Triste Jamaica

Pensare che esistono al mondo Paesi straziati dall’ignoranza quasi ingenua della gente nel 2010 é a scriver poco agghiacciante.Ai telegiornali scorrono continuamente fatti di cronaca,talvolta portati allo spasmo sino a divenire dei pretesti per fare audience.La vita diviene un fenomeno da baraccone,offesa dai milioni di programmi televisivi che definire ‘inutili’ é ben poco.Il Grande Fratello offusca le menti degli umani menefreghisti,quelli che preferiscono partecipare alle idiozie dei concorrenti piuttosto che informarsi sui fatti quotidianamente.Sebbene il Grande Fratello e molti altri programmi televisivi che appartengono a questa sorta di sottocategoria cerchino di occupare le menti della gente,non scompariranno mai le miserie del mondo.Oggi pare che la Jamaica sia uno dei Paesi più tristi del mondo.La Jamaica solare,dove coltivare erba é legale e da dove proviene indelebile la musica di Bob Marley.Un Paese che talvolta diviene l’esempio da seguire per tutti ma forse non tutti sanno che ivi la vita ha un prezzo molto alto.Nei quartieri più degradati la prostituzione é il mestiere a cui gran parte delle donne è destinata.Le risse tra donne e donne non mancano.I poliziotti allungano le mani,torturano e si rivolgono con toni bruschi ai malcapitati.Le zone più infime del Paese vedono la contrapposizione di diversi clan,che dividono i territori da un confine che se superato vedrà la morte di chi un tale atto commette.L’omicidio é legale.In Jamaica uccidere é un mestiere.Esso sfama le bocche dei 17 figli adesso di un padre costretto ad uccidere,adesso di un padre che uccide per vivere.I bambini e le donne non sono tutelate.Gli affiliati entrano nelle case dei nemici,saccheggiando e portando via ogni cosa che toccano.E’ questa la situazione che la gente comune affronta in Jamaica,con la paura di una vita che potrebbe finire da un momento all’altro.I galli non cantano.Le pallottole sono le stelle della notte e la sveglia del giorno.Le fotografie di spiagge immense e palme rigogliose celano la cruda realtà di un Paese in preda alla disperazione.Imparare ad informarsi é un dovere.’Siamo tutti fratelli’,si dice spesso ma si continua comunque a mangiare pop corn davanti al televisore.

Sistema rifiuti: un problema di sempre

E’ corretto inserire una discarica in un parco come quello del Vesuvio? Certamente no. Eppure il problema delle immondizie a Napoli è, purtroppo, una realtà. GLi anni di commissariamento per risolvere i problemi sono serviti a creare il termovalorizzatore di Acerra, eppure non basta. Il sistema di gestione dei rifiuti non parte, forse nessuno ha mai voluto farlo partire. C’è chi parla della camorra negli interessi relativi ai rifiuti e certamente non è un fattore estraneo alla vicenda. Ma, come Saviano racconta in Gomorra, gli interessi sono stati incanalati verso sversamenti illeciti in luoghi non autorizzati, oppure degli incendi per bruciare materialmente questa spazzatura senza alcuna cura per i gas tossici prodotto come la diossina. La gente di Terziglio si ribella lamentando un aumento di casi di Tiroide e durante la trasmissione di Santoro viene detto che non esiste uno studio che affermo la correlazione tra i gas provenienti dalle discariche e l’aumento di casi di tiroide. Di certo esiste uno studio relativo alla correlazione tra casi di tumore e vicinanza alle discariche (siti non autorizzati). Quello che forse fa pensare è perchè nessuno si sia mai ribellato ai siti non autorizzati (camorra?) e ci si ribella a delle discariche che, seppur non è possibile ridurre a zero l’impatto ambientale, verrebbe regolamentata con tecnologie che portano a una maggior sicurezza. In Italia ci sono moltissime discariche e il sistema di raccolta differenziata non è certo a regime, molti sono ancora i dubbi circa l’ulilizzo dei materiali di recupero, alcuni hanno un buon mercato mentre altri lo hanno meno. Di certo non è un problema che riguarda Napoli, ma tutta Italia. Seppur ci sono stati passi da gigante in questo campo, siamo ancora lontani dall’aver raggiunto i risultati attesi con il decreto Ronchi del 1997. L’attenzione è in ascesa ma non garantisce una reale volontà di portare il sistema rifiuti non come un problema di emergenza ambientale ma come un sistema da mettere in pratica in maniera sistematica. Restiamo in attesa di capire come si evolveranno le cose a Napoli e nel resto del nostro paese.

ZIBBA: il cantautore ligure ospite al TENCO

Il cantautore ligure Zibba sarà ospite sul prestigioso palco del teatro Ariston di Sanremo in occasione della 35° edizione del Premio “Tenco” 2010. Suo è anche un brano della compilation prodotta dal Club Tenco e dal MEI.

 

 

Venerdì 12 Novembre 2010 – Sanremo

Un palco prestigioso che da sempre è la più importante vetrina cantautorale italiana.

Zibba corona così un 2010 ricco di riscontri da parte della critica, anche quella più “severa”, che decreta il successo del suo terzo disco “Una Cura per il Freddo” (VOLUME! Records/Universal/Cramps).

Nel galà serale, accompagnato come sempre dagli Almalibre, dividerà il prestigioso palco con grandi ospiti del panorama discografico italiano e non solo. Quest’anno oltre ai nomi vincitori delle diverse targhe quali Carmen Consoli, Peppe Voltarelli, Piero Sidoti e Avion Travel,  saranno sul palco dell’Ariston, nelle tre serate dedicate al Premio Tenco, anche alcuni amici storici già presenti in passato alla rassegna sanremese come Samuele Bersani, Vinicio Capossela, Morgan, Nada e gli Skiantos, nonchè i nomi internazionali ed i vincitori del Premio Tenco che saranno comunicati a giorni.

Lo stesso giorno nel pomeriggio, Zibba sarà anche ospite alla presentazione del doppio disco intitolato “Leva Cantautorale degli anni Zero”  presentato da Ala Bianca Group, distribuito da Warner, che vede la produzione artistica Enrico De Angelis e Giordano Sangiorgi e la produzione esecutiva di Toni Verona. In questa compilation il cantautore firma la track list con un suo brano inedito scritto per l’occasione dal titolo “Aria di Levante”.

Tutto questo non fa che confermare ancora una volta la crescita artistica e il successo di un cantautore che nel musicare storie della sua vita sa come arrivare con gusto e qualità al cuore di chi ha la fortuna di fermarsi ad ascoltarlo.

Appuntamento dunque a Venerdì 12 Novembre, Teatro Ariston di Sanremo, Premio “Tenco” 2010. Diretta Tv su RaiDue.

 

IL NUOVO DISCO: ZIBBA & ALMALIBRE, “UNA CURA PER IL FREDDO”

(Volume!/Universal/Cramps)

Una delle più interessanti realtà del nuovo cantautorato italiano. In bilico tra il roots rock e la poetica dei grandi cantautori. Dopo il successo di “Senza Smettere di Far Rumore” esce nell’aprile 2010 il disco “UNA CURA PER IL FREDDO” (Volume!/Universal/Cramps), un groviglio di poesia anima e sudore ricco di contaminazioni, fusioni di stile e collaborazioni. Un lavoro importante. Quindici canzoni. Quindici storie. Vissute e raccontate come solo chi vive per la musica riesce a fare e arricchite dalla bravura dei musicisti, dalla ricerca dei suoni e delle atmosfere capaci di catapultare la nostra mente dove spesso solo i sogni riescono ad arrivare. Negli anni Zibba e Almalibre calcano palchi importanti, da quello del Primo Maggio di Roma fino ai live come supporter di artisti quali Goran Bregovic, Hot Tuna, Robben Ford, Vinicio Capossela, Jack Bruce, Tonino Carotone, Africa Unite, Bandabardò, Modena City Ramblers e Davide Van De Sfroos e arrivano alle radio di tutta la penisola grazie ai singoli (come ad esempio “Margherita” cantata in coppia con Tonino Carotone, e la recentissima aMMami) che diventano colonna sonora delle giornate di molti. A rafforzare l’idea degli addetti ai lavori, ovvero il pensiero che Zibba è pronto per il grande pubblico, arrivano altre grandi soddisfazioni: nascono in italia due cover band che rifanno le canzoni del cantautore e numerosi fans club sparsi in tutto il paese. Scelti come band del dopofestival di Sanremo 2010, Zibba e Almalibre da anni si fanno notare anche nel piccolo schermo. Alcune canzoni vengono scelte per i servizi del programma Mi Manda Rai Tre, e partecipano a trasmissioni come Top Of The Pops e CdLive. Ma la vera forza di questo cantautore e della sua band sta nel Live: Un viaggio intimo, in un mondo fatto di parole calde. Vita di tutti i giorni, sesso, amicizia. Vene pulp e bukowskiane accostate a messaggi diritti alla pancia e all’anima. Finestre sull’umanità e sulle sue infinite sfaccettature. Rock di strada. Odore di osteria. Una calda coperta sdraiata sull’ascoltatore. Un romantico bastardo gentiluomo con una grande voglia di arrivare al cuore della gente…

 

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RAISER

www.raiser.itinfo@raiser.it

 

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ufficio stampa

– VOLUME! Records –

L’ALTOPARLANTEinfo@laltoparlante.it

PROTOSOUND POLYPROJECT s.n.c. – info@protosound.it

 

 

 

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ZIBBA & Almalibre on MySpace

“Ammami” VIDEO UFFICIALE on YouTube

Cieca nella mia stanza

http://elikes4.blogspot.com/2009_05_01_archive.html

Ho paura di me,

di te,

di noi.

Ma non ho paura di

vivere.


Ho paura di sfiorarmi

il viso

e scoprire

come sono fatta.


Ho paura di guardarmi

allo specchio

e non riuscire a vedermi.


Cieca nella mia

stanza,

quando sento i rumori

sordi di un urlo

triste.


Cieca nella mia stanza,

quando voglio scrivere

e non riesco

a leggere.


Urlo.

Perché non posso

fare altrimenti

che così

per farmi

ascoltare.

Dov’è Fini?

Dov’è Fini? La domanda sorge spontanea, la risposta? Non lo so. Mentre il lodo Alfano viene approvato il presidente della camera ammette che si tratta di un procedimento necessario. Eppure..pensiamoci..per poter anche solo partecipare a un concorso pubblico è necessario dichiarare di avere la fedina penale pulita, come è possibile che per una mansione pubblica possa essere tollerato che ci siano addirittura degli imputati, o comunque degli indagati? Non sarebbe necessario che per evitare ogni tipo di infiltrazione mafiosa o similari ci siano in parlamento solo persone pulite? Attenzione, il mio discorso non è a favore nè di destra, nè di sinistra, ma voglio fare un discorso trasversale che punta all’integrità morale. Dove sono per persone pulite? quelle in grado di dire No a una situazione che ha dell’incredibile. Eppure questo non accade. Tutti pronti a progettare la nuova riforma della giustizia. Per carità, tutto giusto. Non è certo normale che tutti i reati, per un motivo o per un altro cadano in prescrizione. Ma come mai di questo stragemma alcuni esponenti politici ne hanno fatto sempre grande utilizzo? Come è possile che i processi veri e propri non tocchino mai chi dovrebbe rispondere di illeciti o potenziali frodi ai danni dello Stato, autorizzandosi per legge a montare muraglie e scudi di varia attitudine?

Mancata voglia

http://www.osservatorio-sicilia.it/2009/08/02/

La sabbia scorre tra

le mani.

Se non la stringiamo

con forza

probabilmente ci

donerà il suo Amore.


Diventa inconcepibile

la mancata voglia

di credere in un sogno.

Quando il mondo

si colora di grigio

e le

parole perdono ogni significato

Valori lasciati,

desideri mancati.

 

Potendo Amare,

volendo morire.

Sto scegliendo

dalla vita.

 

Uno schiaffo sul cuore

e una lacrima sulle

labbra.


Io Amo.

Qualunque sia la strada.

La guerra dei bambini

bambino soldato in sierra leoneIn Somalia, ancora si trovano bambini soldato, nonostante la convenzione delle nazioni unite che prevede di non arruolare ragazzi sotto i 15 anni.

Il settimanale sette, ha redatto un articolo molto crudo e interessante su questo fenomeno, così barbaro da lasciare l’amaro in bocca.

D’altro canto l’Africa è il continente in cui maggiormente esistono questo tipo di soldati, ed è sconvolgente vedere questi bambini che non giocano ai soldati, ma lo sono.

Le armi che usano sono più grandi delle loro mani, ormai irrimediabilmente macchiate dell’orrore della morte. Sono bambini, gli stessi che incontriamo ogni giorno nelle nostre città, sono uomini, come ce ne sono tanti, sono soldati bambini.

Che futuro avranno se per primo il loro governo li arma come se fossero truppe regolari? Cosa sognano, quando, distesi su luridi materassi, hanno lo stomaco vuoto e i loro occhi hanno visto solo l’orrore della guerra?

I nostri bambini, che si dichiarano sfortunati perché non hanno i lussi, dovrebbero chiudere gli occhi e pensare che in fondo, loro hanno tanto di più, hanno una casa che li tiene al caldo, sono protetti da adulti che li amano, questi bambini soldato al contrario non hanno niente. I genitori li hanno abbandonati al loro destino, alla loro capacità di sopravvivenza e gli adulti che dovrebbero tutelarli, invece gli hanno messo in mano un fucile, un lancia razzi ed una pistola imponendo di uccidere per vivere.

Spenti i rumori dei mondiali, spenti i riflettori, nelle nostre ex colonie si continua ad usare i bambini come soldato, come assassini.

Molti di loro non arrivano a 20 anni, la loro triste vita di violenza, muore da un colpo sparato da un coetaneo di opposto esercito.

L’UNHCR, che si occupa dei bambini, mi chiedo cosa fa? La signora Jolie così bella e brava, nonché molto ricca, non vede questo scempio!

Sono indignata, mi fa rabbia il fatto che molte delle armi utilizzate sono acquistate dagli USA, gli americani che tanto parlano di diritti dell’infanzia fanno beatamente finta niente, anzi passano le armi e ne insegnano l’uso!

Congratulazioni signori potenti, che guardate ma spostate lo sguardo, che Dio vi conceda la pietà che io non vi concederei mai.

Manifestazione dei “No border” a Bruxell: Rilasciati i due italiani in arresto, accusati di aver organizzato i tafferugli

Durante la manifestazione pacifica “No border” che ha avuto luogo a Bruxell nel periodo compreso tra il 27 settembre e il 2 ottobre è accaduto qualcosa che i media hanno raramente menzionato. Stiamo parlando di una vera e propria repressione da parte delle forze dell’ordine. Da testimonianze dirette, nonchè da video presenti sulla rete, abbiamo riscontrato che si è davvero trattato di una manifestazione pacifica. Tuttavia dal fronte della manifestazione ci sono stati lanci di vernici contro le sedi delle multinazionali e atti similari, questo ha provocato la reazione delle forze dell’ordine che hanno sparpagliato e malmenato la folla. Non è tutto. Ci sono stati degli arresti, tre dei quali di italiani. L’accusa è stata quella di aver organizzato la sommossa, le prove risulterebbero il possesso di passamontagna, reato perseguibile da quelle parti. Si pensava che, calmate le acque, i nostri connazionali venissero prontamente liberati. Così non è stato. Due di essi sono ancora in carcere in attesa di giudizio. La spola dei familiari con Bruxell ci consente di poter tenere sotto controllo questa vicenda, raccontando quel che sta accadendo. A oggi i due ragazzi arrestati sono in buona salute, resta da chiarire la legittimità di questo tipo di intervento, volto, a dire della Polizia, a colpire i cosiddetti “black block”, il nostro pensiero è che si sia trattato dell’arresto di semplici “capri espiatori” senza alcuna reale colpa negli avvenimenti che hanno avuto luogo. I responsabili dell’organizzazione del “No border camp” tacciono. La manifestazione, per onore di cronaca, era contro le azioni di razzismo messe in pratica da l governo francesce e che è stata approvata anche dal nostro presidente del consiglio. Stiamo all’occhio poichè il diritto di manifestare resti tale: un diritto. La violenza è fuori dalla portata di questo tipo di pensiero, sia essa fatta dalle forze dell’ordine, sia dai manifestanti stessi. E’ interesse di tutto che questa questione si risolva e che gli italiani, ma che il discorso vale per tutti i cittadini europei e del mondo, torni a casa senza ulteriori punizioni non giutificabili e, soprattutto, non provabili nelle sedi appropriate. Fiduciosi che la giustizia sia tale. Restiamo a guardare e a informare.

Aggiornamento dell’ultima ora: I due ragazzi di Torino saranno rilasciati alle ore 16.00 di questo pomeriggio.