26 Giugno 2010 : No Nuclear Day Nazionale

Oggi 26 giugno 2010 é il NO Nuclear Day Nazionale.Alcune città italiane,quali Pisa,Torino,Milano,Roma,Napoli e Bologna stanno preparandosi per questo grande evento.Lo scopo della manifestazione non é tanto quello di schierarsi a priori contro il nucleare come pretesto per andare ancora una volta contro le decisioni dei potenti,ma piuttosto é quello di informare noi comuni mortali su questo tipo di energia e sui danni che essa potrebbe causare soprattutto dal punto di vista ambientale e salutare.Nelle piazze italiane saranno presenti esperti e associazioni ambientaliste unite in nome di un unico scopo : preservare l’ambiente e di conseguenza la vita di ciascuno di noi.Chiunque volesse rendersi partecipe,potrà esporre dei manifesti con su scritto ‘No al Nucleare’.

Il Senato approva il D.d.L. 733 : bye bye libertà.

Mentre i Mondiali di Calcio 2010 scatenano le urla dei tifosi italiani del mondo il Senato continua a seguire il proprio corso ,stappando champagne,con l’approvazione definitiva del pacchetto sicurezza,comunemente conosciuto come D.d.L. 733.Il pacchetto sicurezza,o forse sarebbe meglio definirlo pacchetto-bomba,va ancora una volta ad intaccare la libertà di stampa e di espressione.Con l’approvazione di tale legge,da domani in poi qualsiasi sito libero o blog potrà avere le ore contate.Qualunque notizia ritenuta illecita comporterà gravi danni a tutti i blogger della rete tranne a quelli che preferiranno chiacchierare della prossima meta estiva scelta dagli italiani.In pratica i blogger rischieranno il carcere da 1 a 5 anni oltre ad una pena ulteriore che potrà andare dai 6 mesi a 5 anni per istigazione all’odio sociale o addirittura per aver disobbedito ad una legge,trasgredendo le condizioni dettate da tale emendamento, e solo per qualche click in più ed un po’ troppo scomodo.I free blogger inoltre potrebbero andare incontro non solo all’oscuramento dei propri blog ma in caso di resistenza e persistenza,verrà chiesto ai fornitori di connettività alla rete internet di bloccarne l’attività.E’ bene ricordare che in questi giorni si é tanto discusso della rinomata ‘Legge Bavaglio’.La Legge Bavaglio vieta le intercettazioni telefoniche e non,asserendo che si tratti di violazione della privacy.E perché dunque i blogger possono essere controllati e rischiano addirittura anni di prigionia?Che forse ad essi sia riservato un trattamento speciale?A quanto pare si.L’ennesima luce dell’uomo che eclissa la luce dell’assoluto,della libertà e del libero arbitrio.

“Ironie” è il singolo che anticipa l’imminente uscita dell’album d’esordio dei “THE CASUAL’S”

Chitarre distorte e sintetizzatori anni ’80, batteria disco e richiami ai Police e una delle voci più forti della scena emergente Rock femminile italiana, che ipnotizza con melodie solari e un testo pungente

 Il brano mostra l’anima più scanzonata e allegra di una band originale e raffinata che fonde melodie solari e sognanti con avvolgenti e sofisticate chitarre elettriche e una vigorosa pulsazione Rock. Capaci di fondere tra loro in un sound fresco e unico nel panorama italiano le più disparate ed eterogenee influenze (Police, Foo Fighters, Train, Sheryl Crow…) i “THE CASUAL’S”, colpiscono oltre che per l’elettrizzante miscela musicale per i testi introspettivi, sognanti e pungenti. 

“The Casual’s” sono   Sonia GallinaVox & Bass, Gianni “Jana” RojattiGtr, Erik TulissioDrums

 “The Casual’s” sono le parole che la musica italiana potrebbe ancora non avere mai  detto.

Coerentemente ironico e stralunato, il video di Ironie è un susseguirsi di situazioni surreali che ritraggono l’affascinante Sonia alle prese con Jana ed Erik, gli altri due The Casual’s.

Incalzante piano sequenza, smaccatamente ’80 nell’estetica, il video di Ironie è un piccolo gioiello indie rock.

Poesie scandite con la pronuncia del rock: originale energia, eleganza e solarità. Melodie ora gentili, rarefatte, sognanti e sospese ora incisive e dirette; esplosioni di note, colori e chitarre incontenibili. La musica dei “The Casual’s” è al momento una delle più interessanti proposte della scena musicale indipendente italiana. Trascinati dalla bellezza e sensualità di Sonia, i “The Casual’s” incantano con testi che sanno essere, ora  intimamente delicati ed appassionati, ora pungenti e caustici; pregni di quella vivacità tipicamente propria della tradizione cantautoriale rock italiana. Sensibilità che si sposa con l’irruenza di un rock di classe, elaborato, raffinato e potente, presentato nella più consolidata ed essenziale formula di power trio. Capaci di fondere in un proprio discorso musicale le più disparate influenze stilistiche,  affascinano con la ricchezza e varietà di toni, atmosfere e registri della loro musica.  Scoperti e prodotti da Sandro Franchin (Sound-engineer di Vasco Rossi, Tiziano Ferro, Simply Red, Sade…) il disco dei  “TheCasual’s” è in uscita per questa fine estate ed è descritto come la raccolta di canzoni che da una vita sognano di sentire alla radio.

 

Biografia

Nascono nel 2002, con formazione e nome diversi e vengono prodotti in Germania da Fabio Trentini (Guano Apes), ottenendo un contratto di publishing con la EMI di Amburgo. Durante questa collaborazione la band  lavora su vari demo presso gli Horus Studio di Hannover e tiene molti concerti tra Italia, Germania e Svizzera, facendo anche da spalla agli stessi Guano Apes. E’ la fine del 2004,  Sonia e Jana giunti ad un punto di stasi, decidono di rinnovarsi: cambiano batterista arruolando Erik e danno vita ad un  nuovo  progetto con il nome di “THE CASUAL’S”. Il sound della band e l’orientamento stilistico paiono da subito chiari ed particolarmente originali ed eterogenei. The Casual’s giocano con le loro influenze, divertendosi a fondere tra loro delicate ed eteree atmosfere ammiccanti alla  migliore New Wave  dei primi anni ’80 con  decise impennate e sferzate rock. Il gruppo realizza il primo Ep di tre brani, intitolato Super.Rock.Post.Punk.Glam. Grazie a questo  riallacciano i precedenti contatti con la Germania e trovano il supporto della Tonkunst Music di Berlino che  nel 2006  organizza  per i “The Casual’s” un lungo tour promozionale di settanta  date attraverso tutta la Germania ed in quello stesso periodo la band vince inoltre  un importante contest su RN2 (la più importante  radio di Berlino). Arriva alla fine del 2007 l’incontro con il produttore di “Xlandstudio.com”  Sandro Franchin, la persona perfetta per The Casual’s. Da luglio 2008 la band lavora alla realizzazione del nuovo progetto, con testi in italiano scritti da Sonia. A maggio 2009 i The Casual’s presentano il loro primo singolo “Come se”  etichetta XLANDSTUDIOS, in rotazione su tutte le emittenti nazionali. Sempre a maggio 2009 la band vince le selezioni finali del Festival Show , importante kermesse musicale del nord Italia, prendendo parte al Tour estivo affiancando così importanti artisti del panorama italiano (Alexia, Umberto Tozzi, Stadio, Lucio Dalla, ecc.). Pronto il nuovo disco anticipato dal singolo “Ironie”.

 

L’amore cos’è – l’ultimo lavoro dei Lyr

Lyr, ovvero il duo Fabrizio Tonus e Mattia Bozzola tornano con un nuovo singolo: “L’amore cos’è”. Le melodie di un pop moderno e dinamico ma che lasciano spazio ai sentimenti più puri sono l’arma vincente di questo gruppo. Due menti brillanti e attenti al sound che cambia e una gran voglia di farsi ascoltare. Causaedeffetto.it ha l’onore di presentare il nuovo pezzo. Dopo “Non smetterai” un’altra dimostrazione di passione e musicalità. In attesa del loro primo album ufficiale gustiamoci questa canzone che ci portarà dentro i più profondi segreti da svelare.

Montaggio video by Simona Vacchieri

Singolo e video per il ritorno dei L.ego

MIA è il primo brano estratto dal disco “Con il dovuto distacco” dei L.ego

 Una canzone lineare e cadenzata, la semplicità del testo ne evidenzia l’efficacia comunicativa.

“Mia” è un momento di solitaria e serena sensazione di perdita, il dolce- amaro della malinconia nelle parole “ti penso”.  Il videoclip parte  dall’ispirata favola “Il soldatino di piombo” di Hans Christian Andersen e dalle ambientazioni di Toy story. Ideato e scritto dalla stessa band il video è prodotto dalla run multimedia di Gaetano Morbioli, la regia è di Enrico Tomei. La storia racconta le vicende di due giocattoli innamorati e dei due bambini che li acquistarono separandoli per molto tempo…

 Nel 2002 5 musicisti della provincia Trevigiana  iniziano a lavorare ad alcuni brani con l’unico fine di proporli all’interno di un concorso musicale locale, tutti infatti militano già in tre diverse formazioni e questa esperienza sembra non andare oltre al side project. L’immediato riscontro di pubblico e la particolare alchimia formatasi dai diversi background musicali inverte le sorti di una band che vanta una formazione tutt’ora invariata: nascono i l.ego. Nel 2003 viene registrato un primo demo (l.ego), che distribuito gratuitamente diviene un buon veicolo promozionale; il cd svela il primo orientamento artistico della band che si muove tra un indie rock e qualche primo tentativo elettronico new wave (i più coraggiosi lo paragonano ai primi Litfiba), i testi da questo momento saranno solo in Italiano. La band si iscrive a quanti più concorsi musicali possibili, i risultati sono incoraggianti: finalisti di rock targato Italia, vincitori di Emergenza live festival e altri ottimi risultati . Nel 2005, durante alcune sessioni di registrazione presso il Majestic studio di Venezia il gruppo conosce Giacomo Molon (produttore artistico) con il quale lavorano a “canzone sbagliata”, e questo brano sancirà l’inizio di una stretta collaborazione che porterà alla realizzazione del primo album. Così nel 2006 i l.ego registrano il disco “luci a terra” con l’editore Enrico Rovelli che crede nel progetto e diviene il manager del gruppo. L’album esce nel giugno dello stesso anno per l’etichetta Makno Music-Delta dischi e vende circa 2000 copie senza una particolare promozione alle spalle, le recensioni sono piuttosto discordanti: alcune tendono ad esaltare il lavoro altre a stroncarlo completamente. Verranno realizzati circa 20 concerti organizzati dalla band,ognuno di essi trova una buona risposta di pubblico grazie anche all’attenzione che il gruppo da sempre riserva alla dimensione live. Nello stesso anno viene fondata la L.ego s.r.l., società che si occupa di tutte le attività inerenti alla stessa band. Nel 2007 viene realizzato un videoclip lowbudget della canzone “giacca blu” contenuta in “luci a terra” che ha come unica destinazione il web e vede la partecipazione della band al completo in una microstoria allegorica dove la protagonista è un’ improbabile giacca blu (http://www.youtube.com/watch?v=fLfC8fx0Wjw). Il 2008 è un anno piuttosto buio che vede il gruppo rinchiuso nella propria sala prove alla ricerca di nuove soluzioni, preoccupato da un saltuario ed inconcludente rapporto con l’etichetta discografica che non sembra interessarsi più di tanto al progetto. Tale condizione porterà tuttavia ad una empatica sinergia tra i componenti della band che proprio in questi mesi iniziano a scrivere gran parte dei nuovi brani che andranno a comporre il secondo disco. Così i l.ego chiudono definitivamente i rapporti con la precedente etichetta ed iniziano la pre-produzione del nuovo album. Le registrazioni si divideranno tra il level studio di Treviso e le Officine Meccaniche di Milano. La produzione artistica è sempre affidata a Giacomo Molon  completamente immerso e partecipe già dalle prime composizioni e perfettamente integrato nella dimensione del gruppo. Nel “tempio” di Mauro Pagani i L.ego incontrano Taketo Gohara che oltre a curare alcune registrazioni si occuperà di tutto il mix che si concluderà con il mastering dei Nautilus studios sempre in Milano. Così nel gennaio del 2010 i L.ego pubblicano  “con il dovuto distacco”, completamente prodotto dalla l.ego s.r.l., il disco muove la più che mai accentuata componente eclettica della band e denota una certa svolta pop.

Gli episodi sono molteplici: dalla condivisa composizione dei brani allo scambio dei ruoli dei componenti, dalle citazioni colte alla collaborazione con la drag-diva Lala’ McCallan ospite in due brani.

Deus X Makina, Rise of Chimera e 8 seconds before dying in concerto a Roma

I Rise of Chimera, romani nati dalle ceneri dei “The Untoward”, propongono un ottimo black metal, che si alternerà al crossover degli “8 seconds before dying”, loro concittadini.

Sul palco anche i Deus X Makina, vincitori dell’ultimo Caserta Rock City, contest per band emergenti collegato direttamente al Caserta Rock Fest 2010, sul cui palco la band casertana avrà la

possibilità di esibirsi a settembre. Dopo una data condivisa con gli Extrema  sul palco dell’Oddly Sheed (Ce), i cinque casertani proporrano al pubblico del Palarockness il loro sound fatto di

distorsioni pulite, archi sintetici e riff ipnotici.

“Fischio d’inizio” alle ore 22.

Esami di maturità al via

Iniziano gli esami di maturità, tra chi cerca su internet le tracce dei temi in anteprima e la paura di far scena muta all’orale. La rete è diventata protagonista dei più svariati scenari eppure la scuola stenta a capirne il suo valore e la sua importanza. Mentre i media inneggiano al grido di Facebook,  viene sempre più nascosta la grade possibilità che permette e anche l’immensa risorsa di informazioni che rappresenta. Forse le tracce in anteprima dall’Australia sono solo una favola, ma certo tutte le informazioni per fare un buon tema di attualità non possono rimanere inosservate. Sarebbe lecito insegnare agli alunni come utlizzare internet ottenendo dei risultati nuovi? usando tutte le sue potenzialità e non limitandosi ad approfittare solo dell’aspetto più frivolo del mezzo? Questo sarà l’obbiettivo dei prossimi anni, sensibilizzare chi non crede in questo mezzo anche un po’ contro chi lo vuole imbavagliare e renderlo schiavo di tutti gli altri media, criminazzandolo dei più svariati vizi come il cyberbullismo e stalking. Le tracce ormai si conoscono: Primo Levi, Le foibe, il ruolo dei giovani, Botticelle e D’annunzio per quanto riguarda l’aspetto artistico letteraio. Un in bocca al lupo alle giovani leve.

 

Fonte: Torino 2.0

Ecco “La storia sbagliata” del cantautore Filippo Andreani

Un caso d’amore, di piombo e di morte.

Un’opera Pop per voce e chitarre scritta, musicata e cantata

dal cantautore  Filppo Andreani

 

 

La vicenda narrata in questo concept album si colloca nel periodo della rifondazione dell’Italia moderna , attraverso e oltre l’abisso della dittatura fascista, dell’occupazione nazista e delle distruzioni della guerra. Luigi Canali, nome di battaglia Renzo Invernizzi, poi Capitano Neri o semplicemente Neri, fu un personaggio chiave della resistenza comasca, tra i primi organizzatori delle bande di resistenti sui monti lariani da cui prenderà vita la 52^ Brigata Garibaldi. Incrocerà la sua esistenza con una giovane staffetta milanese: “ Giuseppina Tuissi”, nome di battaglia “Gianna”. Da questo incontro prende vita una complessa vicenda affollata di misteri, di eroismi, di amore, di piombo e di morte, definita, nella prefazione di Marino Severini, “la storia di tutte le storie”, quella “di un amore al tempo in cui il vento lacerava le liste dei fucilati”.

E ancora: “Una storia infangata, umiliata, ingiuriata, (…) e poi scaraventata nel burrone della dimenticanza”.

Ma l’amore vince, vince sempre. E ritorna.

Ritorna in quest’opera pop “per voce e chitarre”, magistralmente scritta da Filippo Andreani in un essenziale libro cd edito da Nodo Libri – i Suoni;  un coraggioso e riuscito tentativo di raccontare una storia di resistenza e di sacrificio ad opera di un brillante e geniale cantautore.

 

“Una libreria ancora vuota e scatole di libri da riporvi. Era la primavera di due anni fa. L’abitazione di ogni nuova casa è sempre preceduta dalla necessità di sentirla propria: a questo scopo, chi ama leggere ed ascoltare musica vi ci porta libri e dischi prima d’ogni altra cosa. Nel breve tragitto che dalla scatola porta al ripiano, i libri quasi ti guardano negli occhi, mentre li giri tra le mani per riporli nel senso corretto. E passano titoli che non ricordavi di avere, insieme a quelli che ti ricordano un’età, o il posto dove li hai letti e l’odore che c’era. Il cuore si ferma e riparte quando scorrono le copertine dei libri che hai quasi imparato a memoria. Tra questi, quelli che mi avevano svelato l’incredibile storia della “Gianna” e del “Capitano Neri”. Non so ancora dire perché mi sia perdutamente innamorato di questa vicenda: se sia stato piu’ per una curiosità diventata brama di riviverne i giorni, o se per un’emozione cullata sino a volerne riscrivere le sorti. Ma, di fatto, finivo di riempire la libreria con quei due nomi davanti, uno per occhio. Finché, terminato il lavoro, cominciai a scrivere su un foglio arrivato da chissà dove le prime parole….”se il punto di vista di Dio…”. L’inizio della prima canzone del mio primo disco…..”

 

Filippo Andreani Nasce a Como il 29 di ottobre del 1977.

E’ avvocato ma non esercita la professione perchè farebbe la fine del medico di Sponn River. Oltre che da solo, suona dal 1993 con un gruppo di amici (Atarassia Grop). Con il gruppo effettua centinaia di date in Italia ed in Europa.

 

 

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FILIPPO ANDREANI on MySpace

http://www.myspace.com/filippoandreani

BavagLio,Libertà.

Tegole
Fan da soli
Il chiarore
Tegole
Ruvido
Camminarsi
Di quel filo
Ch’in si fa
D’un prisma
E vedersi
A come avessimo
In al volto
Un sipario
E di questo
Come specchio
In volersi
A noi trasmetter
Che de il filo
A cui prima
Noi chiamiamo
LIBERTA’
Così in triste
Così di essa
In catene
E dobbiamo
A lei lottare
Per poi viverla.