati Uniti, attivo dal 1948 al 1963); partecipò persino a cinque film di grande successo, “Something for the Boys (1944), “March of Time (1945), “Doll Face” (1945), “If I’m Lucky (1946) e “Words and Music (1948).

Il suo nome è citato anche in una canzone del Quartetto Cetra, “Baciami all’italiana”, nel film “Good morning Vietnam” e persino in un episodio del “Tenente Colombo”.

Ill 12 maggio 2001 si spense pochi giorni prima di compiere novant’anni nella sua casa a Jupiter Inlet Colony in Florida.

Molti dettagli della sua vita possono essere trovati nel libro “Abruzzo – Pensilvania solo andata” a cura del prof. Luigi Falcocchio.

Margadonna invece trovò fortuna nel mondo del cinema ed è ricordato dai più per essere lo sceneggiatore della fortunata serie Pane, amore e”.

Durante la sua carriera recitò anche come attore nel film “Lo Sceicco Bianco del 1952 di Federico Fellini, suo grande amico e collaboratore.

Ha fatto inoltre parte della commissione di selezione della Mostra del cinema di Venezia e fino al 1959 è stato amministratore delegato di Cinecittà.

Scrisse anche il volume Dio semina gli uomini (edito attualmente da Majell editore).

Il concorso rimane anche quest’anno ad iscrizione gratuita ed il bando e la scheda di partecipazione sono scaricabili all’indirizzo: http://www.premiocinematograficopalena.com/ (nella sezione Iscrizione al premio)

Per ulteriori informazioni rivolgersi ai seguenti indirizzi:

info@associazioneculturalepalenese.com

press.marcovittoria@premiocinematograficopalena.com

oppure telefonare a:

  • 328 3394163 – Riccardo Como (Ufficio di Segreteria)

  • 349 4428074 – Marco Vittoria (Press Office)

 

 

Il Premio Cinematografico Palena è anche su

 

http://www.myspace.com/premiocinemapalena

 

http://www.facebook.com/pages/Premio-Cinematografico-Palena/137011263060309

 

https://twitter.com/pcp2011

Oratio: “Discorrendo senza ratio” è il suo secondo album

Oratio: “Discorrendo senza ratio” è il suo secondo album

Rock, pop, folk in questa sua nuova avventura discografica targata Disastro Records e Malintenti Dischi

 

Autore ispirato, tra i più convincenti della generazione neo cantautorale, Oratio (vero nome Andrea Corno) è un artista che si conferma un validissimo autore di canzoni e ce lo dimostra seguendo la strada meno semplice, ovvero cambiando rotta.

Rispetto all’album d’esordio (“Ora ti ho”, 2009), che aveva colpito per le canzoni di folk garbato, incentrate su temi generazionali, oggi Oratio è un cantautore in fuga, un vivace compositore di brani che non vogliono più essere contenuti in un unico genere. Vengono fuori in un nuovo album dalle influenze pop come psichedeliche, fatto di “canzonette” da quattro accordi o di lunghe code strumentali, ariose e suggestive.

Se l’esordio era stato leggero ed in punta di piedi, qui il prolifico autore siciliano si è voluto divertire, pur mantenendo alcuni tratti che lo hanno sin da sempre contraddistinto, ovvero una (sempre utile) leggerezza, ironia e, al tempo stesso, un’ottima sensibilità interpretativa. Un disco, insomma, che lo affranca da certi accostamenti a senso unico, che lo volevano appartenente solo alla nuova scuola cantautoriale italiana. Oratio è sempre più Badly Drawn Boy oltre che Battisti, più Wilco oltre che De Gregori.

 

TRACKLIST

  1. Credi in me 2. Sparirò 3. Scegli il vizio 4. Il laccio 5. Pirati 6. Mille idee 7. Non c’è pericolo 8. Il musicista inglese 9. Sonno stregone 10. Etna gigante 11. CT-PA 12. Un posto sconosciuto

 

www.disastrorecords.com   www.malintenti.it    www.facebook.com/oratioratio

Il cinema secondo Springsteen

Il cinema secondo Springsteen

Sala Pan dal 30 maggio al 1 giugno 2012

 

Il Palazzo delle Arti di Napoli accoglie di nuovo la musica del Boss dopo la sezione a lui dedicata, all’interno della più ampia kermesse ROCK!2 (che in due anni ha fatto registrare più di 23mila visitatori) di Carmine Aymone e Michelangelo Iossa. Dal 30 maggio al primo giugno avrà luogo la rassegna intitolata Il Cinema secondo Springsteen, che si aprirà alle ore 16.00 con la presentazione del libro che dà il titolo all’intera manifestazione, a cura di Diego del Pozzo e Vincenzo Esposito, e proseguirà con proiezioni e incontri aventi come oggetto il rapporto affascinante e complesso tra la celluloide e l’artista americano. In particolare, si segnala la mostra Like a Vision, curata dall’Associazione Culturale PinkCadillacMusic che per la prima volta in Italia, mira a ricostruire attraverso l’esposizione di poster originali, riproduzioni di locandine e proiezione di rockumentary l’influenza che il patrimonio culturale del cinema ha esercitato sulla scrittura di Springsteen ma, anche, l’ispirazione fornita dalle sue liriche a spunti e narrazioni filmiche, offrendo nel contempo una rilettura della storia stessa della produzione cinematografica americana.

Tre le sezioni: Il cinema e Springsteen, dedicata ai film che, per esplicita dichiarazione di Springsteen, hanno alimentato il suo immaginario, a partire dalle pellicole dei grandi maestri degli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta – il noir, il western, i capolavori di Capra, Ford, Kazan – fino a opere degli anni Settanta, da “L’Ultimo Spettacolo” di Bogdanovich a “Badlands”, e ai capolavori di Martin Scorsese.

Springsteen per il cinema, con una selezione dei più significativi film per i quali Springsteen ha scritto appositamente brani – da “Philadelphia” di Jonathan Demme a “Dead Man Walking” di Tim Robbins fino al più recente “The Wrestler” vincitore a Venezia nel 2008 – e di quelli in cui le canzoni di Springsteen nelle colonne sonore. Due casi a parte: “Alta Fedeltà” con il celebre cameo di Bruce che interpreta se stesso e “Lupo Solitario” di Sean Penn, ispirato a Highway Patrolman, caso forse unico di lungometraggio ispirato a una canzone .

Rockumentaries, una sezione dedicata ai documentari sulla produzione discografica o live di Springsteen o su altri artisti nei quali vi è la sua partecipazione. Dallo storicoNo Nukes” del 1980, alle ultime pellicole girate da Zimny per i making of degli album capolavori di Springsteen, Born to Run e Darkness on the Edge of Town.

Da oggi Vento Meticcio, nuovo album dei Qbeta con Roy Paci, Mario Venuti, Paolo Belli e tanti altri

Soffia il Vento Meticcio.

Il 29 maggio 2012 esce Vento Meticcio, il nuovo album dei Qbeta

Dopo il lancio di Trasparente Nudità feat Roy Paci e il singolo Etnia, con ottimi riscontri di critica e radio, il 29 maggio 2012 esce ufficialmente il nuovo album dei Qbeta: Vento Meticcio. Consacrazione di un gruppo che negli ultimi 15 anni ha rappresentato il meglio della scena indipendente italiana, Vento Meticcio porta con sé l’anima colorata dei Qbeta, l’aria di mediterraneo, con sonorità ricche, ritmi gioiosi e collaborazioni d’eccezione tra cui Roy Paci, Mario Venuti, Paolo Belli, Jaka, Max Busa, Mario Incudine, Lello Analfino e tanti altri.

L’album – che arriva dopo il grande successo di Faccio Festa, interpretato insieme a Paolo Belli, presentato live sul palco del Primo Maggio 2011 e diventato poi sigla del 94° Giro d’Italia – porta a compimento un percorso che vede impegnato da anni Peppe Cubeta nel racconto del mondo che lo circonda, nella ricerca di colori (di Salvo Cubeta la copertina dell’album) e delle sfumature che rendono universale la musica e l’immagine.

Da qui il Vento Meticcio. “Il vento, quando passa” spiega Peppe Cubeta “porta  e si porta il colore delle nostre emozioni: è questa la frase che racchiude il senso del nuovo lavoro. Un Vento Meticcio impregnato di contrasti. Rotonde e spigolose armonie che abbracciano parole cantate e pensieri rubati. Allegrie vissute da un vento frenetico a volte pacato. La gioia di andare per poi ritornare”.

I Qbeta nascono dall’incontro di musicisti provenienti da ambienti musicali diversi, ma uniti da un comune denominatore: la Sicilia. Il risultato, confermato dal soffio di questo nuovo Vento Meticcio, è uno stile etnico d’autore, che raccoglie le atmosfere e le diversità culturali dei popoli che si affacciano sul Mediterraneo. Un percorso che si materializza in uno stile caldo e passionale, nutrito di jazz, funk, rock, patchanka, reggae e tracce latino-americane.

Il percorso artistico dei Qbeta ha visto la band impegnata sia sul territorio nazionale che all’estero. Oltre alle numerose esibizioni live, il gruppo vanta la partecipazione a trasmissioni radiofoniche e televisive quali Viva Radio2 di Fiorello, Mezzanotte di Radio 2 e il Maurizio Costanzo Show. Cinque gli album: Qbeta (1993), Arrivaru cuntraventu (1997), Arrakké (2000), Indigeno (2004), Viaggio oltre Oceano (documentario, 2006), Ognittanto (2008). Nel 2011 arriva il grande successo con il singolo “Faccio Festa”, trasmesso da oltre 70 emittenti, stazionando al 1° posto della Indie Music Like per oltre 4 mesi ed entrando nella top 50 italiana di EarOne.

Ufficio Stampa: Marta Volterra marta.volterra@gmail.com +39.340.96.900.12

I Qbeta sono una produzione Altipiani Factory e CinicoDisincanto

LUCA LOIZZI: in radio con il singolo “QUANDO MENO TE LO ASPETTI”

“Quando Meno Te Lo Aspetti” è il primo singolo del cantautore pugliese Luca Loizzi estratto dall’omonimo disco d’esordio firmato dalla Tarock Records e promosso con il sostegno di Puglia Sounds

Leggi tutto “LUCA LOIZZI: in radio con il singolo “QUANDO MENO TE LO ASPETTI””

Recensione “Echolocation” di Michele Di Toro

Quando la musica è degna di questo nome, vive attraversi suoni intensi e vibranti. A volte le basta un solo strumento per vivere. Quando questo strumento è il pianoforte, la magia è assicurata. Michele Di Toro suona, incanta e sorprende con melodie attraenti, vorticose e leggiadre, soffici e incantevoli. Brani che si ascoltano con piacere come “La favola continua” che come un trucco leggero svela essenze e germogli di infinito, con una melodia semplice quanto avvolgente. “15 Luglio” ha un suono dolce, impreziosito da una sinuosa melodia, mentre “..Al chiaro di luna” è brano romantico. Un’incantevole musica che emozionano come immagini lontane, come pescherecci che navigano sul mare, all’imbrunire. “Il giardino segreto” è un soave incedere di note e istantanee scattate di nascosto. Un soffio di inquietudine, claustrofobia. Paura. Tutto questo è raccolto tra le note di “Echolocation”. Da ascoltare tutto d’un fiato. “Senza te” esprime leggerezza e l’immagine sbiadita di una donna che si allontana. Il ritrovarsi, scostando le tende della finestra, per guardare la pioggia cadere sulle pozzanghere. L’illusione che non dimenticherai. “Dr Jakyll & Mr Hide” è un pezzo ricco di colori e sfumature che non nasconde una trama elaborata e intensa. In “L’arrogante Bartok” e “Prokofiev il visionario “ si possono ascoltare evoluzioni e ritmo indiavolato, con melodie che sembrano rincorrersi e superarsi nota dopo nota. “Debussy l’adulatore” è una musica che sembra nascere con i primi raggi del sole, quando l’alba è ancora fresca. E c’è odore di mare. “Echolocation” è un album ricco di atmosfere e colori che cambiano e si trasformano, come una sceneggiatura che accompagna attori incantati, tra sipari che si aprono e chiudono, per dar spazio a monologhi e dialoghi di altri tempi. La musica è qualcosa di importante, di magico, e Michele di Toro dimostra di sapere come maneggiarla, plasmarla e crearla con cura, passione e intensità. Melodie sempre diverse e belle da ascoltare, intrecci di suoni, che sembrano luci psichedeliche. Un ottimo album.

Recensione “Abracadabra” dei Lyr

I Lyr presentano il loro primo album “Abracadabra” e mostrano grande abilità nella composizione dei pezzi, bravura e determinazione nel proporsi al pubblico. Curano con attenzione le melodie e le parole, sono estrosi e intimisti allo stesso tempo, tutte qualità che fanno di questa band una vera rivelazione nel panorama musicale italiano. La prima canzone del disco è “Abracadabra”, un pezzo intrigante e racconta una storia che scivola in equilibrio tra immaginazione e spietato realismo, un gioco di specchi che rivela le diverse identità del gruppo, mentre la ballata “Dopo tre passi” richiama sapori antichi, con rime, parole studiate e un ritornello che resta scolpito nella memoria. “Tra vent’anni o mezz’ora” è un brano soffuso, incantevole e poetico, degna della tradizione cantautoriale italiana. In una sola parola: avvolgente.

“Non smetterai” è una canzone d’amore, e ciò potrebbe anche bastare per descriverla. Svela il sapore struggente delle emozioni e le lacrime celate in un addio e note dalle quali emerge la forza di un racconto, in cui l’essenza è un amore puro, seppur negato. “A quest’ora della sera” è un gioiello di musica e immagini, un intreccio di frasi, melodie e sensazioni. Un quadro dipinto che fa respirare l’aria misteriosa, a volte oscura, dei vicoli di Genova. I versi di questa canzone, delicati e raffinati, riescono a descrivere un intero mondo in pochi istanti, come una fotografia in rime e giochi di luce.

“L’amore cos’è” è un incantesimo, un viaggio tra i versi disegnati sul pentagramma alla ricerca dei momenti più toccanti della vita, mentre “Incontro notturno” sembra una tela dipinta da un pittore, plasmata a piene mani con colori accesi e passione. Tra i versi e le parole sembra di sentire odori, di guardare attraverso gli occhi degli autori, di vivere nel mondo costruito con cura in questo racconto sognante.

Come la creta, con parole si può creare con pazienza e dedizione qualcosa di magico. “Il ritratto” è un’opera tra fantasia e realtà. I Lyr riescono a inventare una donna in musica, che danza, parla. Esiste. Parole sussurrate che sfociano in un brivido con l’intenso assolo di sax nel finale. “Nuvole di carta” è un pezzo misterioso, quasi mistico nel suo incedere armonioso. Melodiosa e fragrante, la melodia di questo pezzo è impetuosa e delicata allo stesso tempo, una miscela colorata e disarmante. Con “Abicidì” i Lyr reinventano un alfabeto di momenti e immagini calde, fragranti come pane appena sfornato.

Le canzoni di questo album sono intense e curate sin nei minimi particolari. I sentimenti, la passione nel raccontare le emozioni, sono gli ingredienti principali di questa gustosa ricetta in musica. In tutti i brani si percepisce l’apporto degli ottimi musicisti che hanno suonato ed è un valore aggiunto la profondità della voce del cantante Fabrizio Tonus, autore dei testi, intriganti e affascinanti, con Mattia Bozzola. “Abracadabra” è certamente un disco da ascoltare.

Siria: Silenzio colpevole

Silenzio colpevole e disinformazione programmata sono ciò che l’occidente propone di fronte all’insurrezione dei siriani al regime di Assad. Mesi e mesi di attacchi alla popolazione sono sfociati in quello che anche e finalmente i telegiornali italiani hanno mostrato: decine di piccoli corpi trivellati di colpi. Una vergogna senza precedenti. Ci sono numerose testimonianze che raccontano di come l’esercito fedele ad Assad apra il fuoco contro i manifestanti, metta in campo ritorsioni e cerchi con ogni mezzo a sua disposizione di fermare la rivolta di questo popolo che vuole la libertà. Questa è la verità. In altri paesi protagonisti della primavera araba l’occidente ha più o meno segretamente aiutato il popolo a insorgere contro regimi molto potenti, come accaduto con quello egiziano di Mubarak, ma in questo caso nulla si muove. Una misera tregua, tra l’altro mai presa sul serio dal regime, è l’unica cosa che è stata ottenuta dalle Nazioni Unite. Troppo poco. Il grido di ingiustizia è diventato troppo forte perché si possa ancora fare finta di niente. I numeri che riguardano i deceduti trapelano e giungono fino a noi e sono alti e sempre crescenti. La rete aiuta a ricevere informazioni, ma spesso non superano il muro di gomma dei media europei e mondiali. La strage dei bambini lo ha fatto, forse ora la gente sarà in grado di valutare se indignarsi e lottare perché qualcosa venga fatto o continui con il silenzio colpevole. Non si può tollerare una violenza inaudita da parte di un esercito assassino, in grado di sparare a bambini, innocenti e inermi manifestanti o semplici civili. L’indecenza è servita, il silenzio pure.


La memoria storica

Le crisi hanno sempre un sapere strano: sudore, bruciato e disperazione. Sono gli ingredienti che molti dittatori nella storia hanno già ben miscelato per creare consensi e urlare slogan all’unisono. Dai più grandi imperatori di Roma a Stalin e Hitler, fino al nostrano Mussolini. La tecnica è facile: portare la gente alla fame e indurli alla ribellione per “cambiare il sistema”. Questa premessa è d’obbligo per parlare dello scenario nazionale e internazionale. Quello italiano è vittima di un risultato elettorale tutto sommato scontato. La sconfitta dei partiti di centro destra, dal Pdl travolto dalle vicende del suo ex-premier alla Lega, organismo ormai in fase di mutazione dopo le questioni della “famiglia” Bossi e dell’ex tesoriere Belsito e quella dei “rinnovatori” dei Fli (Fini) e Udc (l’immortale Casini). La vittoria di Grillo è stato il risultato dello sconforto e della voglia di “cambiare” degli italiani. Senza nulla togliere all’impegno dei “grillini” che hanno raccolto le firme nelle piazze, mossi ideali veri e secondo me puri, questo è un segnale preoccupante. E lo è perché, analizzando lo scenario greco, molto analogo al nostro, a vincere sono stati movimenti di estrema destra e sinistra che non hanno permesso di creare un vero governo (si tornerà presto al voto). Monti ieri a Piazza Pulita sembrava voler rassicurare gli italiani. Tutto va bene, dice. Stiamo crescendo. Ma le imprese che falliscono schiacciate dal peso dei crediti con le pubbliche amministrazioni sono tante. Quelle mafiose sono anche loro tante e con tanti soldi da spendere. Da un punto di vista etico spererei in un governo di persone con ideali, come potrebbero essere i grillini, ma la favola mi sembra di averla già sentita (vedi saga Bossi). La verità è che ci aspettano tempi duri e questo nessuno ha il coraggio di dirlo. Non che non si possa uscire da questo tunnel, ma è necessario diventare onesti e smettere di credere che la furbizia italiana sia ancora la risposta a tutto. Resta il nodo Germania, è strano e probabilmente sbagliato pensarlo, ma è il paese che è stato promotore di due guerre mondiale e che si è sempre rialzato. Ora ci troviamo ancora una volta alle prese con questo paese che detta le leggi. Visti i precedenti e lo scenario che abbiamo intorno, saranno quelle giuste?