L’ombra del giorno

Che potessi,sporgermi.Dal balcone,del felice chiaro di luna.E si nostalgico.In di volte alcune.Perché tristezza,é concessa.Al satellite,solitario.Ch’in lacrime ha perduto.Come fosse,filante oro luce.D’aver il sole,intravisto.Amoreggiante,alla nuvola.E fa,sui nostri gelidi umori.La melanconia.E di voglia,amare nell’unione.Cavalli,alati.Sono sfondi,ai nostri più di bei giorni.

“Falsa la verità”, nuovo video per Samuel Holkins

Una serie di sfide senza esclusione di colpi tra Babbo Natale e un diavolo: così si presenta il nuovo videoclip di Samuel Holkins, “Falsa la verità”, primo estratto dal’omonimo album.

Girato a Milano i primi giorni di novembre, il video può essere considerato a tutti gli affetti un regalo di Natale da parte di Samuel Holkins e della sua band (composta da Gianluca Merenda alla chitarra, Vincenzo ‘Vince’ Esposito al basso e Gianpaolo ‘Jump’ Battaglia alla batteria) per tutti gli amanti del rock.

Dietro la cinepresa la mano e l’occhio esperti di Jacopo Rondinelli, regista che vanta un portfolio di tutto rispetto. Sotto i colpi del suo ciak, infatti, sono passati artisti tra i più noti del panorama musicale indipendente italiano: Il Teatro Degli Orrori, The Bloody Beetroots, Perturbazione e Frigidaire Tango, tra gli altri.
Chi vincerà alla fine tra Babbo Natale e il diavolo? Chi può dirlo? D’altronde è falsa la verità”, parola di Samuel.

 “Siamo contenti – ha dichiarato l’artista -. Insieme alla band volevamo fare un regalo ai rocker sparsi per la penisola, e il risultato è stato un video più che mai surreale, la ciliegina sulla torta dopo un anno di duro lavoro”.

Il videoclip di “Falsa la verità”, della durata di tre minuti, è visibile su YouTube all’indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=KWtXdSr9A5U

  

                                                                                   Ufficio stampa:

NewMedia Press
newmediaufficiostampa@gmail.com

http://newmediapress.it/

Tel/fax: 08119910304

Ian Paice dei Deep Purple in visita alla Mostra ROCK! al PAN

Ian Paice, il leggendario batterista dei Deep Purple è stato uno dei 500 visitatori che in soli due giorni – in questo primo week end di esposizione – hanno affollato la mostra “ROCK!” al PANPalazzo delle Arti di Napoli.
Accompagnato dal musicista Adam Fosso degli Stage, l’artista di Nottingham è l’unico membro dei Deep Purple a comparire in tutte le formazioni dalla fondazione del gruppo avvenuta nel 1968.
Presentata dal Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura, la mostra ROCK! gode del Patrocinio del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Napoli (che ha contribuito alla realizzazione dell’area “Rock Legends, American Dreams: il rock ‘a stelle e strisce’)  e del Consolato Britannico di Napoli.
Direttori culturali della mostra sono Michelangelo Iossa (che ricopre anche il ruolo di coordinatore generale dell’intero progetto per l’Associazione Culturale “MFL comunicazione”) e Carmine Aymone, critici musicali e docenti di storia del rock.

 ROCK! – mostra/evento sul rock e i suoi linguaggi
Dal 18 dicembre 2010 al 31 gennaio 2011

PAN | Palazzo delle Arti di Napoli – Via dei Mille, 60 | Napoli
www.palazzoartinapoli.net
Ingresso Gratuito
A cura dell’associazione culturale “MFL comunicazione” | Napoli
Coordinamento generale _ Michelangelo Iossa
Direzione culturale _ Carmine Aymone | Michelangelo Iossa

 

Ufficio stampa per il web:

NewMedia Press
newmediaufficiostampa@gmail.com

http://newmediapress.it/

Il Capodanno è “Please don’Tell” l’evento trasversale di un salto temporale!

Sono le h 17:27 di martedì 5 dicembre 1933 quando in America viene sancita la fine del XVIII Emendamento, che proibiva il consumo e la produzione di bevande alcoliche.
Milioni di Persone si precipitano e si accalcano ad acquistare l’alcool liberalizzato e a festeggiare tutta la notte per la fine del Proibizionismo

A settantasette anni di distanza, nella notte tra il 31 dicembre 2010 ed il 1 gennaio 2011, Napoli ospiterà un evento mai visto prima per festeggiare la notte di Capodanno.

Il Chicago Club è il luogo che ospiterà lo sbalzo temporale del 2011. Alle pendici della collina dei Camaldoli, di fronte al parco naturale.

 La serata prevederà Dj set ElectroSwing con ospiti ancora a sorpresa, live video performance, spettacolo di ballo anni ’30, per iniziare il nuovo anno (tra cicchetti speciali gratis per tutti e giochi da tavolo alcolici con particolari premiazioni) con due sole “dritte”: dress code anni ’30 (non obbligatorio ma vivamente consigliato) e pura estrazione antiproibizionista.

Raggiungere il locale è molto semplice: dalla tangenziale di Napoli, basta uscire al casello di Camaldoli, seguire la direzione Camaldoli e, dopo via Jannelli, svoltare a sinistra per via S. Ignazio di Loyola, fino al civico 234.
Il costo dell’invito è di 25€, e chi lo acquisterà sarà ospitato alla cena del primo gennaio. Stesso club, stessa armonia, tra sorrisi e fine dei proibizionismi. 

 La cena è un omaggio e non prevede costi aggiunti.

 Il concetto alla base di questo appuntamento, decisamente diverso da tutti gli altri, è il “Please Don’t Tell”, che ricorda i club riservati, protetti da parola d’ordine, la cui fama era affidata esclusivamente al passaparola tra amici, tipici del periodo dell’antiproibizionismo.
Il Capodanno 2011 tornerà indietro nel tempo rivivendo una notte passata alla storia… con quel pizzico moderno di stravaganza aggiunta!
Se non hai mai vissuto seguendo la filosofia del ‘Please Don’t Tell’, di sicuro è arrivato il momento di conoscerla”.

 

Please don’Tell

Capodanno 2011 e 1 Gennaio 2011

Al Chicago Club – Via S. Ignazio di Loyola 234 – Napoli

Invito: euro 25 (nel prezzo è compresa la cena del primo gennaio)

 

Per info:

345 953 53 44 – 339 64 56 455 – 339 34 39 996

www.pleasedontell.it

 

Ufficio stampa:

NewMedia Press
newmediaufficiostampa@gmail.com

http://newmediapress.it/

Tempo di bilanci

Ormai giunti alla fine di questo anno che ha visto nascere la redazione dal portale causaedeffetto.it è necessario fare un bilancio di quanto siamo riusciti a ottenere. Ebbene è stato difficile ed è tutt’ora difficile gestire una mole di lavoro considerevole ma che non solo non ci stanca ma ci rende più consapevoli di rapprentare la faccia nuova dell’informazione e della diffusione della cultura. In una realtà in cui la comunicazione è in mano a pochi è necessario unirsi per creare nuove dimensioni in cui l’espressione e la voglia di farsi ascoltare diventa priotagoniste. Per questo sento di ringraziare di chi ha collaborato e chi collabora con questo progetto che vuole diventare una realtà, che da sogno riesca a crescere e maturare. La nostra redazione è sempre in cerca di persone che vogliano essere protagonisti di una svolta, che non si accontantino di scrivere con una museruola ma che vogliano gridare il proprio pensiero. Per questo siamo qui e per questo siamo nati. Un augurio va a tutti quelli che credono a questa idea e che vogliono portarla avanti. In questo anno abbiamo scritto molto, pensato tanto, e programmato un futuro imminente che non solo non ci vede arrancare nei confronti di portali a uso commerciale, ma ci vede protagonisti di un’esponenziale interessa da parte dei nostri lettori. Siamo orgogliosi dei traguardi fin’ora ottenuti ma siamo consapevoli che questo è soltanto il punto di partenza e che c’è da lavorare ancora molto. Siamo qui per non deludere le attese.

Nuvole

 

 

Lente, scorrono soffici nel cielo.
Le puoi sfiorare, toccandole con ali d’uccello,
le puoi rincorrere, dentro ad un aereo chiedentoti se son morbide.

Si uniscono, si dividono
come amanti le vedi insieme,
un attimo, uno solo, intenso
poi finito.

Come amanti, alla fine si sciolgono dall’amplesso,
cade la pioggia, le compatta.
torna il sole, le divide, le colora.
Si spostano al vento, per farlo passare.

Restano lì, nel cielo, immuni, bianche, eteree ed eterne
soffici come cuscini, su cui appoggiare la testa e
sognarle.

Buon Natale

 

 

Buon Natale a tutti,

Buon Natale a chi lo passerà circondato dagli affetti.

Buon Natale a chi non c’è più.

Buon Natale a chi parte, a chi torna e a chi va via.

Buon Natale ai soldati, in paesi lontani, lontani dai loro cari.

Buon Natale a chi non ci crede e non lo festeggia.

Buon Natale ai carabinieri, alla polizia, ai medici, agli infermieri, ai volontari ed ai vigili del fuoco.

Buon Natale agli amici ed ai nemici.

Buon Natale a noi di causaedeffetto, alla nostra amicizia, al nostro piccolo contributo.

Buon Natale alle nostre famiglie,

Buon Natale a chi cerca, a chi trova, a chi vince e perde.

Buon Natale, che sia un Natale luminoso, sereno e felice.

Buon Natale a Tutti dallo staff di Causaedeffetto.it

Estate

 

Torni ogni anno,
ogni anno mi fai rivivere,

battere il cuore, sognare
amare tutto.


Su spiagge infinite ti vedo,
Su prati verdi, ti sento
Al riparo di un sole cocente,
in mezzo al mare
tu estate, mia stagione, mia passione
ritorni con questo vivere.

Potessi tu non aver mai fine!
Ma presto tornerà il quieto inverno
ad intorpidire i sensi,

a mandare in letargo il cuore.

Lyr, la musica diversa.

Possono apparire dolcemente malinconici, ma la loro musica, oltre alla poesia, ha quella nota aggressiva, mentre li ascolti sei trasportato dalla loro dolcezza, dalla rabbia melodica del cantante.  Sei certo che qualcosa deve accadere nell’attimo in cui iniziano a suonare, ti lasci andare. E’ come essere su una scogliera, guardare il mare calmo e pacifico, romantico e dolce,  poi arriva, la tempesta, non te l’aspetti, ti prende e ti trascina. Così i LYR, ti trascinano nella loro musica, nel loro essere. Quando termina la canzone, il cuore batte ancora forte, l’adrenalina non si spegne con l’ultima nota, bassa e profonda, devi riascoltarli, è qualcosa che va oltre il raziocinio, qualcosa che entra nelle vene, che non puoi smettere, perché ormai sei preso dalla voce di Fabrizio e dalle chitarre.

Ho ascoltato la loro cover della colonna sonora di Shindler’s List, che si è aggiudicata la vittoria al Torino Best Soundtrack Awards, una dozzina di volte, se l’originale è tristemente malinconica, la loro versione è rabbiosa, forte e aggressiva. Non ti lascia il senso di malinconica tristezza che lascia la versione originale, ma lascia il senso di rabbia, di voler cambiare, certo anche solo il ricordo di quelle atrocità fa rabbia, ma è diverso, mentre nella versione originale ti accorgi dello strazio, nella loro ti senti avvolgere dall’adrenalina, dal cuore che batte al ritmo della batteria.

Potrei definirli un po’ come i Muse, ma non saprei, è diverso, anche se lo stile è simile per alcuni versi, la voce di Fabrizio è senz’altro meno acuta, è una voce calda, è una voce da ascoltare e riascoltare, non stanca.

Nella ballata “L’amore che cos’è” sembra quasi di riascoltare De Andrè, la stessa poesia, la stessa musicalità, ma tutto è destinato a cambiare, tutto in un attimo ti porta come  in cima alla scogliera mentre sotto il mare si infrange furioso sulle rocce.

“Non smetterai”, è una poesia, dolce, una richiesta a non smettere, a non smettere di vivere perché quell’attimo inteso che ci ostiniamo a combattere è la vita, non si può smettere però di riascoltarla, questa canzone, dopo un attimo che è finita ci si sente soli, come se il silenzio dopo l’ultima nota fosse spesso come una lastra di piombo, freddo e intenso, ci vuole la voce di Fabrizio a sciogliere il ghiaccio di questa giornata invernale.

Io non posso fare a meno di ascoltarli,  mi hanno catturata, quasi come se fosse un bisogno costante,  con quella chitarra che parte dolce e diventa forte. Per ora mi accontenterò di queste canzoni in attesa che esca “A Quest’ora della sera”, vincitrice del concorso Turin Live Festival 2010, nella sezione cantautori.

In questa notte

In questa notte di stelle,
di sogni,
di santi e di eroi,
di giustizie e ingiustizie.

In questa notte quieta di luci,
di ombre, di caldo,
di passione e di amore,
di desiderio languido.

In questa notte di stelle,
dove il cielo risplende,
dove i sogni sono ancora bellissimi,
irraggiungibili, c’è la speranza del domani
che presto arriva a svegliarti.