Africa : I bambini stregoni

Dopo i bambini soldato giungono i bambini stregoni.Oggi in Africa,in particolare nella Repubblica del Congo,in Nigeria,in Angola e nella Repubblica Centrafricana,numerosi bambini di età compresa tra i tredici e ii diciotto anni sono accusati di stregoneria.E’ il caso di Sophie,di soli 13 anni,accusata di stregoneria da parte della madre,che l’ha abbandonata alla famiglia del padre ed al proprio destino,reclusa e costretta ad anni di prigionia ingiustamente dopo essere stata accusata di atti di stregoneria.Segue a lei il caso di una ragazzina di soli nove anni,a cui la sorella e la madre hanno dato volontariamente fuoco,poiché considerata la causa delle digrazie della famiglia.Numerose sono a tutt’oggi e per tali motivi le creature abbandonate sui cigli delle strade,in particolare gli albini,gli orfani ed i dsabili.L’accusa a loro rivolta é talvolta quella di essere ‘diversi’dalla norma,tali altre volte invece é quella di portare sventura e/o di essere la causa di malattie come la malaria,la tubercolosi o l’Aids.In alcuni Stati dell’Africa anche i gemelli vengono considerati esseri anormali,oscillanti tra il visibile e l’invisibile.Le vittime di questi assurdi complotti sono costrette alla violenza non solo psicologica ma anche e soprattutto fisica da parte delle famiglie,che vedono nei loro occhi o nel loro aspetto fisico la dimora del male.Informiamoci ed aiutiamo questi bambini a ritrovare l’infanzia perduta.Non ammettiamo questo,nel ventunesimo secolo.

In Russia la schiavitù non é un crimine

Se nel ventunesimo secolo raccontassimo che tutt’ora in qualche paese del mondo la schiavitù del sesso femminile é un evento legale e all’ordine del giorno,qualcuno dal buon senso e dai sani princìpi stenterebbe a credere alle nostre parole.Ma giacché il mondo é davvero strano,é stato facile tramite Avaaz.org scoprire che attualmente in Russia la vendita di schiave non é un crimine.E’ il caso della russa Oxana,una ragazza semplice e negli anni migliori della propria vita,raggirata come una bambola di pezza e morta all’età di soli 20 anni mentre tentava di fuggire dagli uomini che l’avevano tratta in inganno.Oxana era andata via dal proprio Paese e dai propri genitori,cercando di trovare un impiego come traduttrice in Europa.Pare però che l’Europa avesse in serbo per lei un futuro diverso.I benefattori di Oxana l’avevano semplicemente inserita all’interno di un giro di schiavitù e prostituzione senza nemmeno chiederle il permesso.Come Oxana,oggi,molte ragazze russe vengono ingannate,vendute tramite affari disumani all’interno dei night club,costringendole alla prostituzione.Tramite Avaaz ed i genitori di Oxana é stata lanciata un’iniziativa che prevede la collaborazione di ciascuno di voi.Lo scopo di Avaaz é quello di raccogliere ben un milione di firme,che verranno poi presentate sulla scrivania del Presidente Putin a cui verrà chiesto di fermare tale orrore.Il sito a cui potreste accedere,firmare e saperne di più é www.avaaz.org .Fatelo tutti,opponetevi alla tratta.

Un giorno di ordinaria partenza

Genova, imbarco traghetti.

Siamo qui fermi in attesa dell’imbarco per Tangeri, che fa anche tappa a Barcelona, davanti a noi un fiume di macchine, tutte dirette a Tangeri, noi siamo per ora i soli diretti in Spagna.

Osservo la fiumana di gente, multicolori, multietnici, alcuni qui dalla notte scorsa, altri dalle prime ore dell’alba, tutti ad attendere che finalmente ci si possa imbarcare.

Sono spettacolari, la calma rassegnazione di questa gente, che attende di poter dare inizio alle proprie vacanze.

La maggior parte sono extracomunitari, che tornano a casa, con le famiglie.

Sotto questo sole cocente mitigato appena da una brezza fresca che soffia dal mare, questa gente pazientemente aspetta.

I bambini sono attratti dai classici giochi mentre i genitori cercano di trovare un punto fresco dove poter attendere.

Dalle macchine arrivano le note soffuse di musica nord africana.

Sono da poco passate le due, e si comincia con l’imbarco, tutti pacatamente, senza disordini si avviano alle macchine lasciate in sosta per procedere alle operazioni e poter finalmente riposare.

Sto ascoltando le notizie, e sento che su quasi tutte le autostrade ci sono incolonnamenti, prevalentemente sulle direzioni marittime, mete preferite da tutti.

Qui non è diversa la situazione, rassegnati e incolonnati, ma ormai in ferie e senza lo stress del lavoro, dei ritmi frenetici richiesti dalle business city.

Gli addetti alle operazioni, sono gentili, disponibili e di supporto alla folla, rendendo meglio digeribile la colonna.

Guardando le auto incolonnate, si nota subito che è stato utilizzato, per il trasporto bagagli, ogni spazio a disposizione, i tetti delle macchine, stracolmi di valigie, sacche, tappeti e tutto quello che può servire, ricordano le partenze degli italiani degli anni ottanta, quando, allo scoccare del mese di agosto, si caricavano le vetture di ogni sorta di bene e ci si metteva in viaggio.

L’aumentare del benessere, ci fa guardare queste persone con ironica malinconia.

Alle 14.30, imbarco traghetti da Genova, le procedure di imbarco hanno smaltito un po’ di traffico, stringiamo amicizia con gli addetti, che ci aiutano, con la loro simpatia e professionalità ad attendere il nostro turno.

Da Genova è tutto, buone vacanze.

Entra in vigore il nuovo codice della strada

Oggi entra in vigore il nuovo codice della strada. Le più importanti innovazioni sono l’obbligo del casco per i ciclisti con meno di 14 anni, divieto di vendita di alcolici in autostrada dalle ore 22.00 alle ore 6.00. Il limite di velocità, sempre per quanto riguarda le autostrade, rimane di 130 km/h a eccezione dei tratti in cui le concessionarie, in condizioni particolari, ovvero tratti rettilinei con tutor, possono elevarlo a 150 km/h. Poi fa notizia l’obbligo per i ristoranti di munirsi di etilometro. Inoltre licenziamento per giusta causa per i lavoratori a cui verrà ritirata la patente per ubriachezza e tolleranza zero per i neopatentati, per i quali saranno ridotti i limiti massimi di velocità e non potranno tassatimamente essere rilevata presenza di alcol durante la guida. Misure sicuramente importanti che puntano a ridurre la quantità di incidenti “del sabato sera” e che pongono maggior attenzione sulla sicurezza stradale. Non manca anche la prevensione per i pedoni. Sarà in infatti aumentato a 8 punti da detrarre sulla patente per chi non rispetterà lo stop per permettere ai pedoni di attraversare sulle strisce.

Il calice d’incanto


il calice pieno di incanto
brindavi alla notte morente
degli occhi non ti fai vanto
urlando alla luna crescente
mi invadi l’anima
col fare inquieto di chi sogna
mi chiudi gli occhi
con baci di cui ho bisogno
e poi torni a volare
con le ali libere ancora
e mi vuoi parlare
di quel che è stato fin’ora
nell’attesa del mare
colgo il senso dei discorsi
mi fermo poi a pensare
ai miei tempi trascorsi
tra nubi di fumo bianco
e perle di vino invecchiato
quando mi sentivo stanco
di non aver realizzato
che il calice è lì
pronto per essere bevuto
come d’incanto.


Va tutto bene (?) – La crisi di governo continua

Per capire se sia corretto o meno che Fini si dimetta dalla carica istituzionale che esercita è necessario chiarire che quella stessa carica, ovvero di presidente della camera, debba garantire agli elettori, siano essi di destra, centro o sinistra, la trasparenza e il monitoraggio della legalità e il rispetto delle regole. Le accuse del Pdl nei contronti del “dissidente” sono state tanta, ma quella che colpisce di più è di aver tentato di proporre leggi non in linea con il programma elettorale. Che male ci sarebbe in questo? E soprattutto se il ruolo è istituzionale e non politico, non sarebbe lecito e doveroso proporre migliorie? Questo dimostra che Fini è stato, nel suo ruolo, libero di agire nel bene del paese. Sentire Fini, che di politica ne capisce, definire Berlusconi come illiberale un po’ mi fa pensare. Fermo restando che questa potrebbe essere solo una burattinata di regime, mi chiedo se sia giusto che questo governo rimanga ancora in piedi. Come un fulmine a ciel sereno è comparsa anche la polemica circa le case dei parenti di Fini, solita opera di screditamento. Ma se togliamo questo sottobosco di calunnie varie dalle parti avverse resta una situazione amara. Una volontà, nemmeno troppo celata, di prendere in giro gli elettori garantendo favole e, di fatto, mettendo il paese ancora più in crisi. La verità è che lo sporco è troppo, che ci vorrebbe davvero un potere in mano a gente che vuole che l’Italia sia un paese competitivo e non una succursale dei propri interessi. Berlusconi ha dichiarato che è lecito che la Fiat si trasferisca. E che dire di tutti i soldi pubblici regalati per la cassa integrazione dei dipendenti? Non era un modo per aiutare un azienda italiana in difficoltà? La logica del premier non è mai stata quella di dirigere la nazione come se fosse un’azienda, ma di usarla per migliorare le sue aziende. Amaro forse, ma è così. Ora che i marcio viene fuori è difficile rimanere indifferenti e non incazzarsi. Se ciò che Saviano ha scritto in Gomorra è vero, Berlusconi non può esserne estraneo. E’ un impreditore, così come lo era Tanzi, Cragnotti, e tutti i signorotti dell’alta moda. Sotto questa luce la trama diventa cupa e oscura e non si capisce come questo sistema potrebbe mai essere pulito o ripulito. Non è tanto per le indagini di varia natura che colpiscono i politici, sempre sia di destra che di sinistra, ma il modo in cui questi ritengano i reati come piccolezze. Non c’è morale, non c’è senso di colpa. Come possiamo chiedere delle dimissioni quando la situazione è questa? E’ impensabile che qualcuno si dimetta. E in ogni caso, a mio avviso, prima di Fini a dimettersi dovrebbero essere in tanti. Dai pianisti ai piazzisti, dai camorissiti agli infiltrati, un crocevia di doppiogiochisti che quando vedono la telecamera sorridono e dicono: “va tutto bene”. Il siparietto politico attuale ricorda molto quello dell’ex DC. Tutto sembra ricominciato e, per giunta, peggiorato. Il problema morale esiste ancora? E’ mai esistito?

Facebook, il libro delle facce

Leggevo un articolo su panorama relativo a Facebook.

La genialità di questo ragazzo, che sei anni fa, poco più che ventenne, nel campus universitario di Harvard ha inventato il social network più importante del mondo, oggi è criticata e osannata.

A quanto dice quest’articolo, pare che Zuckerberg abbia 500 milioni di amici e altrettanti nemici, è ovvio, quando qualcuno riesce a fare qualcosa di geniale, ci sarà sempre chi lo vuole distruggere.

In quest’articolo, dove sono stati consultati sociologi e avvocati, si critica il concetto di poca riservatezza da parte di Facebook.

Zuckerberg, di certo non si aspettava un tale successo, e quando è arrivato ha cercato di trarne il meglio. Ma vediamo il motivo delle tante critiche:

Si dice che Facebook non consenta una totale privacy ai propri utenti anche quando questi decidono di non essere più presenti.

Che una società informatica tenga in archivio tutte le comunicazioni, lo ritengo più che normale, la si critica perché permette di pubblicare anche vignette contro Maometto, si in effetti, con la situazione esplosiva del Mediooriente certe cose andrebbero evitate, ma dimentichiamo un dettaglio fondamentale, ovvero, in quest’epoca dove il bisogno di apparire è più forte del bisogno di essere, il fondatore di Facebook non può assumersi la responsabilità di cosa pubblicano gli utenti iscritti. Sarebbe una violazione della libertà di espressione.

Il fatto che un paese come il Pakistan abbia decretato una condanna a morte, mi fa sorridere e preoccupare, a tal punto da invitare Mark a non andare in quel paese e ad essere un po’ più attento a ciò che accade nel giardino di casa sua.

Ma analizzerei anche un aspetto positivo di questo nuovo media, la possibilità di mettere in contatto amici e parenti lontani, persone che con il trascorrere degli anni, per una serie di varie motivazioni, si è perse di vista, di trovare nuovi amici, con affinità e gusti simili, e anche, perché no, per alcuni di trovare il compagno o la compagna ideale, o per altri anche una possibilità di carriera.

Certo come tutte le cose va usato con parsimonia e attenzione, i consigli da dare sarebbero un’infinità, ma penso che la prima regola sia dosare in modo saggio e corretto le persone con cui si stringono i legami, non è di certo Facebook, responsabile dei crimini che i suoi iscritti commettono fuori dall’ambito virtuale, questa regola andrebbe applicata in ogni situazione, un po’ la regola che ci dava la mamma quando eravamo bambini, “non dare confidenza agli sconosciuti”, per cui non dare l’amicizia a chiunque solo per avere un elenco di amici con un numero spaventoso, dare l’amicizia solo a chi realmente si conosce.

La ribalta mediatica a cui viene costantemente sottoposto questo Social Network è impressionante.

Tutti vogliamo esserci, tutti vogliamo mostrarci, tutti vogliamo condividere un pezzo di noi, non è sbagliato, non è giusto, credo sia a discrezione dei singoli individui.

Il fatto che si critichi così qualcosa che se usato bene, non mette a rischio nessuno, mi preoccupa, vuol dire che tutti questi avvocati e sociologi, hanno molto tempo libero, e quindi sono i primi a curiosare su FB, i vari profili.

Il fatto che ad ogni immagine, link o semplice pubblicatà si possa dire, mi piace o non mi piace, è un diritto, il fatto che tutti i nostri contatti possano commentare è una forma di scambio, in quest’epoca di comunicazione globale, è bello leggere i commenti di amici e parenti, d’altro canto, per questi sociologi, psicologi, avvocati, non è assolutamente comprensibile questo modus vivendi, ma di fatto non si fa del male nessuno a dire se una tal cosa piace o meno, almeno attraverso Facebook, si è liberi di dare la propria opinione, non ci propina pubblicità non gradite, soprattutto obbligandoci a guardarle, come fanno televisione e giornali.