Ugo Mazzei: il nuovo singolo

E’ il momento del tepore di inizio estate, quando la strada sembra vibrare in una nube di polvere e caligine. E’ l’ora delle vipere, il mare si unisce al cielo e la Sicilia appare come un orizzonte americano. E’ così che le canzoni si vestono di suoni stranieri, si impossessano di altre culture, o addirittura in odori palpabili come storie senza memoria, anche senza l’aiuto della fantasia

La notte sempre accesa
Basti pensare a un conducente d’autobus dai superpoteri. 
Uno che trasforma il suo mezzo in aereo o razzo e con questo gira il mondo sorvolando catene montuose e città. Carica tutti quanti e poi decolla da un posto indefinito per atterrare in Nepal. 
È bello credere che accenda le stelle con un interruttore dalla plancia del suo autobus, perché lei vuole la stella più luminosa, proprio come il suo viso o come una rosa fresca appena colta. 
Lui tiene la notte costantemente accesa calda ed illuminata dalla luce della scia del suo volo. 

Oh Marilina
Marilina é la donna ideale, quella che ogni uomo vorrebbe avere vicino. Introversa e spudorata al tempo stesso, sa ballare, sa essere sensuale e casalinga, ogni suo movimento suona come provocazione fisica e psicologica. La mia Marilina si nasconde dietro un libro di poesie ma poi riappare spietata e vendicativa.

 

Secondo lavoro di Mazzei, dieci canzoni che spaziano lungo un percorso che dalla poesia/musica del primo cd di scuola italo –francese rimbalza ritmicamente per arrivare diretto a quella forma tipica americana, di cui il nostro Ugo è da sempre grande sostenitore e seguace.

Il disco, come il precedente, coprodotto insieme a Massimo Pennisi e Luigi Piergiovanni, ci presenta un’artista che quasi impersona le canzoni rendendole brillanti, capace così facendo

di mettere ancora una volta in rilievo il lato migliore di una forma cantautorale che non possiamo dimenticare. Anche perchè semplicemente buona parte della musica italiana viene

da lì.

Da notare infine che nel disco lo accompagnano i musicisti amici di sempre come Massimo Pennisi e Derek Wilson, a cui si e’ aggiunto il mitico percussionista Tony Cercola, nomi che basta poco per ritrovarli in alcuni dei dischi più importanti della musica italiana.

Agli ascoltatori, amanti o nemici della sua arte, Ugo Mazzei regala questo viaggio con destinazioni confuse.

 

 

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Chiamasi Ingiustizia

Esistono le carceri dell’anima.Esistono le carceri del corpo.Ci sono gabbie in cui marciscono gli animali.Ci sono gabbie in cui giacciono gli uomini e non vedono più la luce del sole.Le carceri fanno paura.Sono il secondo grembo materno.Quello più indigesto.Quello che non vorremmo mai visitare.Ciò che fa ancora più paura é capirne la tristezza,solo quando la si vive.Nasciamo così,è vero.Con le catene ai piedi ed al cuore.Non ne sentiamo l’alito,della prigione,se non vi si vive.Ancor di più,se vi ci siamo ritrovati pur senza colpe o forse colpe d’esser nati.La ragione,parola così odiata.Pagarne caro,è la condanna più triste per ogni uomo.A Palermo in questi giorni insorgono,lungo le mura dell’Università degli studi,manifesti gialli ed arancioni che denunciano l’ingiustizia e reclamano la libertà.Su di loro cinque sagome appiattite dai colori,accomunate dalla stessa unica sorte.Si tratta dei cinque cubani,che lottando contro la mafia cubano-americana che da anni opprime Cuba ed i suoi figli,sono da molto tempo reclusi nelle carceri americane,ingiustamente.I familiari delle vittime del tiranno,si ripete nuovamente la storia,non vedono i loro cari da quando qualcuno ha deciso per loro.I cinque detenuti,secondo le fonti,sarebbero stati scoperti mentre acquisivano informazioni sugli accordi nefasti e segreti che vi sono tra Cuba e America da oramai cinquant’anni,a causa dei quali Cuba ne paga le conseguenze.Pagarne ingiustamente,pagarne con la vita.L’accordo di sangue tra un padre che mette alla gogna il proprio popolo tramite accordi di sangue,paura e terrore.Che non si paghi la libertà col denaro sporco.Che non si venda alle carceri del contrabbandiere l’anima dei propri figli.Che ci si schieri con questi cinque cubani,per combattere le ingiustizie e scordare la paura.Si può,siamo liberi come l’aria.Si può.

Il porno va in pubblico.

Leggendo il corriere ho trovato una notizia esilarante, nella provincia di Verona, un gruppo di ragazzini, armati di tablet pc, tastiera e quanto di più ci sia per la connessione wirless, ha bypassato i firewall di protezione del comune e pubblicato sul tabellone relativo alle informazioni comunali una serie di filmini porno.

Scherzo senza dubbio goliardico e divertente, anche perché in quella piazza si è registrato un tutto esaurito degno della prima di un film di importanza mondiale.

Come ci siano riusciti è poco chiaro, soprattutto per me che ho poche conoscenze informatiche, ma resta il fatto che ci sono riusciti.

Va detto che a detta dei molti partecipanti a questa kermesse, per lo più uomini, anche le donne hanno gradito, con risatine.

Ma provate ad immaginare, una piazza di un piccolo comune sul lago di Garda, una sera d’estate, i bar con i tavolini in esterno, e indiretta dal tabellone del comune, una serie di filmini porno.

Altro non posso dire se non, complimenti a questi ragazzi, vi aspettiamo nei comuni lecchesi per un’altra kermesse, ci sarà da ridere… Cosa tra l’altro più divertente è che il comune ne abbia avuto notizia solo il giorno dopo ed abbia bloccato gli accessi………Tipico chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati!

Sabato 2 luglio Isa Iaquinta guest-dj al Nadira by Lido Scilla

L’estate 2011 risuona ancora di… NADIRA: SABATO 2 LUGLIO 2011 [ore 23.00] il palco del NADIRA by Lido Scilla di Varcaturo [Napoli] ospiterà una selection d’autore con la guest-dj ISA IAQUINTA.
House music, soulfull & deep house per la dj, producer e modella, già protagonista della sesta edizione del popolarissimo reality televisivo IL GRANDE FRATELLO.

La consolle è la sua grande passione, che la porta nei club più ‘cool’ d’Italia come guest-dj: dal Pineta di Milano Marittima allo Zouk, dal Sottovento al Twiga di Forte dei Marmi sino all’Art cafè e Babel di Roma, al Country di Porto Rotondo, al Doberman di Perugia o il Sali e Tabacchi di Reggio Emilia….
La sua prima apparizione pubblica avviene nel 1997 quando partecipa al concorso di Miss Italia, classificandosi tra le prime 12. Sfiora la vittoria a “Bellissima d’Europa”, concorso trasmesso da Mediaset e organizzato dalla Fashion Model di Milano. Successivamente sfila per alcuni tra i più prestigiosi atelier di moda: La Perla, Erreuno, Donna Karan, Byblos, Krizia etc…
La Iaquinta è stata ballerina del programma Mediaset “Cronache Marziane” condotto da Fabio Canino, prima di partecipare come concorrente al “Grande Fratello”. Diventa, inoltre, testimonial nazionale per la campagna pubblicitaria POIS.
Per il terzo anno consecutivo è stata la dj ufficiale del tour estivo WinWin/AZIMUT 2010, che l’ha portata nei locali più cool d’Italia. Nel gennaio 2011, per la 79° edizione di Pitti Uomo, è stata chiamata per inaugurare on la sua musica il nuovo temporary store di Patrizia Pepe.

Ad affiancarla come ‘voice star’ al NADIRA sarà Lisa Gardini; dj-resident di sabato 2 luglio sarà come sempre El Moro, affiancato da Luciano ‘on the road’, dal vocalist Lee Rush e dal percussionista Dominique [Live Percussion]. “Bar in movimento” è invece il brand che si occupa del cocktail bar e del catering-Nadira.
NADIRA ovvero “un nuovo concept di vita notturna”: concerti pop/rock, dj-set d’autore e grande divertimento in cui il ‘popolo della notte’ incontra il ‘popolo dei concerti/live’.

Sabato 23 luglio a Napoli il Reggae Zone Festival con i Morgan Heritage, Brigadier Jerry e Jovine featuring ‘o Zulù

REGGAE ZONE FESTIVAL 2011: questo il nome dell’attesissimo festival dedicato al reggae e alle sue infinite declinazioni che sarà ospitato negli spazi della neonata Acciaieria Sonora di Napoli SABATO 23 LUGLIO 2011.

Una lunga one-day organizzata dalla OVUNQUE s.r.l. che, dalle ore 18.00 e sino a notte fonda, trasformerà il capoluogo partenopeo in un ‘angolo di Giamaica’ con dj-set d’autore, vernissage di una mostra fotografica, tre live-act serali da non perdere e un torrido sound-set notturno…

 La ‘Sunset Vibrations Zone’ aprirà – alle ore 18.00 – la prima parte del Reggae Zone Festival con i dj-set firmati da CONSCIOUS SOUND, AZ SOUND, HERMANO LOCO, NO GUN HI-FI, RAF D, DJ ABOU, JAH BLESS HI-FI e BINGHI REBEL. Nel corso della ‘Sunset Vibrations Zone’ si terrà anche il vernissage di MELTING ZONE SHOT, il concorso fotografico curato dalla scuola di cinema e fotografia PIGRECOEMME di Napoli e la OVUNQUE nell’ambito del Reggae Zone Festival e prorogato fino a venerdì 8 luglio: verranno premiati i tre vincitori del concorso – il cui tema è la presenza a Napoli e in Campania di popoli e culture “altre” – e sarà inaugurata ufficialmente la mostra con le prime dieci foto selezionate dalla giuria presieduta dall’antropologo Marino Niola.

 Dalle ore 21.00 il festival entrerà nel vivo con la ‘Live-set Zone’, i cui protagonisti saranno i SACRIFICES, i napoletani JOVINE [featuring ‘O ZULU (99 Posse)], BRIGADIER JERRY. Protagonisti attesissimi del festival saranno PEETAH & GRAMPS dei MORGAN HERITAGE: considerati la migliore ‘legendary reggae band’ del mondo, i due componenti-chiave dei Morgan Heritage si esibiranno in un esclusivo live-set sul palco dell’Acciaieria Sonora di Napoli.

Nati nel 1992, i Morgan Heritage esordiscono al Reggae Sunsplash in Giamaica. La band era formata inizialmente da 8 dei 29 figli dell’artista Denroy Morgan. Nati negli Stati Uniti ma cresciuti in Giamaica, i musicisti della band vengono messi sotto contratto dalla ‘major’ MCA e pubblicano il primo album “Miracle”. Il prodotto subisce la forte influenza dell’etichetta, che impone una scelta musicale più commerciale. In 2 anni registrano ben 4 album con alcuni dei migliori produttori e musicisti giamaicani. “Protect Us Jah” (1997) e “One Calling” (1998) sono i primi 2 album che valgono alla band l’attenzione del pubblico internazionale e la ribalta in Jamaica. Nel 1999 esce la prima compilation, “Morgan Heritage Family & Friends Vol. 1” e nello stesso anno “Don’t Haffi Dread”, album che li impone definitivamente anche sulla scena internazionale. I testi parlano di pace, amore, uguaglianza, giustizia, di valori veri come la famiglia. Nel 2001 esce “More Teachings” i cui testi toccano ancora una volta tematiche spirituali.

Un’esperienza mistica, affascinante, divertente e musicalmente altissima, che Napoli avrà la fortuna di ospitare nell’ambito del Reggae Zone Festival 2011: la ‘legendary reggae band’ Morgan Heritage è considerato il miglior gruppo reggae al Mondo.

La ‘After Midnight DanZone’ illuminerà la notte del Reagge Zone Festival 2011 con le dj-selection di KALIBANDULU INT.I e KINKY SOUND: fino a notte fonda la DanZone suggellerà l’esplosivo week-end del Reggae Zone Festival!

 Il Festival gode del Patrocinio morale del Consiglio Regionale della Campania e vanta prestigiose partnership con la 18esima edizione dell’European Reggae Festival / Rototom SunSplash e con la 14esima edizione del francese Reggae Sun Ska Festival. Ad entrambi i festival verranno dedicati ampi spazi nel corso della one-day del 23 luglio 2011.

Coccole & Mojito: Chris Cooper & Jeko feat. Lil Mof

Un inno all’estate, al sorriso e all’amore

Un pezzo solare, ottimista ed orecchiabile che si candida a diventare il tormentone dell’estate 2011

 

 

Il progetto “Coccole & mojito” nasce grazie all’impegno di Giulio Segala (Chris Cooper) e Giacomo Griggio (Jeko) e si concretizza alla fine del 2010.

Collaboratori da più anni nella composizione, i 2 sono conosciuti nella scena musicale padovana:

Chris Cooper come Dj,vocalist e promotore di eventi supportato dalla propria agenzia di spettacolo “Happy2gether” dalla propria etichetta discografica “Tucano Records” e dagli studi musicali “Pepper Studios” di sua proprietà;

Jeko come cantante melodico, pianista e intrattenitore live delle serate Padovane,

Il pezzo si propone nell’ambiente commerciale per dar spazio ad un ritmo pop molto estivo con contaminazioni reggae rese possibili dal featuring Lil Mof,rapper italo-americano conosciuto nel web e nelle serate live del nord Italia.

 

Il videoclip musicale,in uscita a breve, rispecchia lo stile della canzone.

La storia del video racconta come, ascoltando il cuore, le persone siano capaci di andare oltre alla superficialità dell’ estetica apparente e intravvedere la vera bellezza delle persone.

L’ambientazione è stata selezionata in base all’esigenza di ispirare in chi ascolta e guarda, la voglia di estate, mare ,amore, divertimento e ottimismo.

La location è risultata perfetta: i bagni Zanzibar di Sottomarina (VE),un complesso in stile jamaicano.

La presenza di più di 100 comparse e di una chevrolet d epoca americana ha poi fornito quel giusto pizzico in più che di sicuro farà apprezzare il videoclip di coccole & mojito!

 

contatti :

Coccole & Mojito
Il tormentone dell’estate 2011
(fan page)

 

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Esami di maturità, la sfida che tutti prima o poi affrontiamo.

Non ho mai capito a cosa servono nello specifico, già il concetto, esame di maturità, implica il fatto che a 18 anni una ragazza o un ragazzo siano maturi, cosa improbabile o comunque poco possibile.

Dal 1920 tutti gli studenti delle superiori che arrivano all’ultimo anno sono chiamati ad affrontare questa sfida.

Nel corso di tutti questi anni è stata modificata, cambiata, si è unita alle generazioni, vestendo sempre i panni della terribile prova.

L’anno in cui ho dato io la maturità era il 1995, quindi la maturità vecchio stampo, quelle delle materie sintetiche, ovvero ridotte, non tutte le materie dell’anno scolastico fatte durante l’anno, ma solo quattro, due scritte e due orali.

L’incubo non era quello di oggi, l’incubo cominciava ad aprile, quando dopo Pasqua venivano rese pubbliche le materie che sarebbero state presentate alla maturità.

Così oggi, in questa afosa giornata di fine giugno, mi ritrovo a guardare e sentire i commenti di tutti quei ragazzi che si sono visti giudicare ed esaminare da una commissione.

La paura è sempre la stessa, benché passi il tempo, benché tutto si modifichi, ciò che non cambia mai è la paura di questi esami. Se penso che a quelli che è toccato l’esame fatto come quello che ho fatto io, mi rendo conto di quanto è facile oggi.

Oggi si portano tutte le materie studiate nel corso dell’anno, non ci sono scommesse su cosa uscirà, non ci sono timori se esce geografia astronomica o filosofia, non c’è il panico di vedersi cambiare la materia due giorni prima dell’esame orale. No, questa paura è finita, forse è un bene o forse è un male, di sicuro la difficoltà è cambiata, magari saranno anche più facili, magari internet ti aiuta fino al giorno prima, ma in compenso a quello che hanno passato quelli che in questo periodo sudavano su bignami di storia e letteratura, sull’odiato Manzoni e i suoi Dannatissimi Promessi Sposi, oggi non sanno cosa vuol dire arrivare all’orale e trovarsi 12 estranei, che in poco tempo dovevano esaminare le tue capacità e competenze.

Oggi ci si trova ad affrontare quest’esame un po’ come se fosse un gioco, ad esaminarti sono i professori che ti hanno insegnato, parlato, coccolato o vessato durante cinque anni di scuola superiore. Un solo membro esterno, ma tutto il resto è ciò che si sa e si è studiato durante l’anno.

Ci si lamenta, ma non si sa realmente cosa vuol dire fare in  quattro mesi e mezzo il programma di studio di quattro materie e vedere 12 sconosciuti, stanchi, accaldati ed annoiati pronti a giudicarti.

Invidio chi sta facendo in questo periodo l’esame di maturità, un po’ lo invidio perché a 18 anni hai davvero tutta la vita davanti, un po’ perché la semplicità con cui viene fatto non è di certo quella che è toccata a me.

Ma come nel lontano (non troppo però) 1995 mi disse mia madre “pensa che dopo questo sforzo hai tutta l’estate da goderti, senza libri da leggere, senza compiti da fare, senza materie da recuperare, pensa che hai finito, che puoi goderti le vacanze e divertirti” questo è quello che dico ai migliaia di studenti che si apprestano al diploma, forza ultimo ostacolo, ultimo sforzo.

LA MALATTIA DEI NUMERI, IL NUOVO EP DEGLI EVA MON AMOUR

Firmato dalla 29RECORDS è uscito il nuovo EP degli EVA MON AMOUR lanciato dal singolo LA TUA RIVOLUZIONE, in rotazione su tutte le radio

Come siamo arrivati a fare questo gioco?

E soprattutto da dove vengono le regole del gioco?

C’è la volontà di mettere a fuoco certe condotte di vita molto operose, costruite su numeri e risultati, troppo spesso poco chiassose, costrette dall’abitudine e dalla distrazione.

C’è la volontà di provare a mettersi a fuoco in quella che è la nostra esasperata società.

 

La Malattia dei Numeri” è il nuovo Ep degli Eva Mon Amour, prodotto dalla 29RECORDS. Pubblicato sabato 18 giugno e presentato al pubblico e alla stampa con un live al CIRCOLO DEGLI ARTISTI di Roma.

Tra i cinque brani che ne compongono la tracklist, verrà lanciato su tutte le radio il nuovo singolo, La Tua Rivoluzione: l’epopea del myspace, le relazioni sociali vissute attraverso il mi piace dei “social network”, il virtuale che si fa reale, condividi per essere in top friends, rimuovi per cambiare ancora la tua vita.

 

Gli Eva Mon Amour si formano nel 2008 e il loro nome è una questione di scelte. Eva rappresenta infatti la prima persona ad aver fatto una scelta indipendente, ad aver scelto di cambiare e quindi di continuare,la prima persona ad aver scelto le conseguenze.

La band di Velletri è composta da: Emanuele Colandrea, Corrado Maria De Santis, Fabrizio Colella.

Nel maggio del 2008 esce il loro Ep di presentazione che raccoglie in una prima versione tre dei brani che andranno poi a formare il primo disco.Tra questi c’è “Indi” che viene selezionato per far parte della compilation che ha poi rappresentato lo stesso anno l’italia all’Independent Day. I primi live nel giugno sempre del 2008, con la presenza della band all’Heineken Jammin’ Festival dove gli Eva Mon Amour sono approdati dopo una selezione che ha visto la partecipazione di 2500 band.

Nel gennaio del 2009 esce il disco d’esordio Senza Niente Addosso (29Records/Self/Believe) accompagnato dal primo singolo che è proprio Indi, descritto dalla stessa band come ”Tre minuti e mezzo di sound elettrico, istintività e sudore”. Indi ha occupato stabilmente le prime posizioni della Indie Music Like, la chart della musica italiana indipendente. Il videoclip di Indi,uscito nel febbraio 2009 per la regia di Diego Lazzarin, è entrato in rotazione su Mtv, All Music e Rock Tv e in primo piano su Youtube con oltre quarantamila visualizzazioni in pochi giorni, oltre ad aver fatto parte per alcune settimane della chart di MTV Brand New.

Il 2009 vede gli Eva Mon Amour impegnati con il nuovo album dal titolo La doccia non è gratis (29RECORDS/CNI/BELIEVE). Questo secondo disco voluto e realizzato in tempi brevi, dopo appena pochi mesi dall’ultima pubblicazione, propone 11 nuove canzoni nate durante alcuni viaggi e le numerose tappe di un lungo tour. Prodotto da 29Records, è uscito il 27 novembre 2009 negli store digitali, data di lancio del singolo Randagi su tutte le radio italiane. E’ iniziato così il tour promozionale dell’album, partendo dal Circolo degli artisti di Roma, per poi toccare tutte le principali città italiane.. A partire da giugno ne viene presentata un’edizione ristampa, arricchita dall’inserimento nella tracklist di due bonus tracks inedite e da un nuovo packaging.A ottobre viene lanciato il secondo singolo estratto, Prometto, accompagnato dalla realizzazione del nuovo videoclip, per la regia di Stefano Poletti, lanciato in anteprima assoluta sul sito web di ROLLING STONE e sucessivamente in rotazione sui principali network come MTV BRAND NEWROCK TV. Inoltre gli Eva Mon Amour sono stati inseriti tra gli artisti di MTV NEW GENERATON, l’iniziativa di MTV tesa a segnalare i progetti più interessanti in ambito indipendente.

Con 70 date all’attivo dopo la pubblicazione dell’ultimo album rientrano in studio e nel giugno del 2011 pubblicano La malattia dei numeri, un EP che contiene 5 nuovi brani e che viene pubblicato a Giugno in esclusiva sul sito di XL REPUBBLICA. In seguito a questo lungo tour, la band è stata inseirita al primo posto della classifica di Keep On delle migliori rivelazioni live italiane stilata dai 120 Direttori Artistici dei locali aderenti al circuito KeepOn

 

La Malattia dei Numeri” sarà disponibile per due settimane in free download sul sito di XL Repubblica.
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ALL’OMBRA DELL’ULTIMO SOLE: un Musical per raccontare Fabrizio De Andrè

Va in scena al Palazzo del Michelerio di ASTI, “All’ombra dell’ultimo sole”, il musical sul mondo di Fabrizio De Andrè

 

Emilio Russo

E’ un racconto generazionale, è una storia che vuole far rivivere quegli anni “formidabili”, una corsa all’indietro con quel “tuffo nel cuore” che accompagnava i riti e i ritmi della crescita di quei ragazzi, che per la prima volta scoprivano di non dovere andare a fare la guerra e che il mondo era finalmente lì a portata di mano:bastava conquistarlo con sorrisi, dolcezza e nuovi suoni. Ovviamente non tutto è andato per il verso giusto e i sogni sono fuggiti lasciando cicatrici profonde sulla pelle e nell’anima. Non erano tempi per equilibristi, quelli. Non si stava ancora sul taglio della moneta ad aspettare. Sembrava tutto più semplice in quegli anni settanta. O testa o croce, stare da una parte o dall’altra. Questo è quello che prova a raccontare un testo incisivo che parla di storie “altre” di Fabrizio De Andrè.

Massimo Cotto

Genova, un momento qualunque della prima metà degli anni Settanta. Dietro via del Campo, in un buco del centro storico apre La cattiva Strada, un locale che non è solo locale: è momento di aggregazione e battito del cuore, è il luogo dove nessuno ti chiede cosa fai e nemmeno chi sei, ma solo come ti chiami. Proprio come nelle canzoni di De Andrè, dove non esistono i buoni e i cattivi, perché se non sono gigli son pur sempre figli vittime di questo mondo. Nella Cattiva Strada nessuno giudica: ci si limita a vivere, che è già abbastanza. Hanno nomi strani, perché in quegli anni erano i soprannomi o i nomi di battaglia a caratterizzare le persone. Sono il Sirena, Nuccia, il Boccia, Nina, Teresa, Bocca di Rosa, Paoluzzo, il Gesù. Sono puttane e figli di puttana, ladri e ragazze madri, anarchici e ragazze e basta. Gente che sembra uscire da un brano di Fabrizio. Gente che esce da una canzone di Fabrizio. Magari con una vita diversa, perché Teresa non ha abortito il figlio del bagnino e si è trasferita da sotto le bandiere di Rimini a sotto la lanterna di Genova, perché Nina ha abbandonato la Cascina dell’Orto di Revignano e fa la guardarobiera al Ragno Verde di via Gramsci, anche se sogna sempre l’altalena.

In quel quadro d’altri tempi dove ogni cosa batte di un tempo proprio arriva Michè, lontano per sempre dalla sua ballata e dentro un mistero. Nessuno sa chi sia e nessuno glielo chiede, perché l’unica cosa che conti è che sia il nuovo fidanzato di Nancy, la ragazza più bella della compagnia, quella che paga la lucentezza fuori con il dolore che pulsa dentro. Da quegli incontri, da quelle storie che prendono vita attraverso la parola o tramite il canto, si sviluppa una trama fatta di continui cambi di marcia. Entrano in gioco l’Indiano, Pasquale Cafiero, il giudice, il pescatore, il Mannerini, don Gallo. Escono di strada l’ipocrisia e la finzione. E alla fine, prima del colpo di scena finale, riemerge prima lentamente e poi come in un’esplosione l’unica verità: che nessuno, se non Dio, ha il diritto di giudicare, in questo mondo dove la sublime forma d’amore è la pietas.

All’ombra dell’ultimo sole non è un musical su Fabrizio De Andrè (che viene citato solo di sfuggita dai personaggi); è un musical sul mondo di Faber, dove la finzione scenica è spesso verità traslata: tutte le cose che accadono ai personaggi nel primo quadro sono realmente accadute, anche se magari non vengono descritte allo stesso modo.

All’ombra dell’ultimo sole è, in estrema sintesi, un omaggio al più grande di tutti ma anche agli ultimi della fila, quelli che nessuna luce illumina se non quella dei lampeggianti della polizia o dei lampioni dei carruggi, ma che non per questo sono meno grandi nella loro abbagliante umanità.

 

 

ALL’OMBRA DELL’ULTIMO SOLE

PRIMA NAZIONALE

Giovedì 30 giugno, 21.30 – 
Palazzo del Michelerio, ASTI

REPLICA

Venerdì 1 luglio, 21.30 – 
Palazzo del Michelerio, ASTI

 

 

di Massimo Cotto

canzoni di Fabrizio De Andrè

arrangiamenti e direzione musicale di Alessandro Nidi

coreografie di Lara Guidetti

scene di Elena Martucci

costumi di Daniela Usai

luci di  Mario Loprevite

regia di Emilio Russo

produzione AstiTeatro 33Tieffe Teatro Milano

con
Chiara Buratti, Daniele Gaggianesi, Francesca Gemma, Vanessa Korn,
Silvia Giulia Mendola, Alberto Onofrietti, Valeria Perdonò,
Simone Poncino, Francesco Visconti, Zibba, Fabio Zulli

fisarmonicaMarianna Storelli

 

 

Biglietti: 12 euro (ridotto 10 euro per i possessori dell’abbonamento Teatro & Parola).
Per prevendite e informazioni: 0141.399057 (Biglietteria Teatro Alfieri)

 

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Sabato 25 giugno Carlo Sax al Nadira by Lido Scilla

NADIRA ovvero “un nuovo concept di vita notturna”: concerti pop/rock, dj-set d’autore e grande divertimento in cui il ‘popolo della notte’ incontra il ‘popolo dei concerti/live’.
DJ-resident di sabato 25 giugno sarà El Moro, affiancato da Luciano ‘on the road’, dal vocalist Lee Rush e dai percussionisti Dominique e Perrotta [Live Percussion]. “Bar in movimento” è invece il brand che si occupa del cocktail bar e del catering-Nadira.
Un live-set di grande atmosfera, una dj-selection elettrizzante, live-percussion e molto altro: il primo sabato dell’estate 2011 è firmato NADIRA: SABATO 25 GIUGNO 2011 [ore 23.00] il palco del NADIRA by Lido Scilla di Varcaturo [Napoli] ospiterà un live-set di grande fascino con CARLO ‘SAX’.